La nostalgia non è più quella di un tempo by Simone Signoret
La nostalgia non è più quella di un tempo by Simone Signoret

La nostalgia non è più quella di un tempo

by Simone Signoret

Translated by Vera Dridso
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Description

"Sono gli altri a farci - scrive Simone Signoret -, e nell'istante in cui ci si racconta, si raccontano gli altri". Così i suoi ricordi sono un'evocazione ininterrotta: di volti, incontri, colloqui, ambienti, atmosfere, viaggi, che hanno segnato un'esistenza straordinaria, un itinerario umano fuori del comune, fin dalla prima adolescenza, a Neuilly, dove il figlio del farmacista si chiamava Alain Resnais e il professorino dagli occhi sporgenti, che veniva a fare supplenze, Jean-Paul Sartre. E poi verrà il tempo del "Café de Flore", a Parigi, con i giovani esistenzialisti, i fratelli Prévert, Roger Blind, bevendo un bicchiere tra Picasso e Dora Mar, fino agli anni d'oro del cinema francese, ai successi e all'incontro, folgorante, con Yves Montand...

Ma sul filo di un incantevole equilibrio tra pagina scritta e voce narrante, nell'onda di una memoria che penetra il passato ritagliandone minuziose descrizioni, l'autobiografia della Signoret s'incrocia con la storia di un'epoca; si avverte, impalpabile ma tenace, il legame col mondo reale, attraverso le vicende e le crisi di quasi mezzo secolo, dal conflitto mondiale alla guerra fredda, maccartismo e stalinismo, Budapest e Algeria, il maggio '68 e Praga. Una sorta di cronaca in controluce della Francia 'gauchiste', col suo coraggio, la sua ingenuità e le sue disillusioni, si muove sullo sfondo di queste pagine e si riverbera nella vicenda personale: la storia dell'attrice Simone Signoret è anche la storia delle speranze e delle contraddizioni di un'intellettuale di sinistra, delle sue lotte, delle sue scelte personali e politiche. L'autrice - come ha scritto la critica francese, accogliendo con successo questo autoritratto lucido e ironico - non si è lasciata inghiottire dalla sua leggenda, ma anche sotto i riflettori, da 'Casco d'oro' a 'La vita davanti a sé', è rimasta una persona, non un personaggio.

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