La guerra dei dieci anni
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Il 26 giugno 1991 la guerra di Slovenia dava inizio alla dissoluzione della Jugoslavia e inaugurava il decennio di conflitti sanguinosi che hanno sconvolto i Balcani. Da questo primo focolaio gli scontri si sono diffusi, come un'epidemia, anche in Croazia, in Bosnia, in Kosovo, fino ai recenti e anomali episodi in Macedonia: scenari diversi, diverse etnie, diverse religioni, diverse cause di tensioni. Sullo sfondo un'unica figura, Slobodan Milosevic, l'uomo che nel 1991 diede l'ordine ai carri armati federali di marciare sulla Slovenia, l'uomo che il primo aprile 2001, dieci anni dopo, è finito in una cella del carcere di Belgrado. Il volume è una ricostruzione completa delle cinque guerre di questo tragico decennio.

Амэж Двc's Review

Амэж ДвcАмэж Двc wrote a review
(*)(*)(*)(*)(*)
400
400 Sono i kilometri che separano Trieste da Sarajevo, eppure la distanza del mondo occidentale, della UE e della NATO, dai conflitti della ex yugoslavia è siderale.

Nelle pagine di questo libro, si ritrovano le cause di questi conflitti, i personaggi di primo piano, dieci anni di guerre: assurde, drammatiche, senza un'apparente giustificazione, centinaia di migliaia di morti, i profughi, lo stupro utilizzato come strumento di pulizia etnica.

Non ci sono buoni, sono tutti cattivi e tutti doppiogiochisti. L'immobilità del mondo occidentale e l'impreparazione delle diplomazie dei paesi più sviluppati che non riuscirono a cogliere la drammaticità degli eventi ed il mondo balcanico.

La lettura è molto appassionante, la cronaca degli avvenimenti è suddivisa per zona geografica, molto interessanti anche gli specchietti dedicati ai singoli personaggi di primo piano. Interessante infine l'appendice sulla storia dei balcani, sulla difficile convivenza e sui secolari dissidi fra le varie etnie.

E' un'opera fondamentale per comprendere e per farsi un'idea generale su cosa sia successo così vicino a noi.

Unico neo, il libro scritto nel 2001, è stato ristampato nel 2011, nell'appendice c'è un piccolo upgrade sugli ultimi avvenimenti fino al 2005, forse questa parte poteva essere un po' attualizzata.
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400 Sono i kilometri che separano Trieste da Sarajevo, eppure la distanza del mondo occidentale, della UE e della NATO, dai conflitti della ex yugoslavia è siderale.

Nelle pagine di questo libro, si ritrovano le cause di questi conflitti, i personaggi di primo piano, dieci anni di guerre: assurde, drammatiche, senza un'apparente giustificazione, centinaia di migliaia di morti, i profughi, lo stupro utilizzato come strumento di pulizia etnica.

Non ci sono buoni, sono tutti cattivi e tutti doppiogiochisti. L'immobilità del mondo occidentale e l'impreparazione delle diplomazie dei paesi più sviluppati che non riuscirono a cogliere la drammaticità degli eventi ed il mondo balcanico.

La lettura è molto appassionante, la cronaca degli avvenimenti è suddivisa per zona geografica, molto interessanti anche gli specchietti dedicati ai singoli personaggi di primo piano. Interessante infine l'appendice sulla storia dei balcani, sulla difficile convivenza e sui secolari dissidi fra le varie etnie.

E' un'opera fondamentale per comprendere e per farsi un'idea generale su cosa sia successo così vicino a noi.

Unico neo, il libro scritto nel 2001, è stato ristampato nel 2011, nell'appendice c'è un piccolo upgrade sugli ultimi avvenimenti fino al 2005, forse questa parte poteva essere un po' attualizzata.