Salvatore Palma's Review

Salvatore PalmaSalvatore Palma wrote a review
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Jean Briggerland è, in negativo, la protagonista di questo giallo di Edgar Wallace. Bellissima, gentile e cordiale tanto da apparire un vero e proprio angelo dietro cui, però, si nasconde una ben diversa personalità che non riesce a serbare sentimenti diversi dalla spregiudicatezza, dal cinismo e dal disprezzo totale della vita altrui, tanto da far rabbrividire il lettore. In uno dei numerosi dialoghi che ha con il padre, suo complice (per quanto più maldestro, meno avveduto e poco stimato dalla stessa figlia) nei misfatti e nei piani malefici che vuol mettere in atto, sostiene che “uccidere è una questione di utilità … che la vita umana sia sacra è uno slogan inventato da qualche codardo che aveva paura della morte”. E dopo l’uccisione di Ferdinad Bulford, per il quale è stato ingiustamente comminato l’ergastolo a James Meredith, le perfide mire della sua impudenza si appuntano su Lydia Beale che, divenuta vedova dopo pochi minuti dal matrimonio, suo malgrado, diventa tanto ricca da scatenare la smodata avidità di Jean. L’imperativo è eliminarla per potersi accaparrare l’ingente eredità. Seguono vari e variopinti tentativi di omicidio che falliscono grazie, soprattutto, alla perspicacia ed all'abilità dell’avvocato Jack Glover.
Un ordito complessivamente non male, anche se molte situazioni appaiono inverosimili e un poco paradossali - come quella del matrimonio tra Lydia e James - e nonostante un finale nel quale, pur disvelandosi tutta la verità, viene lasciato impunito il principale responsabile di tante malefatte.
Salvatore PalmaSalvatore Palma wrote a review
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Jean Briggerland è, in negativo, la protagonista di questo giallo di Edgar Wallace. Bellissima, gentile e cordiale tanto da apparire un vero e proprio angelo dietro cui, però, si nasconde una ben diversa personalità che non riesce a serbare sentimenti diversi dalla spregiudicatezza, dal cinismo e dal disprezzo totale della vita altrui, tanto da far rabbrividire il lettore. In uno dei numerosi dialoghi che ha con il padre, suo complice (per quanto più maldestro, meno avveduto e poco stimato dalla stessa figlia) nei misfatti e nei piani malefici che vuol mettere in atto, sostiene che “uccidere è una questione di utilità … che la vita umana sia sacra è uno slogan inventato da qualche codardo che aveva paura della morte”. E dopo l’uccisione di Ferdinad Bulford, per il quale è stato ingiustamente comminato l’ergastolo a James Meredith, le perfide mire della sua impudenza si appuntano su Lydia Beale che, divenuta vedova dopo pochi minuti dal matrimonio, suo malgrado, diventa tanto ricca da scatenare la smodata avidità di Jean. L’imperativo è eliminarla per potersi accaparrare l’ingente eredità. Seguono vari e variopinti tentativi di omicidio che falliscono grazie, soprattutto, alla perspicacia ed all'abilità dell’avvocato Jack Glover.
Un ordito complessivamente non male, anche se molte situazioni appaiono inverosimili e un poco paradossali - come quella del matrimonio tra Lydia e James - e nonostante un finale nel quale, pur disvelandosi tutta la verità, viene lasciato impunito il principale responsabile di tante malefatte.