La ballerina del Gai-Moulin
by Georges Simenon
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A Liegi, la notte annoda i destini di due adolescenti che giocano a fare gli uomini, una ballerina, il proprietario del night club e naturalmente... il morto, un ricco greco. I sospetti cadono sul misterioso francese dallo sguardo pacato ma penetrante, che si trovava sul luogo del delitto e che assomiglia in tutto e per tutto all'ispettore Maigret! Il commissario dovrà chiarire la sua posizione e ovviamente smascherare il colpevole.

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ClaritaClarita wrote a review
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...che monello questo Maigret che entra nel romanzo coe primo indiziato....vecchio volpone, sempre distensivo Simenon!
Maurizio A. R.Maurizio A. R. wrote a review
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Una storia che, nei suoi componenti ma con sviluppi diversi, Simenon riprenderà vent’anni dopo in Maigret al Picratt’s. Stesso fumoso e losco ambiente del night club, una ragazza dal passato oscuro come perno della vicenda, una vittima che resta praticamente sullo sfondo (il greco in questo, la contessa in quello). Quel che fa la differenza è il grado maturità dell’autore: mentre quella del Picratt’s, sebbene scritta in America, è un gioiello di ambientazione e un capolavoro di introspezione psicologica, quella del Gai Moulin è una storia con qualche tratto grossolano, completamente diversa da tutti i titoli di Maigret (qualcosa del genere lo si ritrova nei racconti, quasi tutti deboli e stiracchiati). Agenti segreti con documenti scottanti, Maigret che sposta cadaveri e poi si fa arrestare, alza le mani, tratta con sufficienza il collega belga; e ancora: un locale sordido, in realtà crocevia di intrighi internazionali, Grafopulos inviato a sostenere la prova del fuoco. Troppa roba forte, non convince. Eppure, anche in questa prova meno felice Simenon riesce a dipingere un quadro d’insieme impeccabile, partendo dalla giovane entraineuse. Dei due ragazzi, il ricco viziatello somiglia ai personaggi totemici di Simenon, mentre il giovane traviato ma recuperabile è originale, e lo ritroveremo raramente nella produzione successiva. Per tutto il resto, la magia della scrittura è quella del suo talento inarrivabile. Mai una parola di meno, mai una di troppo.
NashFriedrichNashFriedrich wrote a review
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Maigret non si smentisce mai...
Scritto nel 1931, La ballerina del Gai-Moulin è stato il decimo romanzo avente come protagonista il commissario Maigret. Ambientato a Liegi, città dove Simenon nacque, racconta di due ragazzi coinvolti in uno strano omicidio commesso all’interno di un locale notturno dell’epoca, lo stesso che loro avevano intenzione di rapinare. I sospetti, però, si concentrano anche su un misterioso francese dalle spalle larghe, che in realtà è qualcuno di molto famigliare... Un romanzo gradevole e facile da leggere, come tutti quelli dedicati a Maigret. Nonostante l’apparente semplicità della trama, è coinvolgente e fa nascere nel lettore il desiderio di mettere insieme tutti i pezzi.
FrahorusFrahorus wrote a review
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Maigret si finge colpevole
La cosa che mi ha spiazzato di questa indagine di Maigret è stato il fatto che il nostro caro commissario di polizia appare praticamente a metà libro, per poi fingere di venire arrestato per far uscire fuori i veri colpevoli. Anche se, durante la prima parte, egli già appare diverse volte in brevi camei e, per chi lo conosce, viene descritto solo fisicamente (ad esempio l'uomo dalle spalle larghe). Dopo diversi mesi riprendo così a leggere un altro giallo di Maigret di quel grande scrittore che è Simenon, e devo dire che le indagini fuori porta del nostro commissario iniziano a piacermi quasi più di quelle parigine. In questo caso ci troveremo dentro un presunto omicidio di un uomo ricco, furti, doppi giochi, agenti segreti, ballerine di night club e tante bugie.
DicerosDiceros wrote a review
Curioso episodio del famoso commissario parigino che, in trasferta in Belgio, compare solo a pag. 87 (!). Un Maigret oltremodo ironico, super deduttivo e promotore di tecniche eterodosse d’indagine. Una storia un po’ diversa dalle altre dove il delitto è funzionale a elementi particolari (niente spoiler!). Si legge sempre bene ed una valida ancora di salvezza per riprendere un po’ di fiato.
DorianDorian wrote a review
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Di Simenon ho sempre ammirato la capacità di raccontare storie credibili e al tempo stesso interessanti... in questo libro purtroppo ho trovato la trama piuttosto inverosimile, in particolar modo proprio per la parte dello stesso Maigret che appare assai improbabile. il libro comunque è piacevole
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Un altro bel giallo con protagonista il commissario Maigret, in una veste un po' insolita e un'ambientazione fuori dalla Francia, a Liegi, città natale dell'autore. E' il decimo romanzo con protagonista il commissario e ha tutta l'atmosfera e la descrizione sociale dell'ambiente e psicologica dei personaggi tipica di questi romanzi, caratteristica che è la principale attrattiva degli stessi.
Fabio Lastrucci2002 Fabio Lastrucci2002 wrote a review
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Perplesso
Ho apprezzato meno degli altri questo Maigret, sempre interessante nella costruzione di ambiente e personaggi, ma a mio parere un poco sfocato e con un finale eccessivamente frettoloso.
micmic wrote a review
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uno dei migliori con "il porto delle nebbie"
SonovelSonovel wrote a review
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null
Piacevole e veloce da leggere, ma mi pare che la fine sia stata un po' troppo forzata per far scopa. Nessuno poteva arrivarci. Ho adorato il personaggio del padre di Chabot per la sua umiltà.