Lasciami entrare
by John Ajvide Lindqvist
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A Blackeberg, quartiere degradato alla periferia ovest di Stoccolma, il ritrovamento del cadavere completamente dissanguato di un ragazzo segna l'inizio di una lunga scia di morte. Sembrerebbe trattarsi di omicidi rituali, ma anche c'è anche chi pensa all'opera di un serial killer. Mentre nel quartiere si diffonde la paura, il dodicenne Oskar, affascinato dalle imprese dell'assassino, gioisce segretamente sperando che sia finalmente giunta l'ora della rivalsa nei confronti dei bulletti che ogni giorno lo tormentano a scuola. Ma non è l'unica novità nella sua vita, perché Oskar ha finalmente un'amica, una coetanea che si è appena trasferita nel quartiere. Presto i due ragazzini diventano più che semplici amici. Ma c'è qualcosa di strano in Eli, dal viso smunto, i capelli scuri e i grandi occhi. Emana uno strano odore, non ha mai freddo, se salta sembra volare e, soprattutto, esce di casa soltanto la notte... "Lasciami entrare" è una storia d'amore, vendetta e vampiri, un racconto sul dolore dell'infanzia e la forza dell'amicizia, dove sangue e orrore devono piegarsi alla potenza dell'amore e alla voglia di vivere.

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Claudia Lemon VaiClaudia Lemon Vai added a quotation
Era sempre così. Di continuo tutti pensavano soltanto a se stessi. La *mia felicità e il *mio successo, erano le sole cose che si sentivano. Amore significa mettere la propria vita ai piedi di un essere umano, e al giorno d'oggi nessuno è in grado di farlo.
Claudia Lemon VaiClaudia Lemon Vai added a quotation
Era sempre così. Di continuo tutti pensavano soltanto a se stessi. La *mia felicità e il *mio successo, erano le sole cose che si sentivano. Amore significa mettere la propria vita ai piedi di un essere umano, e al giorno d'oggi nessuno è in grado di farlo.
Grillo ParlanteGrillo Parlante added a quotation
Era sempre così. Di continuo. Tutti pensavano soltanto a sé stessi. La mia felicità, il mio successo, erano le sole cose che si sentivano. Amore significa mettere la propria vita ai piedi di un altro essere umano, e al giorno d'oggi nessuno è in grado di farlo.
Grillo ParlanteGrillo Parlante added a quotation
Era sempre così. Di continuo. Tutti pensavano soltanto a sé stessi. La mia felicità, il mio successo, erano le sole cose che si sentivano. Amore significa mettere la propria vita ai piedi di un altro essere umano, e al giorno d'oggi nessuno è in grado di farlo.
sepposorjonensepposorjonen added a quotation
Lascia che una persona entri nella tua vita e ti farà soltanto del male. Non era senza ragione che faceva in modo che le sue relazioni fossero di breve durata. Non lasciare entrare nessuno nella tua vita. Da dentro hanno possibilità del tutto diverse di ferirti.
sepposorjonensepposorjonen added a quotation
Lascia che una persona entri nella tua vita e ti farà soltanto del male. Non era senza ragione che faceva in modo che le sue relazioni fossero di breve durata. Non lasciare entrare nessuno nella tua vita. Da dentro hanno possibilità del tutto diverse di ferirti.
★Romi★★Romi★ added a quotation
<<Dimmi che posso entrare!>> Che succeda quel che deve succedere. Micke si girò verso la ragazza e sussurrò: <<Puoi entrare.>>
★Romi★★Romi★ added a quotation
<<Dimmi che posso entrare!>> Che succeda quel che deve succedere. Micke si girò verso la ragazza e sussurrò: <<Puoi entrare.>>
★Romi★★Romi★ added a quotation
Tornò a letto, ma non riuscì a prendere sonno. Batté leggermente contro la parete. Nessuna risposta. Soltanto il suono secco delle sue nocche che battevano contro una porta chiusa per sempre.
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Tornò a letto, ma non riuscì a prendere sonno. Batté leggermente contro la parete. Nessuna risposta. Soltanto il suono secco delle sue nocche che battevano contro una porta chiusa per sempre.
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Chiuse la bocca e gli diede un bacio sulle labbra. Per alcuni secondi, Oskar vide attraverso gli occhi di Eli. E quello che vide era... se stesso. Ma migliore, più attraente, più forte di quello che pensava di essere. Visto con gli occhi dell'amore. Per pochi secondi.
★Romi★★Romi★ added a quotation
Chiuse la bocca e gli diede un bacio sulle labbra. Per alcuni secondi, Oskar vide attraverso gli occhi di Eli. E quello che vide era... se stesso. Ma migliore, più attraente, più forte di quello che pensava di essere. Visto con gli occhi dell'amore. Per pochi secondi.
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Quando gli affondò i denti nella gola, Oskar fece un passo indietro. Eli non lo aveva visto. Ma l'uomo sì, il suo sguardo incontrò quello di Oskar e non lo lasciò mentre indietreggiava. <<Perdonami.>> Oskar non riuscì a produrre il suono, ma prima di sparire dalla vista dell'uomo le sue labbra formarono la parola. Quando l'uomo urlò, Oskar era fermo con la mano sulla maniglia. Poi l'urlo cessò di colpo, come se qualcuno gli avesse coperto la bocca con la mano. Oskar esitò un attimo, poi chiuse la porta. Con lo sguardo fisso in avanti attraversò il corridoio ed entrò nel soggiorno. Si mise a sedere sulla poltrona. Iniziò a canticchiare per coprire i suoni che provenivano dal bagno.
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Quando gli affondò i denti nella gola, Oskar fece un passo indietro. Eli non lo aveva visto. Ma l'uomo sì, il suo sguardo incontrò quello di Oskar e non lo lasciò mentre indietreggiava. <<Perdonami.>> Oskar non riuscì a produrre il suono, ma prima di sparire dalla vista dell'uomo le sue labbra formarono la parola. Quando l'uomo urlò, Oskar era fermo con la mano sulla maniglia. Poi l'urlo cessò di colpo, come se qualcuno gli avesse coperto la bocca con la mano. Oskar esitò un attimo, poi chiuse la porta. Con lo sguardo fisso in avanti attraversò il corridoio ed entrò nel soggiorno. Si mise a sedere sulla poltrona. Iniziò a canticchiare per coprire i suoni che provenivano dal bagno.
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Nell'ascensore che li portava al settimo piano, Lacke si mise a piangere. Non silenziosamente, singhiozzava peggio di un bambino. Quando Larry aprì la porta dell'ascensore e spinse Lacke sul pianerottolo, il singhiozzo aumentò riecheggiando contro le pareti di cemento. Ora, era un urlo di dolore primordiale, smisurato, che riempiva tutti gli appartamenti, scivolando attraverso le buche delle lettere, i buchi delle serrature, trasformando l'intero palazzo in un grande monumento eretto in memoria di un amore.
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Nell'ascensore che li portava al settimo piano, Lacke si mise a piangere. Non silenziosamente, singhiozzava peggio di un bambino. Quando Larry aprì la porta dell'ascensore e spinse Lacke sul pianerottolo, il singhiozzo aumentò riecheggiando contro le pareti di cemento. Ora, era un urlo di dolore primordiale, smisurato, che riempiva tutti gli appartamenti, scivolando attraverso le buche delle lettere, i buchi delle serrature, trasformando l'intero palazzo in un grande monumento eretto in memoria di un amore.
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Fissò i fiori di plastica. Era come se fossero stati messi lì allo scopo di sottolineare che non era permesso che ci fosse vita; in quella stanza regnava l'ordine.
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Fissò i fiori di plastica. Era come se fossero stati messi lì allo scopo di sottolineare che non era permesso che ci fosse vita; in quella stanza regnava l'ordine.
★Romi★★Romi★ added a quotation
Rimase in attesa. Nessun rumore dall'interno. Quando si girò per andarsene udì la sua voce. <<Oskar? Sei tu?>> E la sua gioia fu come un missile che partì da dentro di lui ed esplose attraverso la sua bocca: <<Sì!>>
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Rimase in attesa. Nessun rumore dall'interno. Quando si girò per andarsene udì la sua voce. <<Oskar? Sei tu?>> E la sua gioia fu come un missile che partì da dentro di lui ed esplose attraverso la sua bocca: <<Sì!>>