La ragazza annegata
by Steven Sherrill
(*)(*)(*)(*)( )(40)
Dall'alto di un serbatoio per l'acqua su cui sta lavorando, il giovane Benny Poteat vede una ragazza piazzare una telecamera sulla sponda del fiume, spogliarsi e gettarsi nella corrente senza più riemergere. Turbato, incuriosito, ossessionato dalla sconosciuta, decide di ricostruirne l'identità e la storia a partire dai pochi oggetti che ha recuperato sul posto: uno zaino pieno di videocassette e un biglietto da visita. Ma come mantenere un segreto così scomodo quando si è assediati da una vicina di casa troppo sexy, un amico del cuore troppo stralunato, una possibile storia d'amore troppo importante, e una cittadina variamente popolata da chiese pentecostali, drive-in porno e strepitosi ristoranti di pesce?

All Reviews

10 + 3 in other languages
BastianelliprimoBastianelliprimo wrote a review
(*)(*)(*)( )( )
3 stelle e mezza che potevano essere 4 per tacer del cane
Assisti ad un suicidio. cosa fai? Come minimo ti viene la curiosità di conoscere la vita del suicidato, certo che, nel caso non lo avesse fatto, non ti saresti interessato a lui manco costretto. E poi c'è un VHS. Romanzo strano e interessante. Purtroppo c'è anche un finale che lascia delusi e non poco.
Account deletedAnonymous wrote a review
(*)(*)(*)(*)( )
Questo e' veramente un libro riuscito bene, non mi ha annoiato per niente , anzi si segue la vicenda con la voglia di arrivare alla fine e vedere come finisce . Analizzando invece il protagonista , lo definirei un perverso , alla fine mi convinco che il protagonista si rivela tale piu' di quanto mi si sia rivelato prima . Vi sono delle dinamiche di attrazione/repulsione , cio' che attrae prima allontana e fa ribrezzo un attimo dopo . Protagonista un tantino frustrato e perverso .
DandelionClockDandelionClock wrote a review
(*)(*)(*)(*)( )
My love of this book unfortunately rapidly fell away in the last few chapters where it seemed to peter out to a 'nothing' of an ending, leaving me SO disappointed because I was easily going to be giving it 5 stars until then. Steven Sherrill's writing is just beautiful, it really wraps itself around you and makes you grab onto his words, but then, about three quarters into the book, it just seems to change and characters that you've found yourself endeared to suddenly seem to act out of character entirely (and coldly)- it almost feels as if the author has become bored and has given up. I didn't see the point of the ending - it seemed wishy washy and didn't really say anything. My 4 star rating is probably being generous considering the latter part of the book, but my strong love for the majority of it has overridden the negatives. I'll be interested to read the author's other works.
MambliMambli wrote a review
(*)(*)(*)(*)( )
tu cosa faresti al mio posto?
cosa faresti se fossi testimone di un suicidio? beh, qui c'è quello che fa Benny quando assiste per caso al suicidio di una ragazza. nello zaino ci sono vhs con il suo testamento e Benny si avvicina alla sua famiglia, aiuta la sorella nelle ricerche e poi ne diventa il fidanzatino... senza mai raccontare la verità a chi gli sta intorno. tu cosa faresti?
Davide FerrarisDavide Ferraris wrote a review
(*)(*)(*)( )( )
peccato il finale
Fino a due pagine dalla fine è un libro che avrebbe meritato una stella in più: il protagonista così come le sue due donne sono divertenti ma complessi, la vicenda intriga e tiene fino alla fine; poi, non si capisce come mai, le ultime pagine si sfilacciano e lasciano un po' di amaro in bocca... peccato, perché il modo in cui racconta la follia che entra nella normalità è degno del miglior Palahniuk! In ogni caso un buon libro!
RinkironkiRinkironki wrote a review
Campagna della Carolina; un fiume; un temporale che si avvicina; un traliccio; un uomo appollaiato sopra per ripristinare un serbatoio d'acqua, adocchia una giovane ragazza che, dopo aver piazzato una telecamera su un cavalletto, guadagna il letto del fiume e si suicida. Benny, il protagonista, impotente sull'accadimento, viene ossessionato dall'immagine della ragazza e decide di scoprirne l'identità, attraverso gli effetti personali della stessa, lasciati sul greto del fiume in uno zaino. Nello zaino si trovano anche delle videocassette che gli sveleranno la parte nascosta della vita della ragazza. Si instaura con lei una sorta di malata intimità che lo porta a diventare un mostro privo di scrupoli. Nella vita di quest'uomo, entra una creatura, questa volta realmente "mostruosa", una nana, sorella della ragazza annegata, che paradossalmente è la meno nefanda di tutti i personaggi che girano in questa storia. Il libro è la descrizione di un mondo fatto di miserie, cibo spazzatura e di un filo sottile che lega il voyerismo alla catena di responsabilità che lo rende così umano, da ritrovarlo in fondo ad ognuno di noi. Bello; da leggere con attenzione per inquadrare e assaporare le mille sfaccettature di ogni personaggio.
Francesco A.Francesco A. wrote a review
(*)(*)(*)( )( )
C'eravamo quasi
Ben scritto. Scorre via bene, al personaggio principale ci si affeziona per forza. Forse reggono meno alcuni personaggi secondari dalle caratteristiche troppo accentuate. La storia regge fino alla fine: la fine, però, no. Mi è dispiaciuto, mi ha deluso molto. Molto meglio sarebbe stato semplicemente non finirlo. Una di quelle fini rese tali solo da un punto e dallo spazio bianco che viene dopo. Senza starci troppo a pensare. Peccato, davvero, perché la storia non era male.
glaucomaglaucoma wrote a review
(*)(*)(*)(*)( )
Opera "di passaggio". Il nostro (ex) saldatore/cuoco/meccanico/ecc prova a prendere il volo, stentando. Tanti spunti interessanti, non tutti realizzati. Comunque gradevole e a tratti coinvolgente. Avvertibile il bisogno di ripetersi ed affrancarsi dal romanzo precedente. Pronti a scommettere che il prossimo sarà un capolavoro?
mirmithmirmith wrote a review
(*)(*)(*)( )( )
Sherril scrive sempre con gran classe, ma rispetto al precedente "il minotauro esce a fumarsi una sigaretta" questo romanzo è davvero una delusione. La storia non decolla, e la ricerca del bizzarro e del non-scontato (specie nella costruzione dei personaggi) toglie plausibilità alla trama. peccato.
(*)(*)( )( )( )
per quanto lo spunto sia molto interessante, la storia procede in modo un po' forzato