Le otto montagne
by Paolo Cognetti
(*)(*)(*)(*)( )(3,659)
Pietro è un ragazzino di città, solitario e un po' scontroso. La madre lavora in un consultorio di periferia, e farsi carico degli altri è il suo talento. Il padre è un chimico, un uomo ombroso e affascinante, che torna a casa ogni sera dal lavoro carico di rabbia. I genitori di Pietro sono uniti da una passione comune, fondativa: in montagna si sono conosciuti, innamorati, si sono addirittura sposati ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo. La montagna li ha uniti da sempre, anche nella tragedia, e l'orizzonte lineare di Milano li riempie ora di rimpianto e nostalgia. Quando scoprono il paesino di Grana, ai piedi del Monte Rosa, sentono di aver trovato il posto giusto: Pietro trascorrerà tutte le estati in quel luogo "chiuso a monte da creste grigio ferro e a valle da una rupe che ne ostacola l'accesso" ma attraversato da un torrente che lo incanta dal primo momento. E li, ad aspettarlo, c'è Bruno, capelli biondo canapa e collo bruciato dal sole: ha la sua stessa età ma invece di essere in vacanza si occupa del pascolo delle vacche. Iniziano così estati di esplorazioni e scoperte, tra le case abbandonate, il mulino e i sentieri più aspri. Sono anche gli anni in cui Pietro inizia a camminare con suo padre, "la cosa più simile a un'educazione che abbia ricevuto da lui". Perché la montagna è un sapere, un vero e proprio modo di respirare, e sarà il suo lascito più vero: "Eccola li, la mia eredità: una parete di roccia, neve, un mucchio di sassi squadrati, un pino". Un'eredità che dopo tanti anni lo riavvicinerà a Bruno.

All Notes

11 + 3 in other languages
MicastablumMicastablum added a note
Silvia
MicastablumMicastablum added a note
Silvia
cristatinacristatina added a note
Mi sono sorpresa ad assaporarmi questo libro, a non cercare “eventi” eclatanti, colpi di scena, ma anche temporalmente a seguire, più che la vicenda, i ritmi e le stagioni della montagna. Credo che a molti sarà successo di dirsi una voglia di scoprire la montagna, collegandola a un ‘esigenza di vita diversa, non solo di vacanza, ma di scoperta del contatto con la natura e di un proprio percorso di vita non legato necessariamente ad obiettivi e traguardi, se non quelli del momento presente. Una meta non solo fisica ( facile obiettare che in città è quasi impossibile assecondare questa che è sempre più un’esigenza) ma soprattutto interiore.
cristatinacristatina added a note
Mi sono sorpresa ad assaporarmi questo libro, a non cercare “eventi” eclatanti, colpi di scena, ma anche temporalmente a seguire, più che la vicenda, i ritmi e le stagioni della montagna. Credo che a molti sarà successo di dirsi una voglia di scoprire la montagna, collegandola a un ‘esigenza di vita diversa, non solo di vacanza, ma di scoperta del contatto con la natura e di un proprio percorso di vita non legato necessariamente ad obiettivi e traguardi, se non quelli del momento presente. Una meta non solo fisica ( facile obiettare che in città è quasi impossibile assecondare questa che è sempre più un’esigenza) ma soprattutto interiore.
LosojosdeevaLosojosdeeva added a note
LosojosdeevaLosojosdeeva added a note
LudovijiLudoviji added a note
Quando sei scema ad aspettare un anno a leggere un romanzo che tutti dicono essere molto bello. Insieme a Nel cuore della notte mi ha fatto venire voglia di leggere altre cose scritte da autori italiani. Poi triste eh. E con una struttura narrativa che ti fa anche assorbire e pensare a questa tristezza in un modo tutto suo. Ci penserò a lungo, credo.
LudovijiLudoviji added a note
Quando sei scema ad aspettare un anno a leggere un romanzo che tutti dicono essere molto bello. Insieme a Nel cuore della notte mi ha fatto venire voglia di leggere altre cose scritte da autori italiani. Poi triste eh. E con una struttura narrativa che ti fa anche assorbire e pensare a questa tristezza in un modo tutto suo. Ci penserò a lungo, credo.
VirgiVirgi added a note
Storia che potrebbe essere resa più interessante. A tratti lento. Protagonista antipatico. Non lascia molto alla fine della lettura, malgrado il finale aperto. Ben scritto ma non in uno stile che si addice ai miei gusti. Letto molto lentamente e finito a fatica.
VirgiVirgi added a note
Storia che potrebbe essere resa più interessante. A tratti lento. Protagonista antipatico. Non lascia molto alla fine della lettura, malgrado il finale aperto. Ben scritto ma non in uno stile che si addice ai miei gusti. Letto molto lentamente e finito a fatica.
TrabalzoTrabalzo added a note
E-BOOK
TrabalzoTrabalzo added a note
E-BOOK
sauro buongarzonesauro buongarzone added a note
bello,commovente ed...indispensabile per chi piace la montagna, soprattutto a chi va spesso, da solo. in montagna.
sauro buongarzonesauro buongarzone added a note
bello,commovente ed...indispensabile per chi piace la montagna, soprattutto a chi va spesso, da solo. in montagna.
PattyBPattyB added a note
Noi diciamo che al centro del mondo c’è un monte altissimo, il Sumeru. Intorno al Sumeru ci sono otto montagne e otto mari. Questo è il mondo per noi. E diciamo: avrà imparato di più chi ha fatto il giro delle otto montagne, o chi è arrivato in cima al monte Sumeru?
PattyBPattyB added a note
Noi diciamo che al centro del mondo c’è un monte altissimo, il Sumeru. Intorno al Sumeru ci sono otto montagne e otto mari. Questo è il mondo per noi. E diciamo: avrà imparato di più chi ha fatto il giro delle otto montagne, o chi è arrivato in cima al monte Sumeru?
AdrianaT.AdrianaT. added a note
image
AdrianaT.AdrianaT. added a note
image
Leda2472Leda2472 added a note
Un libro che mi è piaciuto molto. Non amo la montagna, ma quella he descrive è la montagna che conosco e che vedo ogni giorno. Bello, vero, sincero... consigliato a tutti
Leda2472Leda2472 added a note
Un libro che mi è piaciuto molto. Non amo la montagna, ma quella he descrive è la montagna che conosco e che vedo ogni giorno. Bello, vero, sincero... consigliato a tutti