Jimmy Corrigan
by Chris Ware
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"Sebbene non fosse nelle intenzioni dell'autore della presente pubblicazione produrre un'opera che alcuno potesse considerare 'difficile', 'ermetica' o, ancor peggio, 'impenetrabile', è sorto all'attenzione del nostro consiglio di ricerca che alcuni lettori, per via di una (interamente scusabile) ingnoranza di certe mode che scorrono lungo gli affluenti della 'cultura giovanile d'avanguardia' di oggi, potrebbero ritrovarsi sprovvisti dei mezzi per intrattenere un dialogo semantico soddisacente con il teatro pittografico ivi offerto." (Dall'introduzione)

All Quotations

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3. Ruolo. – Ci sono momenti – o piuttosto giorni, settimane, perfino anni e anni – nelle vite di certe persone, in cui si ha la sensazione palpabile che qualunque sforzo e attività sia priva di valore alcuno. Se magari ci svegliamo in un bel mattino di sole pieno di speranza, sentiamo rianimarsi in noi il fanciullino interiore, ma questo sentimento si disperde in fretta per colpa della menzogna mascherata dell’età adulta, che ci guarda male da dentro lo specchio del bagno. O magari qualcuno ci ha appena informato che dopotutto non siamo i compagni che pensavano fossimo, e ci viene chiesto per favore di non tornare a trovarli, non telefonare, non spartire più le stesse lenzuola, e di passare il prima possibile, per favore, a recuperare i nostri effetti personali. O magari il nonno per cui abbiamo sempre provato la forma più pura d’amore, che ci ha mostrato che la vita poteva diventare tollerabile e lieta se dicevamo la cosa giusta, è precipitato in uno stato dell’essere in cui nel corpo rimane il minimo indispensabile di vita per la propria conservazione biologica, trasformando magari o invertendo crudelmente quella personalità un tempo luminosa e generosa in un suo doppio crudele e risentito, che potrebbe perfino mancare di riconoscerci. O magari semplicemente uno si ritrova seduto svestito sulla poltrona del soggiorno in piena notte e, a sorpresa, viene catturato da una percezione orribile, corrosiva, di tutto ciò che lo ha portato fino a quel punto della sua vita,le speranze dell’infanzia, gli amici perduti, gli appuntamenti mancati, i cuori spezzati, e grida a chiunque possa ascoltarlo, implora che tutto finisca, invoca una soluzione, che il programma venga interrotto e non proceda anche solo un minuto in più. In tempi come questi, e come altri non ancora descritti, molto di noi potrebbero andare in cerca di una forma di svago che fornisca sollazzo e distrazione. Magari visiteremo il cinema in fondo alla strada, o ci rivolgeremo alla scatola delle figure in movimento, o mangeremo una torta, sempre nella speranza di trovare qualcosa che ci solletichi o più preferibilmente, e molto più raramente, risuoni in noi a livello profondo, pari alla nostra situazione personale, che sia attraverso i particolari o per principi filosofici generali. In tutti i casi, il successo di una simile impresa lo si definisce a partire dalla qualità di sketch, sitcom o leccornie consumati, e se i suoi autori sono in grado di offrire empatia in queste faccende della vita o si limitano a trarne profitto. In questo secondo caso, è probabile che il tessuto dell’esperienza possa venire identificato come l’intenzione fondamentale dell’autore di distrarre o divertire; nel primo caso, invece, si ha un desiderio da parte dell’autore di far sì che gli altri stiano male quanto lui. In questo senso, la persona dotata di raziocinio dovrebbe concludere che, in generale, nell’arte la ricerca di empatia emotiva è essenzialmente un’impresa sconsiderata, che è meglio lasciare ai deboli di intelletto, o ai brutti, perché non hanno altro con cui tenersi occupati. Inoltre è ben spiacevole compiangersi e comunque tali “tempi sfortunati” alla fine passano, e se non passano per fortuna, almeno per il resto di noi, il suicidio è un’opzione percorribile. Gran parte di coloro che hanno acquistato questo libro, però, sono probabilmente sicuri di sé sul piano sessuale, sono persone attraenti e prendono dalla vita ciò che vogliono: per loro il dolore è una mera astrazione, o male che vada una seccatura curabile con costose medicine. Per questo la loro speranza è di trovare qualcosa che li titilli o diverta nel breve periodo, che migliori il loro “look” per ciò che concerne la moda, o aumenti la loro “adessità”, e in questo caso hanno fatto certamente la scelta giusta perché la striscia a fumetti non spera in alcun modo di esprimere altro che i sentimenti più triviali e superficiali. Anzi, si può perfino evitare di leggere il libro, limitarsi a lasciarlo in mostra come simbolo della propria esuberanza giovanile, come una autovettura sportiva, o la musica del sud degli Stati Uniti suonata da un aristocratico.
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3. Ruolo. – Ci sono momenti – o piuttosto giorni, settimane, perfino anni e anni – nelle vite di certe persone, in cui si ha la sensazione palpabile che qualunque sforzo e attività sia priva di valore alcuno. Se magari ci svegliamo in un bel mattino di sole pieno di speranza, sentiamo rianimarsi in noi il fanciullino interiore, ma questo sentimento si disperde in fretta per colpa della menzogna mascherata dell’età adulta, che ci guarda male da dentro lo specchio del bagno. O magari qualcuno ci ha appena informato che dopotutto non siamo i compagni che pensavano fossimo, e ci viene chiesto per favore di non tornare a trovarli, non telefonare, non spartire più le stesse lenzuola, e di passare il prima possibile, per favore, a recuperare i nostri effetti personali. O magari il nonno per cui abbiamo sempre provato la forma più pura d’amore, che ci ha mostrato che la vita poteva diventare tollerabile e lieta se dicevamo la cosa giusta, è precipitato in uno stato dell’essere in cui nel corpo rimane il minimo indispensabile di vita per la propria conservazione biologica, trasformando magari o invertendo crudelmente quella personalità un tempo luminosa e generosa in un suo doppio crudele e risentito, che potrebbe perfino mancare di riconoscerci. O magari semplicemente uno si ritrova seduto svestito sulla poltrona del soggiorno in piena notte e, a sorpresa, viene catturato da una percezione orribile, corrosiva, di tutto ciò che lo ha portato fino a quel punto della sua vita,le speranze dell’infanzia, gli amici perduti, gli appuntamenti mancati, i cuori spezzati, e grida a chiunque possa ascoltarlo, implora che tutto finisca, invoca una soluzione, che il programma venga interrotto e non proceda anche solo un minuto in più. In tempi come questi, e come altri non ancora descritti, molto di noi potrebbero andare in cerca di una forma di svago che fornisca sollazzo e distrazione. Magari visiteremo il cinema in fondo alla strada, o ci rivolgeremo alla scatola delle figure in movimento, o mangeremo una torta, sempre nella speranza di trovare qualcosa che ci solletichi o più preferibilmente, e molto più raramente, risuoni in noi a livello profondo, pari alla nostra situazione personale, che sia attraverso i particolari o per principi filosofici generali. In tutti i casi, il successo di una simile impresa lo si definisce a partire dalla qualità di sketch, sitcom o leccornie consumati, e se i suoi autori sono in grado di offrire empatia in queste faccende della vita o si limitano a trarne profitto. In questo secondo caso, è probabile che il tessuto dell’esperienza possa venire identificato come l’intenzione fondamentale dell’autore di distrarre o divertire; nel primo caso, invece, si ha un desiderio da parte dell’autore di far sì che gli altri stiano male quanto lui. In questo senso, la persona dotata di raziocinio dovrebbe concludere che, in generale, nell’arte la ricerca di empatia emotiva è essenzialmente un’impresa sconsiderata, che è meglio lasciare ai deboli di intelletto, o ai brutti, perché non hanno altro con cui tenersi occupati. Inoltre è ben spiacevole compiangersi e comunque tali “tempi sfortunati” alla fine passano, e se non passano per fortuna, almeno per il resto di noi, il suicidio è un’opzione percorribile. Gran parte di coloro che hanno acquistato questo libro, però, sono probabilmente sicuri di sé sul piano sessuale, sono persone attraenti e prendono dalla vita ciò che vogliono: per loro il dolore è una mera astrazione, o male che vada una seccatura curabile con costose medicine. Per questo la loro speranza è di trovare qualcosa che li titilli o diverta nel breve periodo, che migliori il loro “look” per ciò che concerne la moda, o aumenti la loro “adessità”, e in questo caso hanno fatto certamente la scelta giusta perché la striscia a fumetti non spera in alcun modo di esprimere altro che i sentimenti più triviali e superficiali. Anzi, si può perfino evitare di leggere il libro, limitarsi a lasciarlo in mostra come simbolo della propria esuberanza giovanile, come una autovettura sportiva, o la musica del sud degli Stati Uniti suonata da un aristocratico.