L'altro colore dell'inverno
by Judy Budnitz
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"Sono nata in tempi violenti", racconta Ilana, e dev'essere proprio vero se la notte in cui nacque al posto della levatrice bussarono alla porta i briganti. Nel suo villaggio "così piccolo che non ha nome", dove tutto è sepolto nella neve e i colori sono una specie di miracolo, Ilana cresce piccola e leggera come una bestia selvatica. Potrebbe scappare veloce nella neve quando un giovane brigante dagli occhi di ghiaccio le rivolge la parola nel folto della foresta bianca, e invece sarà proprio lui a cambiare per sempre il suo destino, donandole un gioiello talmente prezioso da sembrare fatato: un minuscolo uovo "coperto di pietre che brillavano come fuoco e ghiaccio", al cui interno si scorge un paesaggio meraviglioso, fatto di castelli e giardini. La promessa rappresentata dal misterioso oggetto e la crudele fine del ragazzo la spingono a intraprendere un viaggio avventuroso fatto di incontri sorprendenti, in un sottile equilibrio tra realtà e fiaba che solo una scrittrice come la Budnitz sa condurre.

† Morgana † [Se esiste un sostituto dell'amore è la memoria]'s Quotes

Tutte la tenevamo in braccio, ce la passavamo di mano in mano, e ciascuna le mormorava all'orecchio: Sappi che non ti lascerò mai. Sappi che ti starò vicina per sempre. Ti insegnerò tutto quanto.
Ce la passavamo di mano in mano. Mi faceva pensare alla catastrofi, a lunghe file di uomini che si passavano di mano in mano secchi d'acqua davanti a un incendio, o sacchi di sabbia durante un'inondazione.
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Tutte la tenevamo in braccio, ce la passavamo di mano in mano, e ciascuna le mormorava all'orecchio: Sappi che non ti lascerò mai. Sappi che ti starò vicina per sempre. Ti insegnerò tutto quanto.
Ce la passavamo di mano in mano. Mi faceva pensare alla catastrofi, a lunghe file di uomini che si passavano di mano in mano secchi d'acqua davanti a un incendio, o sacchi di sabbia durante un'inondazione.
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