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La morte è una cosa curiosa. Viviamo tutta la vita come se non esistesse, ma il più delle volte è una delle ragioni in assoluto più importanti per vivere. Alcuni di noi ne diventano consapevoli così in fretta che vivono più intensamente, più ostinatamente, e in maniera più furiosa. Altri necessitano della sua costante presenza per sentirsi vivi. Altri ancora finiscono per accomodarsi nella sua sala d'attesa molto tempo prima che lei abbia annunciato il suo arrivo. La temiamo, eppure la gran parte di noi teme soprattutto l'eventualità che colpisca qualcun altro, qualcuno a cui vogliamo bene. Perché la più grande paura legata alla morte è che ci passi accanto. Che ci prenda chi amiamo. E che ci lasci soli.
La morte è una cosa curiosa. Viviamo tutta la vita come se non esistesse, ma il più delle volte è una delle ragioni in assoluto più importanti per vivere. Alcuni di noi ne diventano consapevoli così in fretta che vivono più intensamente, più ostinatamente, e in maniera più furiosa. Altri necessitano della sua costante presenza per sentirsi vivi. Altri ancora finiscono per accomodarsi nella sua sala d'attesa molto tempo prima che lei abbia annunciato il suo arrivo. La temiamo, eppure la gran parte di noi teme soprattutto l'eventualità che colpisca qualcun altro, qualcuno a cui vogliamo bene. Perché la più grande paura legata alla morte è che ci passi accanto. Che ci prenda chi amiamo. E che ci lasci soli.
"Amare una persona è come traslocare in una casa nuova" diceva seère Sonja. "All'inizio ci si innamora senza riserve: ogni mattina ci si stupisce del fatto che tutto ci appartenga, come se si temesse che, all'Improvviso, qualcuno possa irrompere dalla porta annunciando che si è verificato un grave errore e che non era previsto che si abitasse in un luogo così bello. Con il passare degli anni, però, le facciate si consumano, il legno si scheggia qua e là. Non si è più sopraffatti dallo stupore ogni mattina, e si comincia ad amare la casa non tanto per quel che è perfetto, quanto per quel che non lo è. S'impara a conoscerne ogni angolo e centimetro: come evitare che la chiave si blocchi nella serratura quando fuori gela, quali assi del parquet affondano leggermente quando le si palpesta, e come aprire le ante del guardaroba senza farle cigolare. Tutti quei piccoli segreti che rendono la casa nostra, e di nessun altro."
"Amare una persona è come traslocare in una casa nuova" diceva seère Sonja. "All'inizio ci si innamora senza riserve: ogni mattina ci si stupisce del fatto che tutto ci appartenga, come se si temesse che, all'Improvviso, qualcuno possa irrompere dalla porta annunciando che si è verificato un grave errore e che non era previsto che si abitasse in un luogo così bello. Con il passare degli anni, però, le facciate si consumano, il legno si scheggia qua e là. Non si è più sopraffatti dallo stupore ogni mattina, e si comincia ad amare la casa non tanto per quel che è perfetto, quanto per quel che non lo è. S'impara a conoscerne ogni angolo e centimetro: come evitare che la chiave si blocchi nella serratura quando fuori gela, quali assi del parquet affondano leggermente quando le si palpesta, e come aprire le ante del guardaroba senza farle cigolare. Tutti quei piccoli segreti che rendono la casa nostra, e di nessun altro."
Stefania SperindeoStefania Sperindeo added a note
Gli uomini come Ove e Rune appartenevano a una generazione nella quale si era ciò che si faceva, non ciò che si diceva.
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Gli uomini come Ove e Rune appartenevano a una generazione nella quale si era ciò che si faceva, non ciò che si diceva.
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Quando non si ha più molto tempo davanti a sé, bisogna trovare altre cose per cui vivere. I ricordi, magari. I pomeriggi al sole mano nella mano con chi si ama. Il profumo delle aiuole fiorite. Le domeniche al bar. I nipoti, forse: con loro, c'è modo di vivere per il futuro di qualcun altro.
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Quando non si ha più molto tempo davanti a sé, bisogna trovare altre cose per cui vivere. I ricordi, magari. I pomeriggi al sole mano nella mano con chi si ama. Il profumo delle aiuole fiorite. Le domeniche al bar. I nipoti, forse: con loro, c'è modo di vivere per il futuro di qualcun altro.
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La morte è una cosa curiosa. Viviamo tutta la vita come se non esistesse, ma il più delle volte è una delle ragioni in assoluto più importante per vivere.
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La morte è una cosa curiosa. Viviamo tutta la vita come se non esistesse, ma il più delle volte è una delle ragioni in assoluto più importante per vivere.
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"Amare una persona è come traslocare in una casa nuova" diceva sempre Sonja. "All'inizio ci si innamora senza riserve: ogni mattina ci si stupisce del fatto che tutto ci appartenga, come se si temesse che, all'improvviso, qualcuno possa irrompere dalla porta annunciando che si è verificato un grave errore e che non era previsto che si abitasse in un luogo così bello. Con il passare degli anni, però, le facciate si consumano, il legno si scheggia qua e là. Non si è più sopraffatti dallo stupore ogni mattina, e si comincia ad amare la casa non tanto per quel che è perfetto, quanto per quel che non lo è. S'impara a conoscerne ogni angolo e centimetro (...). Tutti quei piccoli segreti che rendono la casa nostra, e di nessun altro."
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"Amare una persona è come traslocare in una casa nuova" diceva sempre Sonja. "All'inizio ci si innamora senza riserve: ogni mattina ci si stupisce del fatto che tutto ci appartenga, come se si temesse che, all'improvviso, qualcuno possa irrompere dalla porta annunciando che si è verificato un grave errore e che non era previsto che si abitasse in un luogo così bello. Con il passare degli anni, però, le facciate si consumano, il legno si scheggia qua e là. Non si è più sopraffatti dallo stupore ogni mattina, e si comincia ad amare la casa non tanto per quel che è perfetto, quanto per quel che non lo è. S'impara a conoscerne ogni angolo e centimetro (...). Tutti quei piccoli segreti che rendono la casa nostra, e di nessun altro."
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Se Ove fosse stato il tipo di uomo che riflette su come e quando si diventa quel che si è, forse avrebbe indicato in quell'episodio il momento in cui aveva imparato che ciò che è giusto è giusto. Dato che, però, non gli piaceva invischiarsi in certi ragionamenti, per lui quello era semplicemente stato il giorno in cui aveva deciso di essere il meno possibile diverso da suo padre.
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Se Ove fosse stato il tipo di uomo che riflette su come e quando si diventa quel che si è, forse avrebbe indicato in quell'episodio il momento in cui aveva imparato che ciò che è giusto è giusto. Dato che, però, non gli piaceva invischiarsi in certi ragionamenti, per lui quello era semplicemente stato il giorno in cui aveva deciso di essere il meno possibile diverso da suo padre.
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Ove intuiva chiaramente che gli amici di sua moglie non si capacitavano del fatto che ogni mattina lei si svegliasse e decidesse volontariamente di trascorrere la giornata insieme a lui. Nemmeno lui se ne capacitava. Ove le aveva costruito una libreria, che lei aveva riempito di romanzi: pagine e pagine di emozioni. Ove s'intendeva di ciò che poteva vedere e toccare. Calcestruzzo e cemento. Vetro e acciaio. Attrezzi. Cose che si potevano calcolare. (...) Era un uomo in bianco e nero. E lei era il colore. Tutto il suo colore.
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Ove intuiva chiaramente che gli amici di sua moglie non si capacitavano del fatto che ogni mattina lei si svegliasse e decidesse volontariamente di trascorrere la giornata insieme a lui. Nemmeno lui se ne capacitava. Ove le aveva costruito una libreria, che lei aveva riempito di romanzi: pagine e pagine di emozioni. Ove s'intendeva di ciò che poteva vedere e toccare. Calcestruzzo e cemento. Vetro e acciaio. Attrezzi. Cose che si potevano calcolare. (...) Era un uomo in bianco e nero. E lei era il colore. Tutto il suo colore.