Jane e il segreto del medaglione
by Stephanie Barron
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Bath, 1804. Il Natale è alle porte e a Jane, annoiata dall'atmosfera monotona della cittadina, non sembra vero quando il suo vecchio amico Lord Harold Trowbridge le chiede di fare da accompagnatrice alla sua giovane e affascinante nipote. Lady Desdemona, giunta a Bath per sfuggire alle indesiderate attenzioni di un poco galante signore. Le due giovani intendono approfittare di tutti gli svaghi che la provinciale Bath offre in vista dei festeggiamenti natalizi. Ma il tempo delle distrazioni è destinato a finire bruscamente quando una sera, in occasione di uno spettacolo al Theatre Royal, le due giovani si ritrovano involontarie spettatrici di un orrendo omicidio, che si consuma nel foyer. A ispessire il mistero, uno strano oggetto rinvenuto addosso al cadavere: un medaglione contenente l'immagine di un occhio. Chi era quell'uomo? Quale messaggio si nasconde in quell'insolito oggetto? A chi appartiene l'occhio raffigurato? La coraggiosa Jane, assetata di avventura, si butta a capofitto nelle indagini, sempre affiancata dall'indecifrabile e seducente Lord Harold, per rendersi ben presto conto che la verità potrebbe costarle la sua stessa vita...

Sylvia-66's Quotes

Sylvia-66Sylvia-66 added a quotation
Era davvero straordinario trascorrere l'esistenza in compagnia di una gentildonna tanto genuonamente "buona" quanto Cassandra. Non importava che in quella circostanza una menzogna fosse nulla in confronto a un omicidio: la minima trasgressione era capace di ferirla. Forse era un bene che la prematura dipartita del suo amato l'avesse lasciata a struggersi nella solitudine del nubilato giacché le vicissitudini del matrimonio con la più fragile delle creature, ovvero un "uomo", l'avrebbero di certo condotta alla morte.
(le virgolette sono mie, sostituiscono il corsivo dell'edizione originale)
48
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Era davvero straordinario trascorrere l'esistenza in compagnia di una gentildonna tanto genuonamente "buona" quanto Cassandra. Non importava che in quella circostanza una menzogna fosse nulla in confronto a un omicidio: la minima trasgressione era capace di ferirla. Forse era un bene che la prematura dipartita del suo amato l'avesse lasciata a struggersi nella solitudine del nubilato giacché le vicissitudini del matrimonio con la più fragile delle creature, ovvero un "uomo", l'avrebbero di certo condotta alla morte.
(le virgolette sono mie, sostituiscono il corsivo dell'edizione originale)
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