La caduta di Roma e la fine della civiltà by John Bryan Ward-Perkins
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La caduta di Roma e la fine della civiltà by John Bryan Ward-Perkins

La caduta di Roma e la fine della civiltà

Mondolibri
by John Bryan Ward-Perkins

Translated by Mario Carpitella
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Description
Roma non è caduta. Così affermano molti storici contemporanei secondo i quali i popoli germanici si sono insediati nei territori romani con una transizione più o meno pacifica, all’interno di un periodo di fertile sviluppo culturale. Non così per Ward-Perkins. «L'idea che la maggior parte del territorio romano venisse ceduta nel quadro di trattati formali ai popoli che invasero e si stabilirono nell'Impero d'Occidente è un puro e semplice errore. Dovunque si abbiano testimonianze di una certa ampiezza, la norma era indubbiamente la conquista o la resa alla minaccia della forza, e non un accordo pacifico sulla divisione delle risorse con i nuovi sudditi Romani». Quando le popolazioni del Nord Europa calarono nell'Impero romano la loro irruzione fu feroce, bellicosa, devastante. In alcune zone l'invasione fu brutale ma rapida; altrove le violenze si prolungarono per quasi un secolo; ovunque l'arrivo dei nuovi dominatori fu molto penoso. È stato un tempo di grandi difficoltà che, culminato nella distruzione della civiltà antica, innescò una stagione di declino che si sarebbe protratta per secoli. I tempi bui furono bui per davvero.
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