L'assassinio del commendatore - Vol. 2
by Haruki Murakami
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Nella casa in mezzo al bosco che fu l’abitazione e l’atelier di Amada Masahiko, il grande artista autore del misterioso quadro L’assassinio del Commendatore, vive ormai da qualche mese il giovane pittore protagonista di questa storia. La dimora è sperduta, ma non del tutto isolata: nel primo volume, Idee che affiorano, avevamo conosciuto Menshiki, un vicino ricchissimo e sfuggente mosso da motivazioni solo a lui note. O la piccola Akikawa Marie, studentessa del corso di disegno tenuto dal protagonista, che per una volta sembra abbassare le difese e stringere un legame profondo col suo professore. Per non parlare del Commendatore stesso… Con Metafore che si trasformano si conclude l’Assassinio del Commendatore. Come un mago al culmine del suo potere incantatorio, Murakami Haruki dà vita a un intero universo (a piú di uno, a dire il vero…) popolato di personaggi, storie e enigmi che hanno la potenza indimenticabile dei sogni piú vividi. Ma non è solo il gusto per il racconto a muoverlo: una volta giunto al termine di questo viaggio visionario, il lettore si scopre trasformato come i personaggi di cui ha letto le avventure, esposto, quasi senza averne avuto consapevolezza, al cuore pulsante della grande letteratura. L’assassinio del Commendatore, a quel punto, inizia a svelare i suoi mille volti: una riflessione, molto realistica (e attuale), sulle ferite della storia, sulla colpa e la responsabilità. Una terapia per sopravvivere ai traumi. Una guida pratica per orientarsi nel mondo delle metafore. Ma anche un racconto fantastico sui mostri che ci divorano dall’interno, sulle paure che ci sbranano nella notte dell’anima; e su come, quei mostri, possiamo vincerli: prendendoci cura di chi arriverà dopo di noi.

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elettraelettra wrote a review
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Si conclude con questo lavoro la vicenda raccontata da Murakami nel precedente romanzo dallo stesso titolo. Nessuna sorpresa per la fantasia sempre fertile e "magica" di questo autore, che mi sorprende sempre di più. Rispetto al libro precedente qui l'andamento della storia è più tranquillo, forse ha un pizzico in più di realismo, forse non cos' "vivace" come ci si aspetterebbe. ho percepito qui, forse più che in altri libri di Murakami il fascino del Giappone, della sua civiltà, delle sue atmosfere!!
Arianna BettinelliArianna Bettinelli wrote a review
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Niente di eccezionale
Arrivata alla fine del secondo libro ho la sensazione di aver letto un romanzo scritto per inerzia:trama non esaltante e poco ricca, ma soprattutto la delusione dei dubbi non svelati, tant'è che ho pensato ci fosse un seguito. Tutto sommato però la lettura è scorrevole e non difficoltosa, anche se da Murakami mi sarei aspettata molto di più.
LimpiettaLimpietta wrote a review
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Ho letto entrambi i volumi voracemente. Lo sviluppo degli eventi mi ha incuriosito, sempre in perfetto equilibrio tra sogno e realtà, grande il mistero che avvolge tutti i protagonisti, interessante l'ingresso nella narrazione di fatti storici (l'avvento del nazismo, il massacro di Nanchino). Però la nebbia che permea l'intreccio rimane troppo fitta, quasi nessuna delle domande trova risposta e per quanto mi piacciano i finali aperti questo mi è parso un po' troppo. La solita maestra nello stile ma un centinaio di pagine in più e qualche spiegazione in più le avrei lette molto volentieri.
Tommaso ReinaTommaso Reina wrote a review
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Carta (Biblioteca) Come promesso, anche se la prima parte dell’opera non m’aveva fatto impazzire, non potevo non chiudere il cerchio con la seconda. A differenza appunto del primo impatto, ora che conoscevo “i tempi” della scrittura di Murakami mi ci sono dato con tutte le attenzioni dovute. Apprezzato quindi questo intercalare sempre molto ben articolato fra i protagonisti, accettata anche la parte più onirica e fantasiosa, il mix, anche se in alcune sfumature molto forzato, mi è piaciuto. La mia disamina finale però verte se un libro così può davvero considerarsi come “opera gloriosa”, così come viene riconosciuta in ogni landa. Mah… rimane in me più di un dubbio, anche se, ripeto, l’immedesimazione nella placida vita del protagonista, pittore che vive insieme una crisi matrimoniale con una crisi creativa, ma che complice un trasloco in una casa fuori dal mondo, piena di segreti, finisce per catturarti e non puoi non voler sapere come si chiudono poi tutte le sue avventure in essere…
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e quindi???....
Bello,niente da dire ma alla fine della fiera che cosa vuol dire questa storia in due volumi scritta da Murakami?io ho pure chiesto lumi a chi me lo ha consigliato e prestato (doppia laurea e assistente alla Cattolica di Milano) e pure lei non ha capito che caspita è successo veramente al protagonista principale e agli altri "attori".Il commento finale sarebbe: scritto bene e bella storia...concordo al 100% e quindi lo consiglio ma il resto??La campanella,la buca nel terreno superpiastrellata,il viaggio tra le metafore (neanche afferrata mezza),il ritorno in contemporanea con quel mostro di simpatia di Marie,il Commendatore che esce dal quadro e gli altri personaggi.Una beata mazza ,in pratica. P.S.. il top dello stratop è la quasi ex moglie incinta grazie alla "immacolata concezione" a mezzo di sogno erotico....naaaaaaaaaaaaaaaaa......dai Murakami,fammi la spiega. P.S. bis: la parte più pallosa è nel viaggio tra le metafore.Io avrei tagliato alla grande,per il resto scorrevole .Menshiki number one.
Rob LucidiRob Lucidi wrote a review
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L'assassinio del commendatore 1 e 2.
Benché anche questo romanzo a due puntate di Murakami si legga velocemente per la scrittura molto immediata e per la trama in qualche modo avvincente, non posso che ripetere che, come per altre sue opere, è inutilmente lungo (descrizioni eccessive di gesti, abbigliamento indossato, preparazione del cibo, ecc.) e che l'atmosfera misteriosa che avvolge i personaggi chiave non viene sviluppata e si perde senza spiegazioni sul finale. Ma è proprio il finale la vera delusione: quello che doveva essere il colpo di scena definitivo è invece una vera forzatura, scollegata all'intera vicenda. Mi sono reso conto di aver ripreso a leggere questo autore perché ormai orfano dei miei preferiti e in attesa di una nuova folgorazione, quindi ben mi sta!
LamùLamù wrote a review
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Rispetto al primo libro, il secondo è più scorrevole ma nel leggerlo mi è sfuggito qualcosa, non sono riuscita ad entrare a pieno nel mondo parallelo dei personaggi di Murakami.
paolo frighettopaolo frighetto wrote a review
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era come immaginare un leopardo ordinare una salade nicoise ( p.26 ) provavo nel farlo la gioia pura, incontaminata, della creazione ( p.52 ) il quadro creava l’effetto di un posto che valeva la pena di vedere ( p.66 ) un bagliore, come quello di una piccola lama affilata caduta in fondo a una fontana ( p.246 ) i suoi peli pubici erano umidi come erba bagnata dalla pioggia ( p.302 )
kovalskikovalski wrote a review
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"- ho sempre pensato di essere una persona normale, - disse. - ecco, questa è un'idea pericolosa. "
Paolo GibelliniPaolo Gibellini wrote a review
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Romanzo in cui compaiono una serie di temi cari a Murakami, fra affetti che devono rinsaldarsi, questioni tragiche in sospeso da tempo, meditazioni sotterranee, pozzi, realtà parallele, omuncoli e sottofondi musicali. Ed evitabili nonché tediose e minuziose descrizioni dei momenti di sesso. È come se l'autore avesse dei tasselli pronti da utilizzare e non riuscisse a liberarsene, combinandoli in maniera differente in ciascuno dei suoi romanzi e finendo un po' nel cliché. Va detto però che lo stile (a parte la sbrodolata del secondo volume) è sempre scorrevole e piacevole: sicuramente l'autore è un gran narratore ed è bello leggere le sue frasi. Però è tempo di introdurre qualcosa di nuovo.