La mite
by Fëdor Dostoevskij
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"Immaginate un uomo, accanto al quale sta stesa su un tavolo, la moglie suicida che qualche ora prima si è gettata dalla finestra. L'uomo è sgomento e ancora non gli è riuscito di raccogliere i propri pensieri... Ecco, parla da solo, si racconta la vicenda, la chiarisce da se stesso". Così Dostoevskij presenta al lettore il proprio racconto: 'fantastico' perché registra come sotto dettatura i pensieri che si svolgono nell'interiorità dell'uomo, ma anche estremamente 'reale' nella sua verità psicologica. Passando attraverso vari sentimenti spesso contraddittori, prima discolpandosi, quindi accusando, dandosi spiegazioni che si riveleranno fasulle, il protagonista giunge a poco a poco alla verità. Introduzione di Paolo Di Stefano.

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anche se succede spesso che quel che per voi è sublime, intimo, e degno di venerazione, spinga invece al tempo stesso, e chissà perché, al riso la folla dei vostri compagni.
selfzeroingselfzeroing added a quotation
E io gli risponderò con un altro grido: “Da dove vuoi prendere il potere al quale io dovrei ancora obbedire? Perché una lugubre fatalità ha spezzato ciò che mi era più caro? Che importanza hanno per me le vostre leggi?! Io mi separo da tutto”. Tutto mi è indifferente!
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E io gli risponderò con un altro grido: “Da dove vuoi prendere il potere al quale io dovrei ancora obbedire? Perché una lugubre fatalità ha spezzato ciò che mi era più caro? Che importanza hanno per me le vostre leggi?! Io mi separo da tutto”. Tutto mi è indifferente!
Roberta D'AgostinoRoberta D'Agostino added a quotation
Che cos'era la mia vita dopo quella rivoltella, puntata contro di me dall'essere che adoravo?
Roberta D'AgostinoRoberta D'Agostino added a quotation
Che cos'era la mia vita dopo quella rivoltella, puntata contro di me dall'essere che adoravo?
Roberta D'AgostinoRoberta D'Agostino added a quotation
Ma una donna che ami, oh, una donna che ami veramente, una tale donna divinizzerà perfino i vizi, perfino la scelleratezza dell'essere amato. Egli stesso non sarà in grado di escogitare tante giustificazioni per la propria scelleratezza quante lei saprà trovargliene.
Roberta D'AgostinoRoberta D'Agostino added a quotation
Ma una donna che ami, oh, una donna che ami veramente, una tale donna divinizzerà perfino i vizi, perfino la scelleratezza dell'essere amato. Egli stesso non sarà in grado di escogitare tante giustificazioni per la propria scelleratezza quante lei saprà trovargliene.
Roberta D'AgostinoRoberta D'Agostino added a quotation
Parlavo pressoché tacendo. Io poi sono maestro del parlar tacendo, tutta la mia vita l'ho trascorsa parlando in silenzio e sempre in silenzio sono passato, solo con me stesso, attraverso autentiche tragedie.
Roberta D'AgostinoRoberta D'Agostino added a quotation
Parlavo pressoché tacendo. Io poi sono maestro del parlar tacendo, tutta la mia vita l'ho trascorsa parlando in silenzio e sempre in silenzio sono passato, solo con me stesso, attraverso autentiche tragedie.
HafufuHafufu added a quotation
[...] chi sta su una cima si sente inevitabilmente attratto dall'abisso.
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[...] chi sta su una cima si sente inevitabilmente attratto dall'abisso.
HafufuHafufu added a quotation
Oh! Com'è terribile la verità sulla terra! Questo essere delizioso, mite, questo cielo era diventato presto il mio tiranno, un tiranno insopportabile e torturatore della mia anima. Calunnierei me stesso, se non lo dicessi! Voi pensate forse che non l'amassi? Vedete, qui è stata l'ironia, la malvagia ironia del destino e della natura! Siamo maledetti, la vita degli uomini in generale è una maledizione!
HafufuHafufu added a quotation
Oh! Com'è terribile la verità sulla terra! Questo essere delizioso, mite, questo cielo era diventato presto il mio tiranno, un tiranno insopportabile e torturatore della mia anima. Calunnierei me stesso, se non lo dicessi! Voi pensate forse che non l'amassi? Vedete, qui è stata l'ironia, la malvagia ironia del destino e della natura! Siamo maledetti, la vita degli uomini in generale è una maledizione!
HafufuHafufu added a quotation
Voi mi avete ripudiato, voi uomini mi avete scacciato con il vostro sprezzante silenzio.
HafufuHafufu added a quotation
Voi mi avete ripudiato, voi uomini mi avete scacciato con il vostro sprezzante silenzio.
HafufuHafufu added a quotation
Sapete quanto può essere inebriante il pensiero, quando non esiste più il dubbio.
HafufuHafufu added a quotation
Sapete quanto può essere inebriante il pensiero, quando non esiste più il dubbio.
Doppi SensiDoppi Sensi added a quotation
Io invece mostravo un comportamento orgoglioso, parlavo quasi solo con il mio silenzio. Oh, sono un maestro nel parlare con il silenzio. Per tutta la mia vita avevo parlato tacendo, avevo vissuto con me stesso, tacendo tutte le tragedie. Oh, anch’io ero infelice! Ero stato ripudiato da tutti, ripudiato e dimenticato, e nessuno, nessuno lo sapeva! Tacevo sempre, tacevo soprattutto in sua presenza, ma perché tacevo poi? Perché ero un uomo orgoglioso. Volevo che lei lo capisse da sola, senza di me, non dai racconti di gente spregevole, volevo che “lei stessa” indovinasse e comprendesse che uomo ero io! Accogliendola nella mia casa volevo da lei l’assoluto rispetto. Volevo che mi adorasse per le mie sofferenze e me ne sentivo degno. Oh, io sono stato sempre orgoglioso, ho voluto sempre o tutto o niente! Proprio perché non volevo un misero pezzo di felicità, ma ne volevo uno intero, grande, proprio per questo mi sentii costretto ad agire così: “Indovina da sola e apprezza!”. Dovete consentire che se io stesso avessi incominciato a spiegarle e a suggerirle tutto, a scodinzolare e a chiedere rispetto, sarebbe stata la stessa cosa che chiedere l’elemosina… E d'altro canto… d'altro canto… perché ne parlo!
Doppi SensiDoppi Sensi added a quotation
Io invece mostravo un comportamento orgoglioso, parlavo quasi solo con il mio silenzio. Oh, sono un maestro nel parlare con il silenzio. Per tutta la mia vita avevo parlato tacendo, avevo vissuto con me stesso, tacendo tutte le tragedie. Oh, anch’io ero infelice! Ero stato ripudiato da tutti, ripudiato e dimenticato, e nessuno, nessuno lo sapeva! Tacevo sempre, tacevo soprattutto in sua presenza, ma perché tacevo poi? Perché ero un uomo orgoglioso. Volevo che lei lo capisse da sola, senza di me, non dai racconti di gente spregevole, volevo che “lei stessa” indovinasse e comprendesse che uomo ero io! Accogliendola nella mia casa volevo da lei l’assoluto rispetto. Volevo che mi adorasse per le mie sofferenze e me ne sentivo degno. Oh, io sono stato sempre orgoglioso, ho voluto sempre o tutto o niente! Proprio perché non volevo un misero pezzo di felicità, ma ne volevo uno intero, grande, proprio per questo mi sentii costretto ad agire così: “Indovina da sola e apprezza!”. Dovete consentire che se io stesso avessi incominciato a spiegarle e a suggerirle tutto, a scodinzolare e a chiedere rispetto, sarebbe stata la stessa cosa che chiedere l’elemosina… E d'altro canto… d'altro canto… perché ne parlo!