La congiura di Merlino
by Diana Wynne Jones
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Non esiste un solo mondo, ma tanti mondi paralleli e il più importante è quello delle Isole di Blest: quando qualcosa, là, va storto, ha ripercussioni sconvolgenti su molti degli altri mondi. E qualcosa sta per andare decisamente storto. Il Merlino di Blest è morto per un attacco cardiaco. O forse si è trattato di un assassinio perpetrato grazie alla magia? Due amici, Roddy e Grundo, sospettano l'esistenza di un complotto, ma gli adulti non danno loro ascolto. Quando un ragazzo di un altro mondo, Nick, inciampa per sbaglio nei guai di Blest, Roddy cerca di coinvolgerlo e gli chiede aiuto. Ma cosa possono fare tre ragazzi, contro il nuovo Merlino e le forze oscure che evoca? Età di lettura: da 11 anni.

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Martigov1980 (Nix)Martigov1980 (Nix) wrote a review
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Galeotto fu un pachiderma condiviso su Facebook che ha riportato alla memoria di un'amica questo romanzo e me lo ha prestato. Mai elefante mi ha portato più fortuna! E' un piccolo gioiello questo romanzo, da rilettura ciclica. Bella l'idea delle due voci narranti, che fino ad un certo punto non si intrecciano, spingendo il lettore a voler proseguire per appagare la curiosità. Divertenti i personaggi e meraviglioso il parco giochi che è l'ambientazione. E' da riscoprire cercandone le fonti (quante cose non so, quante cose ho da ricollegare!), ma questa è una buona scusa per rileggerlo.
WerehareWerehare wrote a review
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7,5/10
La forza della Wynne Jones sta nel creare delle ambientazioni uniche, ricche di dettagli e che coniugano elementi "classici" della fantasy (riferimenti arturiani, in questo caso) con il mondo moderno e con idee completamente originali: ne risulta un mix affascinante, che riesce a compensare anche una trama non esattamente innovativa. Come nella serie di Chrestomanci, anche qui l'autrice riprende l'idea dei mondi paralleli; ma la arricchisce con città senzienti, polizia magica, una corte reale itinerante, spiriti del fuoco e molto altro, tutto intrecciato in una storia d'azione e di avventura che si fa leggere d'un fiato. Non manca il colpo di scena finale, che con la Wynne Jones è d'obbligo.
FefiFefi wrote a review
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Confusionario,ma con molta fantasia
Non ci siamo proprio,all'inizio mi è sembrato un fantasy interessante,poi è diventato troppo caotico e anche un po' senza senso. Alcune idee sono carine,come quella di dare voce e solidità alle città di Londra,Salisbury e Manchester o far diventare un navigatore una capretta,ma il piccolo giallo della congiura del Merlino si risolve troppo in fretta e confusamente. I capitoli sono in mano, alternativamente, a Nick della Terra e a Roddy delle isole magiche Blest che hanno il compito di mantenere l'equilibrio negli altri mondi,ma il punto di vista si fa troppo confusionario. Peccato,un'occasione mancata di scrivere una bella storia fantasy.
Monica SerraMonica Serra wrote a review
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AngiemelaAngiemela wrote a review
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Libro autoconclusivo (anche se dal finale molto aperto) in pieno "stile Diana Wynne Jones": estremamente fantasioso, ricco di creature magiche, mondi paralleli, viaggi nel tempo, incantesimi...tuttavia vi ho trovato in alcuni punti gli stessi difetti dei libri di Howl (che per fortuna si attenuano nella serie di Chrestomanci): in particolare il modo un po'confusionario con cui descrive alcune scene, soprattutto nella parte finale: dopo aver letto diversi suoi libri direi che i finali non erano il forte di questa brava scrittrice, capace di creare trame molto interessanti e complesse ma non di scioglierle chiaramente, come se ad un certo punto fosse sopraffatta dalla sua stessa fantasia!Trovo che le gemelle Izzy siano i personaggi piú riusciti, e ho preferito nettamente le parti narrate da Nick rispetto a quelle che hanno per protagonista Roddy e l'insopportabile Grundo!Da leggere! ^^
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“Le capre," disse Maxwell Hyde, "sono un caso speciale. Pazze come cappellai, tutte loro.”
Prima volta che mi capita tra le mani un titolo di questa scrittrice (sono pessima, ma da bambina non mi piaceva leggere) e dopo averne concluso la lettura, mi chiedo come abbia potuto, in vita, definire Lewis "Il suo maestro" (oltre a Tolkien, ma con questo autore non ho ancora avuto il piacere) Forse sono io che non sono riuscita a prendere quest'ultimo per il verso giusto (neanche provando a impegnarmi) però insomma, c'è una bella differenza nel modo in cui la Jones si rivolge al proprio pubblico! Tanto per cominciare, non c'è l'approccio con il pubblico (giovane) come se fossero un esercito di cerebrolesi il cui unico interesse è divertirsi, parlare di cose belle e divertenti e mangiare. Sempre, in qualsiasi momento della giornata, poco importa che ci sia qualcosa di più importante da fare (tipo salvare il mondo) per Lewis il momento della pappa è fondamentale. Non credo ci sia molto da dire, in merito, le stelline e il fatto che non trovi Lewis e la Jones così simili parlano da soli: preferisco di gran lunga la seconda. Ammetto che, nonostante sia un libro adatto a dei ragazzi, credo di aver perso qualcosa in certi passaggi, forse perché ho letto velocemente perché volevo sapere come sarebbe andata a finire... e mi sa che in futuro dovrò rileggermelo (senza sforzo) per assorbire meglio la storia e il mondo che la Jones ha ideato. Mi sono piaciuti tutti i personaggi, nessuno escluso, ognuno aveva una propria personalità e modo di pensare, pieni sfaccettature e zone d'ombra, perfetti nella loro imperfezione di essere umani. Mi sarebbe piaciuto saperne un po' di più su come fosse la vita in quella specie di "Corte nomade", che di per se assomigliava di più a un circo che a qualcosa di serio (forse la cosa è voluta, chissà) e che magari la scrittrice approfondisse un po' di più il ruolo della stramba famiglia di Roddy, sia da parte di madre che di padre, ma anche così è un libro ugualmente bello. Mi dispiace solo per il finale, che a mio avviso è risultato un po' affrettato e, sì, deludente, perché è tronco; la storia finisce all'improvviso, e tu ti ritrovi a domandarti se per caso non si siano staccate delle pagine mentre non stavi guardando, o se sia un'errore dell'editore... insomma, che diavolo, come può la storia finire così? Superato però il momento di sconcerto iniziale per la fine, il lettore non può non ritrovarsi ad apprezzare questo titolo. La Jones è un'abilissima scrittrice, e a mio avviso tutti dovrebbero leggere un suo titolo almeno una volta nella vita. Questo, come è ovvio, è caldamente consigliato.
MareaMarea wrote a review
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Spoiler Alert
Questo libro non mi ha convinta per nulla. Ho trovato inteessanti e divertenti le parti dedicate a Nick ma piuttosto noiose le altre. Anche la trama era abbastanza confusa e poi, mi chiedo, perché mai l'autrice abbia sentito la necessità di accennare nel finale ad una possibile futura storia d'amore? Cosa c'entra con quanto aveva narrato fino a quel momento?
SaraSara wrote a review
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Non so cos'avessi per la testa quando l'ho lasciato a metà, mi sta piacendo moltissimo. Mondi paralleli, viaggi fra una dimensione e l'altra, animali totem, personaggi intriganti e di una simpatia disarmante, come Romanov e Nick. Blest, un mondo magico con leggi e cariche istituzionali, come quella del Merlino, che detiene il potere magico. E poi un Re e la sua corte in continuo movimento per il regno. Loggia City, città canyon a più livelli, controllata dai Mastri della Preghiera, dove mano a mano che si sale le classi sociali si fanno sempre più basse, finchè all'ultimo livello i poveri lavorano in balia delle radiazioni solari. L'Impero Plantageneto, un impero inglese esteso sulla maggior parte dell'Europa, con maghi scadenti e imparanoiati per via del blocco russo-turco. E poi sentieri oscuri che collegano i mondi, Magid, Grandi Poteri, dragoni e altre creature magiche, insieme a tanta fantasia e a un bello stile! Per certi versi mi ha ricordato Harry Potter, nella descrizione del mondo magico, nell'hurley (di cui però la Jones non spiega il funzionamento), per la fantasia con cui Diana ha creato nuovi oggetti e magie. Non tutte le scene sono chiare e alcuni dettagli potevano essere approfonditi di più e meglio, compreso il finale, ma tutto sommato è davver un bel romanzo, con una trama ingegnosa e personaggi a cui affezionarsi, a partire da Mini. (Avrei voluto rivedere la pantera però)
eleonora61eleonora61 wrote a review
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eleonora61
buone le idee ma il racconto è poco lineare e approssimativo
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Autrice dalla mirabolante fantasia, Diana Wynne Jones ci accompagna in questo mirabolante viaggio tra magia, congiure, dimensioni e ragazzine pestifere. Le trovate fantastiche dell'autrice si manifestano in ogni piccolo dettaglio, regalandoci una storia unica e trasportandoci in un altro mondo. Sicuramente il più riuscito tra tutti i suoi libri letti sin'ora.