It
by Stephen King
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In una ridente e sonnolenta cittadina americana, un gruppo di ragazzini, esplorando per gioco le fogne, risveglia da un sonno primordiale una creatura informe e mostruosa: It. E quando, molti anni dopo, It ricompare a chiedere il suo tributo di sangue, gli stessi ragazzini, ormai adulti, abbandonano la famiglia e il proprio lavoro per tornare a combatterlo. E l'incubo ricomincia. Un viaggio illuminante lungo l'oscuro corridoio che conduce dagli sconcertanti misteri dell'infanzia a quelli della maturità.

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Giuseppe B.Giuseppe B. wrote a review
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Gran bel libro sull’amicizia
Che dire, prolisso e sicuramente molto descrittivo, 1200 pagine che alla fine ti lasciano qualcosa..quasi dispiace non andare più a Derry o nei Barren con questo gruppo di ragazzini; bellissima storia sull’amicizia.
Michele CariniMichele Carini wrote a review
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Indimenticabile
Uno dei libri più famosi di Stephen King. Il primo che ho letto e uno di quei libri che, una volta letti, si ricordano per tutta la vita.
Fabius_15Fabius_15 wrote a review
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Prima di leggere questo libro dovete assicurarvi di alcune cose. Che le luci siano tutte accese. Che la porta del bagno sia chiusa. Che la porta della cantina sia sprangata. Ed evitare i ristoranti cinesi. E le fabbriche abbandonate. E gli scambi ferroviari. E le cisterne. E i campi da baseball. E i fiumi. E i ponti. E le fogne… e… e…
ChiattivaChiattiva wrote a review
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Mi sembra che, di questi romanzi che sono poi entrati nell'immaginario comune, non si possa parlar male, non tanto perché non lo meriterebbero, quanto perché sono ormai assurti a icone, tipo i film di Banfi&co che erano solo imbarazzanti e oggi sono cult. Ora, non voglio dire che "It" faccia parte di questo genere, però ci sono indubbiamente mille difetti: * è troppo prolisso, quando la qualità della scrittura non è così buona da provare un piacere così intenso leggendone una maggior quantità, il che porta un altro difettaccio che è che: * l'autore ha, anzi, velleità artistiche pur non potendosele permettere, per esempio: "...e al calore del sole con un finale residuo di giorno nella fredda linea giallo-arancione dell'orizzonte occidentale, con le prime stelle come crudeli scaglie di diamante nel cielo..." Ecco, questo mi sembra tanto un vorrei-ma-non-posso-devo-allungare-il-brodo-e-lo-faccio-con-terribili-descrizioni. La trama è certamente coinvolgente, il legame tra i ragazzini già raccontato in "Stand by me", il finale orrendo davvero. Ci sono immagini rimaste iconiche, ché effettivamente lo sono, ma non bastano per fare di Stephen King un autore di cui vorrei leggere altro, forse a parte "Shining", che, al solito, Fabrizio (l'unico dei miei amici a leggere King) mi dice essere un bel romanzo.
AleSanAleSan wrote a review
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Un capolavoro di narrativa, andrebbe portato nelle scuole affiancandolo ai gioielli di Edgar Allan Poe. Inevitabilmente pesante in alcuni passaggi, vista la mole, è comunque un libro che non stanca mai, scorre disinvolto tra il thriller ed il romanzo di formazione, saltando avanti e indietro nel tempo per dare forma completa alla paura. Appassionante, regala perle di tensione e suspense come pochi altri libri di King o, più generale, come pochi altri libri del genere. La lunghezza impedisce di rileggerlo perché porta via davvero tempo, ma è uno di quei libri del secolo scorso che andrebbero letti, una di quelle opera che portano il genere horror (qualunque cosa significhi) in Serie A. Tradisce un po’ sul finale ma, con King, ammetto di avere un grosso problema sui finali visto che mi deludono spesso.
Stefano NapoliStefano Napoli wrote a review
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Ho deciso di affrontare (su ebook) questo mattonazzo. Come già mi è capitato con King, è tutto molto bello, tutto scritto bene, trama interessante e intrigante, soluzioni narrative non banali.... Ma! Il Ma è che ci mette (purtroppo) spesso un po' troppe cose, dei passaggi che sono pennellate aggiuntive che contribuiscono a colorare il tutto, Ma che non sono essenziali o funzionali alla storia. E ci stanno, in un romanzo da 300 pagine, ma in uno da 1300 no, bisogna essere un po' più essenziali perché ci sono dei momenti di pesantezza, dei momenti in cui dici "Si, abbiamo capito che Derry è sempre stato un postaccio, 20 pagine di rievocazione di un fatto di sangue del 1800 non aggiungono gran che". Intendiamoci: è un bel libro, vale la pena di leggerlo, cresce col tempo e le ultime 300 pagine te le divori perché vuoi sapere come finisce. Fa paura il giusto, ma lo fa per bene, niente effetto BU! ma il giusto effetto tensione, insomma niente da dire, se non "ma non ce l'aveva un editor che gli scorciasse quelle 300 pagine in tutto di divagazione non funzionale?". Comunque 4 stelle eh, se avete occasione (qualche viaggio lungo, un we di pioggia...) provatelo.
LamùLamù wrote a review
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È il primo libro di S.King che leggo dopo aver a lungo rimandato, dato che thriller ed horror non sono il mio genere. La storia sarebbe coinvolgente se l’autore non fosse stato così prolisso. Ben sviluppato e davvero godibile invece il tema dell’amicizia tra i protagonisti, che insieme affrontano It da ragazzini, nell’età della formazione, e di nuovo da adulti.
Marzia RussoMarzia Russo wrote a review
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In questo libro possiamo vedere come l'amicizia sconfigge ogni difficoltà.Oltre all'amicizia possiamo vedere che affronta anche il bullismo.Un libro da non perdere.
Signorino RottermaierSignorino Rottermaier wrote a review
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King alla massima potenza!
ElisaElisa wrote a review
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Ogni volta che si riesce a superare un pregiudizio o una convinzione atavica si entra in un modo nuovo, il più delle volte stupefacente. E’quello che è successo a me con questo libro. Io della schiera anti horror e anti Stephen King, ho buttato giù un muro costruito sul nulla, ho preso questo volume tra le mani e ho vissuto una storia indimenticabile. È stato un cammino a tratti difficile, ma mai e poi mai minacciato dalla resa. Non si lascia un capolavoro. Il dolore e il terrore incontrati sono stati sempre giusti, ogni stato, ogni scenario, ogni emozione è raccontata con le parole più perfette, più adatte. Scorrono all’unisono e tu, come lettore, ci sei dentro fino al collo. Mai una sbavatura, mai nulla fuori posto. Uno scrittore con la S maiuscola, un romanzo indimenticabile.