La fabbrica dell'infelicità
by Franco «Bifo» Berardi
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La diffusione delle tecnologie informatiche e biotecniche ha determinato un'innovazione reale e irreversibile nella produzione sociale. I lavoratori cognitivi, coloro che lavorano nei cicli ad alta tecnologia, sono appagati e felici, e dunque complici dell'opera di sfruttamento e di esclusione che è inerente alla globalizzazione capitalistica? Oppure il ciclo di produzione virtuale produce infelicità anche e prima di tutto per i suoi attori, e dunque è possibile cercare proprio nel lavoro cognitivo le energie per un cambiamento profondo? Queste domande si intrecciano a un'analisi del nuovo movimento internazionale di contestazione che ha avuto il suo battesimo a Siattle, nel novembre 1999.

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