L'Angelo nero
by Fabio Musati
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Stavo bussando da qualche minuto quando finalmente sentii qualcuno muovere dei passi lenti e trascinati per venirmi ad aprire. Dedussi che fosse di età avanzata e ne ebbi conferma quando il suo viso comparve nello spiraglio del portone: scarno, bianco come il latte e il naso aquilino. Le labbra apparivano però rosse come due ciliegie, mentre si schiudevano appena per dire: - Benvenuto nella mia casa! Entrate liberamente, e di vostra spontanea volontà.

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