La tua seconda vita comincia quando capisci di averne una sola
by Raphaëlle Giordano
(*)(*)(*)(*)( )(225)
Ci sono giornate in cui tutto va storto. È così per Camille, quando sotto un incredibile diluvio si trova con l’auto in panne e senza la possibilità di chiamare nessuno. Tutte le sfortune del mondo sembrano concentrarsi su di lei. Ma Camille non sa che quello è il giorno che cambierà il suo destino per sempre. Un uomo le offre il suo aiuto. Si chiama Claude, e si presenta come un «ambasciatore della felicità». Le dice che lui è in grado di dare una svolta alla vita delle persone. Camille sulle prime non dà peso alle sue parole. Eppure, riscoprire la bellezza delle piccole cose renderebbe tutto più facile: l’aiuterebbe ad andare di nuovo d’accordo con il figlio ribelle e a ritrovare la sintonia di un tempo con il marito. Così decide di ricontattare Claude e di seguire le sue indicazioni. Per liberarsi delle caratteristiche negative c’è ogni giorno un semplice esercizio da compiere, un piccolo passo alla volta: ripercorrere le sensazioni di un momento felice, guardarsi allo specchio e farsi dei complimenti, contare tutte le volte che ci si lamenta durante la giornata. A volte basta solo ringraziare per quello che di buono accade, dal profumo del caffè la mattina a una realizzazione personale. Camille comincia a mettere in pratica questi consigli, e intorno e dentro di lei qualcosa succede. Con il sorriso sulle labbra, non è più così difficile parlare con suo figlio e riscoprire con suo marito i motivi per cui si erano scelti. Ma c’è una cosa ancora più importante che Camille ha imparato. Non c’è felicità se non la si divide con qualcuno. Questo è davvero l’ultimo tassello per fare di ogni giorno un giorno speciale, di ogni istante un istante da ricordare.

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AnshinAnshin added a quotation
"L’oggi è un regalo. È per quello che lo chiamiamo «presente»."
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"L’oggi è un regalo. È per quello che lo chiamiamo «presente»."
KatiaKatia added a quotation
Sogno che ognuno possa imparare a conoscere i propri talenti ed essere responsabile della propria felicità. Perché non c’è nulla di più importante che vivere una vita all’altezza dei nostri sogni di bambini… «Sta facendo un paragone tra il mito di Platone e il funzionamento della mente? Wow…» Sorrise della mia reazione. «Ma sì! I nostri pensieri mettono un filtro tra noi e la realtà e la trasformano in base a credenze, pregiudizi e opinioni… E chi è l’artefice di tutto questo? La mente! Solo la mente! Io la chiamo “la fabbrica dei pensieri”. Una vera e propria officina! La buona notizia è che abbiamo il potere di cambiarli, quei pensieri. Vedere tutto nero o tutto rosa non è indipendente dalla volontà… Si può lavorare sulla propria mente, per fare in modo che smetta di giocarci brutti scherzi: basta avere un po’ di costanza, di perseveranza, di metodo…»
KatiaKatia added a quotation
Sogno che ognuno possa imparare a conoscere i propri talenti ed essere responsabile della propria felicità. Perché non c’è nulla di più importante che vivere una vita all’altezza dei nostri sogni di bambini… «Sta facendo un paragone tra il mito di Platone e il funzionamento della mente? Wow…» Sorrise della mia reazione. «Ma sì! I nostri pensieri mettono un filtro tra noi e la realtà e la trasformano in base a credenze, pregiudizi e opinioni… E chi è l’artefice di tutto questo? La mente! Solo la mente! Io la chiamo “la fabbrica dei pensieri”. Una vera e propria officina! La buona notizia è che abbiamo il potere di cambiarli, quei pensieri. Vedere tutto nero o tutto rosa non è indipendente dalla volontà… Si può lavorare sulla propria mente, per fare in modo che smetta di giocarci brutti scherzi: basta avere un po’ di costanza, di perseveranza, di metodo…»
Il giardino dei pensieriIl giardino dei pensieri added a quotation
[Pagg. 32-33] «[...] Non si lasci ingannare: l'aspetto più complicato non è fare le cose una volta, è farle tutti i giorni. "Noi siamo quel che facciamo ripetutamente", diceva Aristotele. Ed è vero. [...]» [Pag. 71] «La sua personalità la induce spesso a cercare di compiacere gli altri: una forma di sovradattamento cronico ai bisogni del prossimo a danno dei propri. Per natura lei è molto empatica, ma anche se è una buona cosa preoccuparsi del benessere altrui, non bisogna confondere l'empatia "asciutta" con l'empatia "bagnata"! Con quest'ultima ci si fa carico del pathos dell'altro, si assorbono le sue emozioni negative e si finisce per stare male a propria volta. Con l'empatia asciutta, invece, si riesce ad ascoltare i problemi di chi ci sta attorno senza per questo farsi contaminare dagli umore nefasti. [...]» [Pag. 104] [...]: «Fiducia, Camille. "Con il tempo e la pazienza, la foglia del gelso diventa seta." Continui a impegnarsi, compito dopo compito, missione dopo missione» . [Pag. 107] Claude mi aveva fornito un antidoto: praticare tutti i giorni qualche "istante di gratitudine". [Pag. 108] Quanto a ciò che dà un senso alla vita, mi sembrava che consistesse nel riuscire a esprimere il meglio di sé attingendo alle proprie qualità profonde, quelle su cui si basa la nostra vera identità. Essere bravi in quello che si fa e buoni con gli altri... Non è forse lì la chiave della realizzazione di sé? [Pag. 116] Ora capivo meglio il significato dell'espressione «avere la testa da un'altra parte». Era proprio vero che si poteva trascorrere il proprio tempo con la mente altrove, e la conseguenza nefasta consisteva nel fatto di non trovarsi mai nel luogo più importante: il qui e ora. [Pag. 141] «Ogni madre teme per il proprio figlio e cerca in tutti i modi di preservarlo dalla sofferenza, Camille. È naturale, intrinseco all'amore materno. Ma questo a volte può essere un freno per il bambino, che deve seguire il suo destino e andare per la sua strada. Finora lei ha cercato costantemente l'approvazione di sua madre. Ha soffocato i suoi desideri per cercare di compiacerla e non deluderne le aspettative. E ora, annunciandole che vuole vivere la sua vita, l'ha spaventata. È normale. Ma lei, Camille, deve imparare a lasciarle le sue paure, a non farsene carico e a proseguire sul cammino che ha intrapreso, avendo fiducia in sé stessa. Quando sua madre la vedrà felice e realizzata, mi creda sarà contenta per lei!» [Pag. 142] «[...] La cosa peggiore non è fallire. È rinunciare a provarci. A ogni modo, non ci si può mai proteggere davvero dal dolore, perché esso fa parte della vita. Pensare di evitarlo del tutto è un'utopia. La nostra esistenza è composta di periodi luminosi e periodi bui. Ognuno di noi deve accettarlo, perché è una delle regole del gioco!»
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[Pagg. 32-33] «[...] Non si lasci ingannare: l'aspetto più complicato non è fare le cose una volta, è farle tutti i giorni. "Noi siamo quel che facciamo ripetutamente", diceva Aristotele. Ed è vero. [...]» [Pag. 71] «La sua personalità la induce spesso a cercare di compiacere gli altri: una forma di sovradattamento cronico ai bisogni del prossimo a danno dei propri. Per natura lei è molto empatica, ma anche se è una buona cosa preoccuparsi del benessere altrui, non bisogna confondere l'empatia "asciutta" con l'empatia "bagnata"! Con quest'ultima ci si fa carico del pathos dell'altro, si assorbono le sue emozioni negative e si finisce per stare male a propria volta. Con l'empatia asciutta, invece, si riesce ad ascoltare i problemi di chi ci sta attorno senza per questo farsi contaminare dagli umore nefasti. [...]» [Pag. 104] [...]: «Fiducia, Camille. "Con il tempo e la pazienza, la foglia del gelso diventa seta." Continui a impegnarsi, compito dopo compito, missione dopo missione» . [Pag. 107] Claude mi aveva fornito un antidoto: praticare tutti i giorni qualche "istante di gratitudine". [Pag. 108] Quanto a ciò che dà un senso alla vita, mi sembrava che consistesse nel riuscire a esprimere il meglio di sé attingendo alle proprie qualità profonde, quelle su cui si basa la nostra vera identità. Essere bravi in quello che si fa e buoni con gli altri... Non è forse lì la chiave della realizzazione di sé? [Pag. 116] Ora capivo meglio il significato dell'espressione «avere la testa da un'altra parte». Era proprio vero che si poteva trascorrere il proprio tempo con la mente altrove, e la conseguenza nefasta consisteva nel fatto di non trovarsi mai nel luogo più importante: il qui e ora. [Pag. 141] «Ogni madre teme per il proprio figlio e cerca in tutti i modi di preservarlo dalla sofferenza, Camille. È naturale, intrinseco all'amore materno. Ma questo a volte può essere un freno per il bambino, che deve seguire il suo destino e andare per la sua strada. Finora lei ha cercato costantemente l'approvazione di sua madre. Ha soffocato i suoi desideri per cercare di compiacerla e non deluderne le aspettative. E ora, annunciandole che vuole vivere la sua vita, l'ha spaventata. È normale. Ma lei, Camille, deve imparare a lasciarle le sue paure, a non farsene carico e a proseguire sul cammino che ha intrapreso, avendo fiducia in sé stessa. Quando sua madre la vedrà felice e realizzata, mi creda sarà contenta per lei!» [Pag. 142] «[...] La cosa peggiore non è fallire. È rinunciare a provarci. A ogni modo, non ci si può mai proteggere davvero dal dolore, perché esso fa parte della vita. Pensare di evitarlo del tutto è un'utopia. La nostra esistenza è composta di periodi luminosi e periodi bui. Ognuno di noi deve accettarlo, perché è una delle regole del gioco!»
AnnagcAnnagc added a quotation
Tutto non è che cambiamento, non per evitare di essere, ma per diventare ciò che non si è ancora.
AnnagcAnnagc added a quotation
Tutto non è che cambiamento, non per evitare di essere, ma per diventare ciò che non si è ancora.
ombrybombryb added a quotation
Rifiutare questa realtà comporta solo un'accentuazione del malessere. È la ragione per cui i saggi si allenano ad agire su ciò che possono influenzare: no il corso degli eventi indipendenti da loro, bensì il loro modo di viverli.
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Rifiutare questa realtà comporta solo un'accentuazione del malessere. È la ragione per cui i saggi si allenano ad agire su ciò che possono influenzare: no il corso degli eventi indipendenti da loro, bensì il loro modo di viverli.
LayuraLayura added a quotation
«Il perdono non cambia il passato, ma amplia il futuro»
LayuraLayura added a quotation
«Il perdono non cambia il passato, ma amplia il futuro»
LayuraLayura added a quotation
La verità è che non potrà mai controllare del tutto il corso delle cose, e rischia di sentirsi eternamente come un piccolo tappo di sughero sballottato da onde capricciose.
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La verità è che non potrà mai controllare del tutto il corso delle cose, e rischia di sentirsi eternamente come un piccolo tappo di sughero sballottato da onde capricciose.
LayuraLayura added a quotation
«Alcuni guardano il fango sul fondo dello stagno, altri contemplano il fiore di loto sulla superficie dell’acqua. È una scelta».
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«Alcuni guardano il fango sul fondo dello stagno, altri contemplano il fiore di loto sulla superficie dell’acqua. È una scelta».
LayuraLayura added a quotation
Spesso non è l’altro che non amiamo più, ma piuttosto quel che è diventato il rapporto.
LayuraLayura added a quotation
Spesso non è l’altro che non amiamo più, ma piuttosto quel che è diventato il rapporto.
LayuraLayura added a quotation
Vorrei avere la saggezza di Gandhi, la serenità del Buddha, la grazia di Audrey Hepburn, il senso per gli affari di Rockefeller, la volontà e l’abnegazione di Madre Teresa, il coraggio di Martin Luther King, l’acume di Sherlock Holmes, il genio creativo di Picasso, l’inventiva di Steve Jobs, l’immaginazione visionaria di Leonardo da Vinci, la capacità di emozionare di Chaplin, e, per finire, la flemma e l’umorismo di mio nonno!
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Vorrei avere la saggezza di Gandhi, la serenità del Buddha, la grazia di Audrey Hepburn, il senso per gli affari di Rockefeller, la volontà e l’abnegazione di Madre Teresa, il coraggio di Martin Luther King, l’acume di Sherlock Holmes, il genio creativo di Picasso, l’inventiva di Steve Jobs, l’immaginazione visionaria di Leonardo da Vinci, la capacità di emozionare di Chaplin, e, per finire, la flemma e l’umorismo di mio nonno!