All Reviews

6
SvalbardSvalbard wrote a review
(*)(*)(*)(*)( )
Mi è capitato tra le mani e ho letto questo vecchissimo libro di Piero Angela, realizzato, credo, partendo dal contenuto di alcune sue trasmissioni televisive. Una lettura istruttiva. In effetti molte delle cose che sono state poi dimostrate, in termini di conoscenza del funzionamento della mente umana e della sua evoluzione, erano già ipotizzate trent’anni fa; e, inoltre, anche nella parola scritta emerge la chiarezza e la lucida consequenzialità di pensiero del grande divulgatore scientifico, che parla di evoluzione, scimmie e uomini preistorici, fisiologia del sistema nervoso, apprendimento, computer e capacità dell’uomo di modellizzare il cervello attraverso le macchine, con una chiarezza che comunque non è semplificazione. Arrivando anche a dare uno sguardo fiducioso verso il futuro - non è vero che il cervello invecchia, anzi si rinnova di continuo, e forse è l’unico organo umano che potrebbe non essere compromesso dal passaggio del tempo come avviene per altri; le potenzialità di apprendimento nel corso del tempo aumentano esponenzialmente (forse tanti insegnanti che hanno a che fare con allievi sempre più zucconi non sarebbero molto d’accordo), Anche a certe prospettive fantascentifiche - creare macchine in grado di apprendere, o trasferire a macchine l’intelligenza umana - viene data una possibilità, sia pure in tempi lunghissimi. Ogni tanto, insomma, un po’ di ottimismo ci vuole. Curiosamente, come tanti altri futurologi, anche Angela ci aveva preso su tante cose - la possibilità delle videoteleconferenze, ad esempio - ma non aveva minimamente immaginato che il futuro avrebbe portato gli smartphone, internet e i computer in ogni casa.
Fordprefect2009Fordprefect2009 wrote a review
Le pagine dedicate specificamente al cervello sono un centinaio (pp. 92-202). Le restanti parti del libro si occupano del passato (fondamentalmente di evoluzione, pp. 8-91) e del futuro (in particolare delle esigenze di una società industriale, da una prospettiva tecnocratico-illuminata, pp. 203-276). Un buon lavoro di divulgazione, con informazioni ferme alle ricerche dei primi anni '80.
Marco CastellettoMarco Castelletto wrote a review
(*)(*)(*)( )( )
Un mito della televisione italiana: Piero Angela :) Lo studio del cervello ci insegna infatti che la maggior nemica dell'apprendimento è la noia. Cioè la mancanza di stimoli che eccitino la nostra curiosità, il nostro interesse; o che ci divertano, o che ci coinvolgano. Purtroppo gran parte delle cose che provengono dalla scuola e dalla cultura sono il più delle volte presentate, appunto, in modo noioso. E ciò appiattisce la nostra capacità di memorizzare, e quindi di apprendere. C'è un modo per vincere questa difficoltà? Certamente sì. Però è necessario un grande sforzo di fantasia. Perché se un argomento non suscita interesse (e il cervello non risponde) la colpa non è di chi si annoia: ma di chi non ha saputo stimolare l'interesse nel modo giusto. E' del resto solo "accendendo" nel modo giusto un cervello che è possibile mettere un individuo nelle condizioni migliori per usare quella parte nobile che lo distingue: la corteccia. E' lì che si trovano tutti i processi mentali superiori: l'immaginazione, l'astrazione, l'invenzione. *** Per l'uomo, quindi, c'è un interesse "genetico" a essere poligamo, cioè a disseminare il più possibile il suo seme (e magari anche a disertare), perché più donne feconda, più può riprodursi; mentre per la donna il discorso è completamente diverso: il fatto di avere un solo maschio fisso o più maschi passeggeri non cambia il suo numero totale di figli possibili. Anzi crea un'instabilità nociva all'allevamento dei piccoli, che hanno bisogno delle cure continue dei genitori. Dal punto di vista puramente biologico c'è dunque una "convenienza" per l'uomo ad avere molte donne, e una "convenienza" per la donna ad avere invece un solo uomo, selezionato in base a questo criterio di stabilità. *** Fabbriche e uffici. Per ora si è solo agli inizi di queste trasformazioni, ma è evidente che la convenienza economica renderà sempre più appetibile la micro-elettronica. Non solo nelle fabbriche ma anche negli uffici, dove finora si è investiti o poco in automazione: in media solo circa 2000 dollari per impiegato (paragonati ai 35.000 per operaio negli impianti di produzione). Si è già visto, per esempio, che un elaboratore di testi (word processor) può aumentare la produttività di una dattilografa dl 30 all'80%. E che l'introduzione massiccia di tecnologie micro-elettroniche può portare a risultati sconcertanti: in una banca statunitense 50 impiegati svolgono oggi la stessa quantità di lavoro di 430 persone di dieci anni fa. Un'altra ditta sta progettando un impianto di "teleconferenze" in modo che i suoi dirigenti, nelle diverse sedi, possano parlarsi attraverso uno schermo da una parte all'altra del mondo senza doversi spostare, il risparmio previsto in viaggi e trasferte si aggirerebbe sui 75 miliardi l'anno... Sono soltanto alcuni esempi, ma sufficienti a capire quale rivoluzione la micro-elettronica porterà nel mono del lavoro. Con quali conseguenze? Il discorso qui è aperto. E appare subito evidente la contraddizione di fondo di questa nuova trasformazione industriale: da un lato più efficienza, minori costi, miglior qualità, minori consumi energetici, eliminazione di molti lavori ripetitivi o nocivi ma dall'altro un serio problema di occupazione.
PetrofPetrof wrote a review
(*)(*)(*)( )( )
Alla scoperta del cervello: dalle origini dei primi organismi all'alba dell'Intelligenza Artificiale e dei computer (ma qui il libro ha un evidente limite: il possibile futuro che descrive è già passato remoto). Con in mezzo capitoli riepilogativi sui suoi processi fondamentali come la memoria, gli istinti, le emozioni. Divulgativo, affabile ed elementare, nello stile che ha reso Piero Angela uno dei volti televisivi più graditi ed amichevoli di sempre, con la sua scienza spiegata in modo semplice, ad uso e consumo di casalinghe, nonni e bambini.
Attilio GoriAttilio Gori wrote a review
(*)(*)(*)( )( )
Da ragazzo
Una prima lettura da appassionato di scienze, universo e scoperte
MmicheloniMmicheloni wrote a review
(*)(*)(*)(*)(*)
Avvincente; e profetico, considerando che è stato scritto nella prima metà degli anni '80. Grazie alle eccezionali capacità divulgative di Piero Angela, oltre a far riflettere sulla storia e sul funzionamento dei nostri 1500 centimetri cubici di materia grigia, il libro mette in guardia anche sull'inadeguatezza culturale della classe dirigente italiana alle prese col ventunesimo secolo. Allarme puntualmente caduto nel vuoto; e infatti le conseguenze già si vedono.