L'ombra del falco
by Pierluigi Porazzi
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Gastone 75Gastone 75 wrote a review
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L'ombra del falco Pierluigi Porazzi Grandissimo questo primo libro con protagonista l'ex poliziotto Alex Nero. Un'indagine che non ti lascia un attimo con continui colpi di scena ed un finale che non ti aspetti. Complimenti Pierluigi.
CristianCristian wrote a review
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Questo è il primo della serie di Alex Nero e già si parte alla grande... Alex Nero viene coinvolto nell'indagine come consulente esterno xché il killer lo vuole sul campo... Gli omicidi cruenti si susseguono in aggiunta ad un altro caso molto complesso... Seguendo entrambi le indagini non ci si può distrarre e ogni piccolo indizio è importante... L'epilogo è da brividi... X Alex Nero non è ancora finita...
CristianCristian wrote a review
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Questo è il primo della serie di Alex Nero e già si parte alla grande... Alex Nero viene coinvolto nell'indagine come consulente esterno xché il killer lo vuole sul campo... Gli omicidi cruenti si susseguono in aggiunta ad un altro caso molto complesso... Seguendo entrambi le indagini non ci si può distrarre e ogni piccolo indizio è importante... L'epilogo è da brividi... X Alex Nero non è ancora finita...
albatrosalbatros wrote a review
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Non abbandono mai un giallo, ma qui abbiamo superato ogni limite. Banalità, retorica e demagogia fanno a botte in ogni riga. Personaggi che definire stereotipati è quasi un complimento. Politici e poliziotti totalmente corrotti in ogni ordine e grado. Tranne lui, il protagonista, bel tenebroso, naturalmente. Di originale qui non c'è neanche una virgola. Eppure a molti è piaciuto, forse sono io che quando trovo un muro di luoghi comuni non riesco a superarlo.
AlbertominazziAlbertominazzi wrote a review
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Una premessa è doverosa: Porazzi è un grande autore, per cui stiamo a sindacare su un libro che, come valore assoluto, è estremamente buono, per cui la valutazione ricomprende anche il confronto con alcune delle opere successive (che ho già letto). In particolare, il termine di paragone principale è “Azrael”, il sequel di questo romanzo d’esordio, con cui costituisce una a mio parere una sorta di unica, inscindibile opera articolata (ed è forse in questa prospettiva che si può giustificare lo spoiler della soluzione de “L’ombra del falco”, riguardo al quale avevo a suo tempo esposto i miei dubbi all’autore). Pur avendo i due romanzi strutture simili, Azrael può essere considerato la “summa” di come si scrive un thriller, coinvolgendo il lettore in un meccanismo che, letteralmente, lo spinge a far fatica a staccare gli occhi dal libro, per sapere quali saranno gli sviluppi successivi. Un meccanismo che, evidentemente, l’autore ha perfezionato con il progredire della sua carriera, visto che qui il ritmo, pur buono, risulta un po’ meno incalzante. C’è in ogni caso una originalissima idea, nello stereotipato cliché del serial killer, che, relativamente al suo modus agendi, rende del tutto singolare questo romanzo, per cui tanto di cappello a Porazzi. E poi, per un lettore amante del giallo classico più che del moderno noir/thriller, non posso che sottolineare con piacere il fatto che, relativamente all’enigma, c’è un valido apparato indiziario: Alex Nero, nella spiegazione di come sia arrivato al nome dell’omicida, lo elenca compiutamente e, al riguardo, senza spoilerare si può un indizio balza subito all’occhio, ma bisogna saperlo leggere, mentre un altro paio non sono così univoci, ma possono rafforzare la convinzione sull’idea giusta. Io, avendo letto prima Azrael (che è stato oggetto di un graditissimo dono da parte dell’autore), già sapevo l’identità dell’omicida e ho quindi cercato di attendere ad acquistare la “prima parte” della storia, sperando di dimenticarne il nome. All’inizio ci sono riuscito, poi però mi si è accesa una lampadina nella memoria e così ho virato il “gioco” sulla ricerca degli indizi a disposizione del lettore: non ho avuto la capacità di arrivarci, pur ammettendo l’onestà di Porazzi, per cui questo va a suo merito. Il fatto di conoscere il nome dell’omicida mi ha rovinato solo il colpo di scena finale, ben scritto e ben costruito, ma non la lettura e questo è decisamente un fatto positivo. Quanto al resto, il romanzo è molto crudo in certe descrizioni, ma riesce a mio parere a non urtare la sensibilità del lettore, anche per il fatto di contare su una prosa molto buona, al tempo stesso scarna ma descrittiva, trovando punto giusto di equilibrio. Non ho trovato, come ha detto qualcuno, così poco delineati i personaggi, che non sono, per me, così macchiettisticamente stereotipati, nei loro difetti, come al contrario ritengono alcuni. Ho invece avuto qualche dubbio su alcune plausibilità, ma il tutto, nell’insieme. risulta comunque credibile. Insomma, non raggiunge le cinque stelle di Azrael, ma quattro piene sì.
AlbertominazziAlbertominazzi wrote a review
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Spoiler Alert
POSTFAZIONE – RIFLESSIONI SULLA SOLUZIONE
Ho poco da aggiungere, in forma spoilerata, ma non mi sottraggo a questa mia abitudine per i gialli che rispettano appieno le regole del gioco. Come detto, Alex spiega come il messaggio di Lucrezia sia stato l’indizio principale, ma anche il ringhio del suo cane e il fatto che il “Becchino” abbia accennato alla complicità di un poliziotto lo abbiano portato a capire la verità. Io avevo capito che l’sms andava “decrittato” e che l’indizio principe fosse proprio quello; ma, non avendo mai capito il funzionamento del T9, non sono riuscito a spingermi oltre. Il colpo di scena a cui ho accennato, che mi è stato privato dal fatto di sapere l’identità del colpevole, è il ribaltamento di ruoli tra Alex e Barone nella sala degli interrogatori, nel momento in cui emerge il nome del serial killer. Le plausibilità a cui ho infine fatto riferimento sono invece principalmente quelle legate alla possibilità di Cristiano di portare avanti i suoi omicidi essendo impegnato nelle indagini (dal racconto, sembra che sia praticamente sempre in ufficio o, comunque, insieme ad Alex). Così come ho trovato un po’ forzate certe azioni di Alex (come il taglio sul braccio di Barbara), messe lì ad hoc dall’autore per creare l’impalcatura da far crollare nel momento dell’emersione della vera verità. Aspetti comunque marginali e che non inficiano la validità del libro.
BigliaBiglia wrote a review
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Questo libro per certi versi mi ha ricordato molto "io uccido" di Faletti. Una location inusuale (Udine) e un po' di personaggi stereotipati qui e là (il barbone/ex mercenario su tutti). Comunque consigliabile per passare qualche ora in completo relax
NatyNaty wrote a review
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Un buon thriller! L'ho letto dopo aver visto pareri più che positivi per questo scrittore! La storia nel suo complesso mi è piaciuta anche se mi aspettavo forse qualche colpo di scena in più e anche un po' di azione da parte del protagonista Alex nelle indagini. Finale forse un po' troppo sbrigativo!
Ajeje BrazovAjeje Brazov wrote a review
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Romanzo thriller nostrano che vuole strizzare l'occhio allo splatterpunk di oltreoceano, ma qui l'estremizzazione della violenza è fine a se stessa, gratuita, alla fine rimani solamente "shock-ato" dalle continue immagini truculente, violente che ci vengono propinate a profusione senza (o quasi?) una disamina sociale, psicologica dei fatti. I personaggi sono molti, ma la caratterizzazione, specialmente quella psicologica, è quasi nulla o sbrigativa. La storia sa già di visto e stravisto, letto e straletto... e poi il finale!?! Ahahahahahahah :-P
Zzzato Zzzato wrote a review
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Originale ma a volte si trascina un po