La nevicata dell'85
by Piero Colaprico, Pietro Valpreda
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Milano, inverno 1985. Un'eccezionale nevicata, che sembra non finire mai, sta seppellendo la città. L'ex maresciallo dei carabinieri Pietro Binda non si accontenta di godersi la pensione e ha deciso di mettere a frutto la sua esperienza collaborando con uno studio legale. Un giorno una giovane procuratrice gli chiede aiuto: suo nonno è morto per abuso di medicinali, ma lei è convinta che possa essere stato ucciso. Per quanto scettico, Binda si improvvisa investigatore privato e le sue indagini lo conducono al quartiere di Baggio, nel cui vecchio cimitero sono sepolti troppi anziani che seno morti, vedovi e soli, in circostanze misteriose.

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StaizStaiz wrote a review
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Colaprico e Valpreda: le indagini del maresciallo Binda in una Milano d’annata
NicoNico wrote a review
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Ottima l'ambientazione milanese, precisa e dettagliatissima (se siete anche solo un poco pratici è bello seguire gli infiniti itinerari dell'ex maresciallo). Bella la trama e la caratterizzazione del personaggio. Un po' forzati e poco naturali alcuni dialoghi, che forse potevano essere resi cento volte meglio.
ElishebaezElishebaez wrote a review
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Poca roba
Premesso che la nevicata del titolo non si sa per quale motivo sia stata presa in considerazione, visto che non porta né toglie nulla alla storia, il libro presenta come unico lato positivo proprio il ricordo che ha suscitato in me quell'undici gennaio 1985. Pietro Binda è un ex maresciallo dei Carabinieri in pensione e occupa le giornate facendo piccoli lavori d'investigazione per privati. Capita così nello studio di un avvocato dove la giovane praticante, Iris, gli confida i dubbi sulla morte del nonno. L'anziano è stato ritrovato in casa, apparentemente morto per avere assunto una dose eccessiva di barbiturici, ma le circostanze non convincono la nipote e la sparizione di alcuni valori fa pensare ad un omicidio. Binda inizia un percorso investigativo che lo porta a scoprire altre morti di anziani benestanti, vedovi, tutti apparentemente defunti dopo avere sbagliato la dose dei sonniferi. E cammina, cammina, le esili tracce conducono a qualcosa che collega le morti ad alcuni personaggi che, in un modo o nell'altro, avevano avuto a che fare con i vecchietti dipartiti. E' un giallo debolissimo, questo, si fa leggere in automatico, senza scossoni e senza richiedere un'attenzione particolare. I ringraziamenti di Valpreda ai "maestri del noir milanese", primo fra tutti a Giorgio Scerbanenco, fanno accapponare la pelle. Allievo distratto e anche un filino presuntuoso; Colaprico, se non altro, si limita a ringraziare quattro marescialli. Bocciati, tutti e due.
MartaMarta wrote a review
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Quasi tre stelle
Mi era piaciuto di più l'altro libro degli autori sempre con protagonista Binda, questo libro è carico di divagazioni su Milano e suoi scorci ormai scomparsi che per me che non sono di Milano hanno allungato la lettura, anche le divagazioni 'sociali' non mi hanno aiutata. Comunque leggerò ancora altro con l'ex maresciallo Binda 5.5/10
RachbeeRachbee wrote a review
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Ottimo giallo per l'estate. Fresco e scorrevole. Da portare in spiaggia.
Maretto61Maretto61 wrote a review
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Bellino, ci ho visto la versione italiana di Nero Wolfe o di Poirot, riesce comunque a mantenere una buona suspence catalizzando il lettore su una serie di indizi che si accumulano poco alla volta... E' un ex carabiniere pensionato che diventa detective e si imbatte in una storia contorta: In due anni ben sei vecchietti muoiono "prematuramente" di overdose di sonniferi, tutti vorrebbero pensare a disgrazie ma... sono tutti delitti! unico denominatore... tutti sepolti al cimitero di Baggio, interland Milanese dove c'è una sagoma di becchino..... Un'assistente parrocchiale vedova e "sensibile", opportunamente sollecitata, capisce che dietro alle morti c'è qualcosa di sospetto e per questo viene assassinata brutalmente... Un'amica sfortunata e una serie di altri personaggi "border line" si ritroveranno tutti assieme a casa dell'ex maresciallo per sentire e condividere una storia fondamentalmente frutto di pazzia....
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Un personaggio e una Milano scomparse.
Purtroppo personaggi come l'ex-maresciallo Binda (quelli che si fanno un Marsala al pomeriggio nel bar sotto casa) sono spariti dalla circolazione e, soprattutto, non esiste più quella Milano (l'ultima) che non era ancora quella "da bere" piena di yuppies e paninari, ma quella fatta di quartieri popolari dove esisteva ancora un tessuto sociale fatto di persone leali e solidali e perfino la "mala" aveva un suo codice etico. In questo contesto si verificano una serie di strane morti sulle quali Binda si troverà a indagare in qualità di investigatore privato. Un giallo di buona fattura anche se la cosa migliore è, per chi la conosce, riscoprire una Milano diversa nelle pieghe della storia.
BakshiBakshi wrote a review
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Un investigatore in verità non molto affascinante, un mistero e un’indagine che riescono tutto sommato a tenere desta l’attenzione del lettore fino alla fine, e sullo sfondo una Milano ricoperta di neve e popolata da tipologie di persone che proprio in quegli anni, e per ragioni anagrafiche, stavano scomparendo: cito su tutti i pensionati che parlavano in dialetto e che vivevano in condomini in cui ci si conosceva tutti e ci si aiutava in caso di necessità, perché nel 2012 sono ormai un ricordo lontano, per i giovanissimi probabilmente una leggenda, ed invece io in un palazzo così ci sono nato e ci ho vissuto per vent’anni. (sì, ho tirato fuori questo romanzo che aspettava di essere letto da una vita perché fuori stava nevicando forte, e sì, credo che quei ricordi, oltre a qualche aneddoto a sfondo meteorologico tipo la partita più brutta e ghiacciata giocata nella storia di San Siro (ed io e mio padre eravamo due degli eroici spettatori), mi abbiano spinto a dargli la terza stelletta)
Massimo CarcanoMassimo Carcano wrote a review
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Ma quanto è forte questo Binda???
Terzo capitolo che leggo della saga di Pietro Binda e terza volta che arrivo in fondo più che soddisfatto della lettura. Lui è un personaggio davvero ruspante, di quelli che pensi possano esistere veramente: nessuna battuta da spaccone, nessuno strumento di indagine lunare e nessun colpo di scena meno che improbabile. Binda porta avanti le sue indagini armato solo di arguzia e buon senso ma alla fine, anche se non è uscito dalla penna di uno scrittore di best seller americani, alla soluzione del caso ci sa arrivare lo stesso... Ciliegina sulla torta la mia Milano in sottofondo!
Account deletedAnonymous wrote a review
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E' il primo libro che leggo di questo autore, no non è vero ne ho letto un altro ma era un genere completamente diverso, no, forse non è nemmeno vero, sempre di cronaca nera si trattava, va be' oggi ho le idee un poco confuse. Il libro precedente era la vita di Angelo Epaminonda noto esponente della malavita milanese, anche se era catanese di origine, raccontata dal diretto interessato. "La nevicata dell'85" è un libro molto piacevole e scorrevole, abbastanza semplice la storia ma comunque godibile, anche in questo testo fa dei riferimenti al Tebano, al periodo in cui venne arrestato a Milano e si "pentì", penso che avendo conosciuto direttamente il personaggio sia abbastanza difficile da dimenticare, ne so qualcosa. Mi ha felicemente stupita (perchè ormai non lo fa più nessuno) scoprire nelle prime pagine l'elenco dei personaggi: per una smemorata come me una cosa fantastica!!! Grazie Colaprico, adesso voglio leggere anche gli altri tre racconti della stessa serie con l'ex maresciallo Binda, prima di tutto devo trovare il primo volume ossia: "Quattro gocce d'acqua piovana".