L'ombra della notte
by Deborah Harkness
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EPUB con Adobe DRM Diana Bishop, strega e ricercatrice universitaria, e l'affascinante vampiro Matthew Clairmont si catapultano nel cuore dell'Inghilterra elisabettiana del 1591. Li accoglie un esclusivo circolo di demoni e vampiri, amici di vecchia data di Matthew, un tempo al servizio della regina: Christopher Marlowe, il poeta George Chapman e l'astronomo e matematico Thomas Harriot. In anni di spietata caccia alle streghe e di diffuso pregiudizio, in molti si oppongono all'unione dei due giovani. I due protagonisti cercano il misterioso manoscritto Ashmole 782, libro magico che custodisce e preserva il loro amore, oltre a regolare storicamente l'intera esistenza degli esseri ultraterreni. Il ritrovamento avviene a Praga, alla corte dell'imperatore: al testo mancano però le prime tre pagine, che corrispondono ad altrettanti, indecifrabili disegni...

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BeatrixBeatrix wrote a review
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Secondo libro della serie da leggere
Prosegue l’amore e in questo capitolo i protagonisti fanno un viaggio nel tempo e ritornano nel passato. Forse un po’ lento all’inizio ma il lettore viene comunque coinvolto fino alla fine. Decisamente più bello il libro rispetto alla seconda stagione della serie tv.
FefiFefi wrote a review
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In questo secondo libro della serie si va nel passato,alla ricerca delle famose pagine perdute del libro che ha trovato Diana in biblioteca nel presente. Il vampiro e la strega conosceranno molti personaggi storici, tra cui una Elisabetta I che mi è stata molto antipatica fin dal suo ingresso sulle scene; Diana scoprirà molte novità sul suo essere strega e Matthew continuerà a fare quello che faceva nel 1591 (peccato che questo aspetto non sia stato molto sviluppato nella storia). Nuovi segreti vengono svelati sul famoso libro Ashmole 782, ma tanti enigmi alchemici sono ancora da scoprire. Ho trovato anche questo secondo libro molto lento e descrittivo, il succo della storia si potrebbe riassumere in poche righe. Manca quasi del tutto un po' di azione e le pagine scorrono in primis dal punto di vista storico, con usi e costumi dell'epoca; solo dopo una buona metà del libro si riparte sull'onda della magia e dell'alchimia. L'intimità tra Matthew e Diana è sempre profonda, ma risente anche un po' dell'ambiente in cui i due si ritrovano. Il loro amore però non mi basta, io vorrei qualcosa di più dalla storia in cui sono protagonisti e quindi spero, di nuovo, con l'ultimo libro di valutare meglio questa serie che mi sta annoiando un pochino.
LuthienLuthien wrote a review
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Secondo capitolo
Il secondo capitolo di questa trilogia si rivela essere abbastanza noioso. Ho divorato il primo libro in pochi giorni e mi sono buttato subito sul secondo: i nostri due protagonisti si trovano nel passato alla ricerca del Libro delle Anime. Purtroppo però l'autrice ha deciso di allungare la storia con infiniti capitoli che nulla hanno a che fare con tale ricerca, anzi, il Libro che tanto ci ha fatto penare nel primo volume viene a malapena nominato per più della metà del libro. I nostri due amanti passano i capitoli a bere, mangiare, passeggiare, andare a teatro... solo verso la fine si ricordano che sono nel passato con uno scopo preciso. Non mi aspettavo certo un libro avvincente (i secondi libri difficilmente lo sono), ma questo ma ha abbastanza delusa.
RilyaRilya wrote a review
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Di solito il secondo romanzo di un trilogia è più un’attesa verso il finale, ma in questo caso mi è piaciuto quanto il primo volume. Trama originale e coinvolgente.
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Un secondo capitolo che mi ha lasciato qualche perplessità. Ho trovato criptici alcuni passaggi e pedanti alcuni altri. Taluni comportamenti dei protagonisti mi sono risultati fuoriluogo e lo stesso Matthew meno incisivo rispetto al romanzo precedente. La trama di per sè non ha avuto una grande evoluzione, possiamo dire che i cambiamenti sono stati più che altro personali e interiori, mentre il contorno si è mantenuto in una sorta di stallo temporale. Nell'insieme però è permasta la piacevolezza nella lettura.
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Vol 2 (di 3)
Dolci FusaDolci Fusa wrote a review
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Ha la colpa di essere il volume di mezzo...
Come nella gran parte delle trilogie, il secondo volume risulta sempre sottotono: non ha la novità del primo volume e non ha il senso del terzo conclusivo. La narrazione nell'epoca elisabettiana è, inoltre, piuttosto pesante, e le parti più descrittive le ho proprio saltate a piè pari. Sul fronte dei protagonisti, Diana è sempre pedante e capricciosa, mentre Matthew assume contorni più dark e meglio calzanti.
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Fantasmagorico il secondo appuntamento della saga della Harkness, la All souls trilogy, dalla quale è tratta la nuova serie televisiva A discovery of witches attualmente in onda su Sky One. I nostri amati protagonisti, la strega Diana ed il vampiro Matthew, hanno già avuto il loro bel da fare con i poco amichevoli inviati della congregazione, per niente d’accordo sulla loro unione e interessatissimi a capire quali super poteri nasconda lei per riuscire a scovare il manoscritto perduto, l’Ashmole 782. Molti nodi sono venuti al pettine e il misterioso legame tra gli eventi che hanno coinvolto i genitori di Diana e quello che sta accadendo a lei stanno lentamente chiarendosi. In questo secondo libro la Harkness dà il meglio di sé nelle sue vesti di storica, nel momento in cui i nostri due eroi decidono di attraversare le nebbie del tempo, grazie alle doti di tessitrice di incantesimi di Diana, e ritornano a Londra, nel cuore del regno di Elisabetta. Qui molti personaggi conosciuti delle scienze e della letteratura inglese del sedicesimo secolo appaiono come amici di Matthew, in un certo senso loro mecenate, e alcuni di essi non accetteranno di buon grado l’apparizione di una moglie, per di più dotata di poteri magici. Sarà una lunga avventura alla ricerca di una vera strega, che possa istruire Diana all’uso della magia e la renda impermeabile agli attacchi dei nemici, e alla caccia del misterioso manoscritto che si scoprirà nascosto a Praga, alla corte del re. Numerosi i particolari e le descrizioni di ambienti e abbigliamento dell’epoca; tanti i nuovi personaggi amici e nemici che circonderanno i nostri eroi. Molte le sorprese, la più importante provocherà un vero terremoto nelle unioni, mai avvenute, tra streghe e vampiri e apparirà come il segno chiaro che l’incontro di Diana e Matthew non sia stato casuale e sia destinato a creare un nuovo mondo. Emozionante! Sarà interessante vedere questo nuovo scenario cinquecentesco nella serie televisiva… servirà un grande impegno da parte dei costumisti! . Emanuela - per RFS
GresiGresi wrote a review
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Il sole sorge e il mio cuore grida il suo nome; mi metto in ascolto aspettando di sentire la sua voce, ma c'è solo silenzio. Desidero il suo tocco. Quando il sole tramonta, sprofondo nella consapevolezza che il mio compagno se n'è andato da questo mondo e che non rivedrò mai più il suo viso.
Da lettrice onnivora, curiosa e attenta, ho visto Matthew e Diana precipitarsi in un epoca che non è più la loro, senza che nessuno gli domandasse qualcosa, tale era il brusco salto temporale che li aveva "costretti" a cambiare tempo. Io, dunque, avanzai in questa volta temporale e labirintica, rinvigorita e affascinata dall'idea che questo secondo volume mi avrebbe riservato, sul punto di fornire un elemento sorprendente che mi avrebbe fatto guadagnare un mucchio di emozioni, sensazioni positive ed indimenticabili. Un po' come quel sentimento assolutamente positivo e appagante che è capitato con la lettura del volume precedente, quando Diana e Matthew mi avevano rivelato questo temibile segreto, la scoperta di un libro d'incantesimi potentissimo e antico, quando mi avevano consegnato la loro anima tormentata e malinconica al fine di divenire un tutt'uno col mio essere. In quale epoca ero capitata? La nozione temporale di questo secondo romanzo non coincideva con quella in cui vivo. C'era gente che indossava abiti che non si usano da almeno seicento anni, gente dal ceto sociale alto e importante, una congrega inusuale di vampiri avvenenti e misteriosi che lasciarono un segno del loro passaggio. Quale poteva essere l'impulso che mi avrebbe permesso di rimanerne affascinata, stregata o ammaliata? Perché questo romanzo possiede un qualcosa di non attinente con i miei gusti personali, che nemmeno si rifà al fatto che Matthew e Diana sono destinati a stare assieme, o che lui è il più famoso e potente vampiro della sua stirpe … La questione è relativa all'aspetto storico che come un ostacolo mi ha bloccata sui miei passi, straripante di personaggi antichi, numerosi e popolari. Ma c'è stato forse questo lato che ai miei gusti mi è sembrato irrecuperabile per una lettrice onnivora come me. Sebbene Il libro della vita e della morte non nasconda certi tipi di elementi, in questo secondo siamo completamente immersi nella copiosa atmosfera medievale dei Tudor o di Elisabetta I. Sebbene non mi è dispiaciuto gironzlare fra i palazzi tudoriani, era giusto che io fossi lì unanime, curiosa di scoprire come avrebbero proseguito le vicende. Eppure, quando terminai di leggere questo secondo volume, le parole che mi sono state sussurrate dolcemente all'orecchio svanirono nell'aria, come un incantesimo che per una manciata di giorni mi lasciarono immersa in un silenzio rapito. L'emozionante storia raccontata in questo secondo volume è stata concepita col proprosito di catturare un pezzo di storia, un pezzo di vita tuttavia reale ma ritoccata che ha risvegliato un certo interesse, ma talvolta intorpidito i sensi in quanto per questo tipo di letture di cui non sono solitamente avvezza giro alla larga. Diana e Matthew hanno trasmesso al mio cuore caldo sentimenti di profonde emozioni: si vedeva che ero ansiosa di arrivare nella Londra del 1500, per far parte, forse anche per semplice testimone, di avvenimenti così importanti, per vedere almeno quali sorti l'autrice avrebbe riservato ai suoi figli d'inchiostro. In un meccanismo lucido di magie, segreti e incantesimi, dolorose rivelazioni, costellati dal sangue e dalla carta, Deborah Harkness ha lasciato scoperto unicamente una storia bella e affascinante, lavorata con gusto e sobrietà, i cui piccoli dettagli si stanziano nel nulla come piccoli puntini di luce che trasmettono un certo interesse e anche smarrimento. La magia intrisa in queste pagine è piuttosto palpabile. Alcune figure si erano radunate, stretti l'una all'altra, ai bordi dell'anima di questa storia. Niente mi diede la certezza che avrei compreso simili misteri, eppure il suo andamento sinuoso mi aveva dato la sensazione che la storia fosse immersa in una singolare nullità. In un tetro grigiore che avrebbe macchiato persino l'anima dei più puri, un po' vuota e improduttiva. Come diradare quella coltre di mistero che aleggiava attorno alla storia di L'ombra della notte? Quale sarebbero state le giuste domande che avrei dovuto pormi per confrontare ciò che separava finzione e realtà, scavando in profondità sull'individualità etnica e morale? Il fascino nei riguardi di questa saga, durante la sua lettura, pian piano si è trasformato in qualcosa di inaspettato. Un sentimento che mi ha sorpreso, destabilizzato, ma anche ridotto l'ammaliamento, la curiosità che erano nati con la lettura del primo volume. La solitudine, il passato aperto come una vecchia cicatrice, una serie di avvenimenti che continuano a galleggiare in una piscina piena di misteri e punti interrogativi, L'ombra della notte è una storia che non mi ha entusiasmato come il volume precedente - per il numero spropositato di nozioni storiche che hanno stordito con i miei gusti di lettrice -, ma appassionato per l'aura di mistero e suspense che aleggiano come invisibili volute di fumo attorno a Diana e Matthew. Un affresco storico che non esordisce con scalpore, ma che affonda lentamente le sue radici nel cuore di chi legge. Non divampa come il suo predecessore, ma lucido e ambizioso e abilmente costruito è una storia avvincente di cui mi appresterò a leggere il suo capitolo finale, partecipe di eventi, unione di famiglie e di sangue che ho avvertito come miei.
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Leggerlo è un piacere
Il libro cartaceo è introvabile e la Piemme dovrebbe spiegarmi perché visto che è il secondo volume di una trilogia che si è conclusa solo nel 2015… ma va bene, sorvoliamo (perché io sono riuscita a trovarne una copia in una libreria di Roma #YES). La Harkness scrive divinamente. Sono innamorata della sua splendida scrittura, del suo stile. Riesce sempre a catturare la mia attenzione, ha catapultarmi dentro la storia. Amo l’abilità con cui intreccia fatti storici a fatti inventati, magia e realtà si mescolano alla perfezione. Le varie razze sovrannaturali (streghe, vampiri e demoni sono) stati completamente rinventati e la fantasia dell’autrice è strabiliante. In questo secondo volume Diana e Matthew, ritornano nel 1590 per trovare il famigerato Ashmole 782, il libro che cela la verità sulle razze magiche e che aveva fatto vedere i sorci verdi ai nostri eroi nel primo volume. Un nuovo secolo, una nuova famiglia e Diana dovrà fare i conti anche con la sua potentissima magia da strega che ha sempre rinnegato, fino a che non ha conosciuto Matthew e messo le proprie mani, per la prima volta sul libro. Ma ci saranno anche nuovi interessanti personaggi a complicare le giornate dei due sposini, si scopriranno nuovi segreti che appartengono ai De Clairmont e una nuova velata minaccia oscurerà la felicità della strega e del vampiro. La Harkness ha la capacità di intrecciare una storia scorrevole ma piena di significato, non c’è un grande colpo di scena ma, con lo scorrere delle pagine ad ogni capitolo si scopre qualcosa di nuovo, tanto che non ho fatto altro che leggere, leggere, leggere. Un libro corposo, bellissimo. L’ultimo volume è già sul mio comodino e lo leggerò prima possibile col cuore pesante, perché dopo quella lettura niente Matthew De Clairmont (il mio cuore sanguina!).