La svastica sul sole
by Philip K. Dick
(*)(*)(*)(*)( )(6,017)
Le forze dell’Asse hanno vinto la Seconda guerra mondiale e l’America è divisa in due parti, l’una asservita al Reich, l’altra ai Giapponesi. Sul resto del mondo incombe una realtà da incubo: il credo della superiorità razziale ariana è dilagato a tal punto da togliere ogni volontà o possibilità di riscatto. L’Africa è ridotta a un deserto, vittima di una soluzione radicale di sterminio, mentre in Europa l’Italia ha preso le briciole e i nazisti dalle loro rampe di lancio si preparano a inviare razzi su Marte e bombe atomiche sul Giappone. Sulla costa occidentale degli Stati Uniti, i Giapponesi sono ossessionati dagli oggetti del folclore e dalla cultura americana, e tutto sembra ruotare intorno a due libri: il millenario I Ching, l’oracolo della saggezza cinese, e il best-seller del momento, vietato in tutti i paesi del Reich, un testo secondo il quale l’Asse sarebbe stato in realtà sconfitto dagli Alleati. "La svastica sul sole" racconta la Storia e le sue possibilità, la realtà e le riscritture, lo scontro culturale tra Oriente e Occidente, l’invasione della spiritualità nella vita quotidiana, il dramma morale di chi deve sopravvivere in un regime di sottomissione.

Ghinelli Giorgio's Review

Ghinelli GiorgioGhinelli Giorgio wrote a review
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finalmente approviamo a Dick partendo da uno dei suoi libri più famosi, anche se non proprio sf. grande capacità di scrittura e di agire su tanti piani paralleli (alla fine non lavora solo sull'ucronia ma sulla storia post-guerra in generale con geniali artifici, batti pensare al libro che tutti vogliono leggere ma anche ai varie tendenze presenti nella Germania nazista con personaggi che sono morti prima della fine della guerra e che Dick lì rende vivi), forse la cosa più noiosa e datata è questo insistere sui I CHING ma alla fine resta un bel libro da leggere. forse non il primo da leggere per chi vuole avvicinarsi a DIck ma va bene cosi
Ghinelli GiorgioGhinelli Giorgio wrote a review
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finalmente approviamo a Dick partendo da uno dei suoi libri più famosi, anche se non proprio sf. grande capacità di scrittura e di agire su tanti piani paralleli (alla fine non lavora solo sull'ucronia ma sulla storia post-guerra in generale con geniali artifici, batti pensare al libro che tutti vogliono leggere ma anche ai varie tendenze presenti nella Germania nazista con personaggi che sono morti prima della fine della guerra e che Dick lì rende vivi), forse la cosa più noiosa e datata è questo insistere sui I CHING ma alla fine resta un bel libro da leggere. forse non il primo da leggere per chi vuole avvicinarsi a DIck ma va bene cosi