Le notti di Salem
by Stephen King
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Una casa abbandonata, un paesino sperduto, vampiri assetati di sangue. Quando il giovane Stephen King decise di trapiantare Bram Stoker nel New England sapeva che la sua idea, nonostante le apparenze, era buona, ma forse neanche la sua fervida immaginazione avrebbe saputo dire quanto. Era il 1975 e, da allora, il racconto dell'avvento del Male a Jerusalem's Lot, meglio conosciuta come 'salem's Lot, non ha mai cessato di terrorizzare milioni di lettori, consacrando il suo autore come maestro dell'horror. Questo piccolo classico contemporaneo viene ora riproposto in un'edizione illustrata arricchita da una nuova introduzione, due racconti e un sostanzioso apparato che raccoglie le pagine eliminate nella stesura finale.

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pimpipimpi added a quotation
“Le paure che si annidano in un cervello piccolo sono troppo grandi per passare dalla bocca.”
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“Le paure che si annidano in un cervello piccolo sono troppo grandi per passare dalla bocca.”
farabundorunnerfarabundorunner added a quotation
... Mark gli aveva detto di procedere, ma prima aveva baciato il suo Chopper. Gli era dispiaciuto ma non aveva pianto. Sua madre invece si, però dopo tre giorni Chopper per lei era rilegato in un nebbioso passato mentre mai lo sarebbe stato per Mark. In questo stava il valore del non versare lacrime. Piangere era come pisciare fuori i propri sentimenti.
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... Mark gli aveva detto di procedere, ma prima aveva baciato il suo Chopper. Gli era dispiaciuto ma non aveva pianto. Sua madre invece si, però dopo tre giorni Chopper per lei era rilegato in un nebbioso passato mentre mai lo sarebbe stato per Mark. In questo stava il valore del non versare lacrime. Piangere era come pisciare fuori i propri sentimenti.
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Che Dio mi conceda la SERENITÀ di accettare ciò che non posso cambiare, la TENACIA di cambiare ciò che posso e la FORTUNA di non fare troppe cazzate
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Che Dio mi conceda la SERENITÀ di accettare ciò che non posso cambiare, la TENACIA di cambiare ciò che posso e la FORTUNA di non fare troppe cazzate
harrymastiffharrymastiff added a quotation
Ecco l'importanza di non piangere: piangere era come pisciar via ogni cosa.
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SilvjaSilvja added a quotation
Edizione del 1997, pagine 431, prezzo di copertina Lire 15.000
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A Naomi Rachel King <<... promesse da mantenere>>
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Pensavano quasi tutti che l'uomo e il ragazzo fossero padre e figlio. Attraversavano il paese verso sudovest su una vecchia Citroën, tenendosi per lo più su strade secondarie, viaggiando a tappe. Prima di raggiungere la loro destinazione finale si fermarono in tre posti: la prima volta nel Rhode Island, dove l'uomo alto con i capelli neri lavorò in uno stabilimento tessile; poi a Youngstown, nell'Ohio, dove per tre mesi fu operaio alla catena di montaggio di una fabbrica di trattori; e infine in una piccola cittadina californiana vicino alla frontiera messicana, dove fece il benzinaio e il meccanico, riparando piccole automobili straniere con un successo che fu per lui insieme sorprendente e gratificante. Dovunque sostassero, si procurava un quotidiano del Maine, il Press-Herald di Portland, sul quale cercava tutto quello che veniva pubblicato su un borgo del Maine meridionale di nome Jerusalem's Lot e sull'area circostante. Di tanto in tanto qualcosa trovava.
Pensavano quasi tutti che l'uomo e il ragazzo fossero padre e figlio. Attraversavano il paese verso sudovest su una vecchia Citroën, tenendosi per lo più su strade secondarie, viaggiando a tappe. Prima di raggiungere la loro destinazione finale si fermarono in tre posti: la prima volta nel Rhode Island, dove l'uomo alto con i capelli neri lavorò in uno stabilimento tessile; poi a Youngstown, nell'Ohio, dove per tre mesi fu operaio alla catena di montaggio di una fabbrica di trattori; e infine in una piccola cittadina californiana vicino alla frontiera messicana, dove fece il benzinaio e il meccanico, riparando piccole automobili straniere con un successo che fu per lui insieme sorprendente e gratificante. Dovunque sostassero, si procurava un quotidiano del Maine, il Press-Herald di Portland, sul quale cercava tutto quello che veniva pubblicato su un borgo del Maine meridionale di nome Jerusalem's Lot e sull'area circostante. Di tanto in tanto qualcosa trovava.
Alle sette di sera la sarabanda di colori all'orizzonte si è ridotta a una linea arancio scuro, come se oltre il ciglio del mondo abbiano ammassato fornaci e altiforni. A est sono già spuntate le stelle. Brillano costanti, come diamanti accesi. Non c'è benevolenza in loro in questa stagione dell'anno, non sono di conforto agli innamorati. Splendono di fulgida indifferenza. E' venuta l'ora di andare a letto per i più piccoli. L'ora d'essere coricati nei lettini e nelle culle da genitori che sorridono alle loro proteste e suppliche di essere lasciati alzati ancora un po', di non spegnere la luce. Pazienti, i genitori aprono gli armadi per mostrare loro che non c'è dentro niente. E tutt'intorno la bestialità della notte si libra su ali tenebrose. E' venuta l'ora dei vampiri.
Alle sette di sera la sarabanda di colori all'orizzonte si è ridotta a una linea arancio scuro, come se oltre il ciglio del mondo abbiano ammassato fornaci e altiforni. A est sono già spuntate le stelle. Brillano costanti, come diamanti accesi. Non c'è benevolenza in loro in questa stagione dell'anno, non sono di conforto agli innamorati. Splendono di fulgida indifferenza. E' venuta l'ora di andare a letto per i più piccoli. L'ora d'essere coricati nei lettini e nelle culle da genitori che sorridono alle loro proteste e suppliche di essere lasciati alzati ancora un po', di non spegnere la luce. Pazienti, i genitori aprono gli armadi per mostrare loro che non c'è dentro niente. E tutt'intorno la bestialità della notte si libra su ali tenebrose. E' venuta l'ora dei vampiri.
Lo spiraglio era troppo sottile perché la luce potesse passare. La lingua di oscurità tra uscio e stipite pareva protendersi vorace verso la cucina in attesa che scendesse la notte quando avrebbe potuto ingoiarsela tutta intera. Quella fettina di buio era una promessa di orrori in tutte le loro più indicibili varianti.
Lo spiraglio era troppo sottile perché la luce potesse passare. La lingua di oscurità tra uscio e stipite pareva protendersi vorace verso la cucina in attesa che scendesse la notte quando avrebbe potuto ingoiarsela tutta intera. Quella fettina di buio era una promessa di orrori in tutte le loro più indicibili varianti.
Alzò gli occhi per un momento, in un ultimo barlume di raziocinio, due circoli bianchi e strabuzzati nella faccia imbrattata di terra e sudore. Venere brillava, appuntata al petto del cielo.
Alzò gli occhi per un momento, in un ultimo barlume di raziocinio, due circoli bianchi e strabuzzati nella faccia imbrattata di terra e sudore. Venere brillava, appuntata al petto del cielo.