L'anti-babele

L'anti-babele

Sulla mistica degli antichi e dei moderni

Curated by Giancarlo Gaeta, Isabella Adinolfi, Andreina Lavagetto
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Description
Comprende:• Forme storiche del desiderio mistico Giancarlo Gaeta• Dalla teologia mistica alla mistica moderna: un transito Isabella Adinolfi, Andreina Lavagetto• La mistica moderna sulla traccia di Michel de Certeau Giancarlo Gaeta• Una "vagierende Religiosität": religione moderna e cristianesimo: E. Troeltsch e M. Maeterlinck Paolo Bettiolo• Si può parlare di "mistica" a proposito di Gesù di Nazareth? Mauro Pesce• Più a fondo: «l’»ontologia apocalittica valentiniana e le origini della teologia mistica cristiana Gaetano Lettieri• Il luogo della mistica in Clemente Alessandrino Marco Rizzi• La dimora di Dio nell'uomo: l'interpretazione origeniana di Gv 14,23 Lorenzo Perrone• Il dibattito sulla visione di Dio e sull'"uomo ad immagine" nel monachesimo egiziano: interpolazioni e rescritture nei testi copti attribuiti ad Agatonico di Tarso Alberto Camplani• Il nous e l'altare: la teologia mistica di Dionigi Areopagita al di là di Evagrio Emiliano Fiori• Mistica e politica: il caso di Barsanufio di Gaza Giovanni Filoramo• L' intreccio tra fisiologia e vita spirituale in Simone di Taibuteh, medico e mistico cristiano siriaco del secolo VII Vittorio Berti• Isacco il Siro nella mistica del periodo tardobizantino (XIII-XIV secolo) Antonio Rigo• Sulla teologia politica di Dante Massimo Cacciari• L'uso di alcuni Padri della Chiesa nell'età della Controriforma: contemplazione, meditazione e costruzione dell'ideale del vescovo in Federico Borromeo Davide Dainese• Il rapporto tra esperienza mistica e pensiero filosofico: il caso di Blaise Pascal Giuseppe Fulvio Accardi• L'analogia revocata: Kierkegaard e il concetto di analogia Ettore Rocca• Mistica senza trascendenza: il caso di Remy de Gourmont Patrizio Tucci• Inconscio, anima e scienza nella cultura tedesca di fine Ottocento Luca Crescenzi• Mistici senza Dio: Schopenhauer, Nietzsche, Michelstaedter Giorgio Brianese• La mistica nel modernismo cattolico Giovanni Vian• Mistica e misticismo nella filosofia e sociologia della religione e di Ernst Troeltsch Giuseppe Cantillo• Affinità a dispetto di ogni differenza: Rudolf Otto sulle mistiche d'Occidente e d'Oriente Gianfranco Bonola• Mistica e etica in Martin Buber Francesco Miano• La lingua inversa di Walter Benjamin tra mistica e silenzio Massimiliano De Villa• Fenomenologia dell'esperienza mistica, da Bergson a Stein Giuseppe Goisis• "Così come uno smeraldo è verde": obbedienza e unio mystica in Simone Weil Isabella Adinolfi• La mistica in Karl Jaspers: un approccio critico Roberto Garaventa• Heidegger interprete di Meister Eckhart Gian Luigi Paltrinieri• Lo splendore della realtà: poetica dell'attenzione in "Mai devi domandarmi" e altri scritti di Natalia Ginzburg Silvia Piccolotto• Il sapere mistico: un'esperienza filosofica tra Wittgenstein e Panikkar Luigi Vero Tarca• "Necessaria è la visione": Flannery O'Connor e don Delillo Francesca Bisutti"Cos'è l'esperienza mistica e quale credito si deve accordarle? Non ci sono individui che son detti mistici, i cui pensieri sembrano irragionevoli e disordinati? Non ci si può procurare, con delle droghe, le esperienze cosiddette mistiche?" Così s'interrogava Simone Pétrement nel secondo dopoguerra mentre scriveva la biografia di Simone Weil, a proposito di alcune esperienze mistiche vissute e raccontate dall'amica. Se questa esigenza di chiarimento del termine "mistica" era sentita con tanta urgenza negli anni settanta del secolo scorso, quest'urgenza tanto più dev'essere avvertita ai nostri giorni, in cui il termine è divenuto quasi di moda.Attualmente il termine "mistica" ricorre infatti in contesti diversissimi per sottolineare l'intensità di scelte o esperienze tra le più disparate, per cui si parla di una mistica della guerra, ma anche della pace, di una mistica della pienezza o dell'assenza, del quotidiano o dello straordinario, del cuore.
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