Le regine e le principesse più malvagie della storia
by Marina Minelli
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Intriganti e vendicative, feroci e implacabili, assetate - quanto gli uomini di potere, ma spesso colte, intelligenti e fiere. Tante sono le regnanti che nel corso della storia si sono distinte per la loro malvagità. Come Fredegonda, la spietata regina dei Franchi, che per mantenere il potere non avrebbe esitato a sacrificare il marito e i figli. O Isabella di Castiglia, la regina dell'Inquisizione e dei roghi, o Maria Tudor, "la sanguinaria". Come l'astuta madame de Montespan, potentissima amante del Re Sole; o ancora, nella lontana Russia, la crudele Anna I Romanova. Dal Medioevo a oggi, ecco una carrellata delle più perfide donne reali, tra vizi, nefandezze e curiosità. Pochi sanno ad esempio che la regina Vittoria d'Inghilterra ebbe una madre crudele, capace di trasformare in inferno l'infanzia e l'adolescenza della futura sovrana, e che neppure un grande amore potè redimere Wallis Simpson, la spregiudicata americana che avrebbe tanto desiderato diventare regina.

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RosannaRosanna wrote a review
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Più di 20 tra regine e principesse vi sfileranno davanti e comincerete appena a conoscerle: per questo ci sono 21 pagine di bibliografia e 17 di filmografia, a fine lettura. Perché la Storia è donna. Anche.
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Piacevole scoperta!
3 stelle e mezzo Di alcune principesse già conoscevo la storia, altre sono state una vera e propria scoperta. La scrittura della Minelli è fluida e costante, assolutamente adatta a narrare storie di regine assassine, di principesse ambiziose e subdole, di abili calcolatrici pronte a tutto nella lotta del potere. Il libro si divora che è un piacere! 🤗
OMEROOMERO wrote a review
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Il lato femminile della Storia
Un bel libro (il titolo un pochino "gossip" non rende giustizia), ben scritto in particolare grande abilita' dell'Autrice nel rendere chiari (fin dove possibile vistone la grande complessita' geo-politica) gli intrecci tra personaggi e stati, dal VI secolo ad oggi, in particolare nel Rinascimento quando matrimoni ed alleanze (oltre alle guerre) cambiavano continuamente gli assetti e le mappature dell'Europa. - Interessante, appassionante ed istruttivo questa carellata nella Storia tramite le figure femminili (note e meno note) dotate di "malvagita'", di natura od acquisita per "necessita' operative" . - Scritto in stile documentaristico, scorrevole, ricco di informazioni e considerazioni. - Capitolo finale sulle "suocere pestifere". - Ampia bibliografia ed interessante filmografia. - Blog dell'Autrice, interessante: altezzareale.com - Sinossi Storie e segreti, perfidie e crudeltà delle signore al potere Intriganti e vendicative, feroci e implacabili, assetate - quanto gli uomini - di potere, ma spesso colte, intelligenti e fiere. Tante sono le regnanti che nel corso della storia si sono distinte per la loro malvagità. Come Fredegonda, la spietata regina dei Franchi, che per mantenere il potere non avrebbe esitato a sacrificare il marito e i figli. O Isabella di Castiglia, la regina dell’Inquisizione e dei roghi, o Maria Tudor, “la sanguinaria”. Come l’astuta madame de Montespan, potentissima amante del Re Sole; o ancora, nella lontana Russia, la crudele Anna I Romanova. Dal Medioevo a oggi, ecco una carrellata delle più perfide donne reali, tra vizi, nefandezze e curiosità. Pochi sanno ad esempio che la regina Vittoria d’Inghilterra ebbe una madre crudele, capace di trasformare in inferno l’infanzia e l’adolescenza della futura sovrana, e che neppure un grande amore poté redimere Wallis Simpson, la spregiudicata americana che avrebbe tanto desiderato diventare regina. Tra le regine e le principesse più malvagie: Fredegonda, la spietata regina dei Franchi Isabeau di Baviera, regina di Francia. La sovrana che rinnegò suo figlio e aprì le porte all’invasore Isabella di Castiglia, la regina dell’Inquisizione e dei roghi Caterina Sforza, la tremenda signora di Imola e Forlì Anna Bolena, la malvagia seconda moglie di Enrico VIII Maria Tudor, "la sanguinaria” Caterina de' Medici, la sovrana che ordinò la strage degli Ugonotti Anna I Romanova, zarina per caso, cattiva per vocazione Maria Luisa di Borbone, la donna che vendette il suo regno a Napoleone Frederika di Brunswick, l’implacabile regina di Grecia Wallis Simpson, la perfida regina mancata Marina Minelli è nata ad Ancona e vive a Falconara Marittima. Laureata in Storia moderna a Bologna, giornalista, scrittrice, blogger, per molti anni ha lavorato per quotidiani e periodici locali, ed è stata responsabile dell’ufficio stampa di associazioni ed enti pubblici. Nel gennaio del 2009 ha creato AltezzaReale.com, il primo sito italiano dedicato alle famiglie reali, e adesso scrive soprattutto di questo argomento, collaborando con riviste e trasmissioni televisive. Con Newton Compton ha pubblicato Le regine e le principesse più malvagie della storia, 101 storie di regine e principesse che non ti hanno mai raccontato, e 101 storie sulle Marche che non ti hanno mai raccontato.
illyilly wrote a review
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Un po' superficiale purtroppo, non curatissimo... Assolutamente interessante però l'appendice e l'approfondimento su Grimilde, la regina cattiva di Biancaneve, le sue origini e le idee di Walt Disney per portarla alla luce :)
CamillaCamilla wrote a review
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Uhm. Il libro è interessante, ma non mi è piaciuto tanto il taglio da giornale scandalistico.. viene data poca tridimensionalità ai personaggi, e molti giudizi quanto meno opinabili. La scelta di alcune figure mi ha lasciata un po' perplessa. Nel complesso, tutto sommato godibile, ma avrei apprezzato un approfondimento più storico.
ElfenliedliliumElfenliedlilium wrote a review
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Genesi di questa lettura: per il mio compleanno chiesi ad un'amica, visto che non sapeva cosa prendermi, un libro qualsiasi "magari su qualche principessa sfigata, bho, tipo sissi". Lei mi ha portato questo, e devo dire che ha fatto proprio bene. Marina Minelli si diletta a studiare e scrivere delle biografie dei Reali, da quanto ne ho capito ha pure un blog a riguardo, e quindi questo libro è una summa di "riassunti" (ché per alcuni personaggi non basterebbe una biblioteca di saggi su ogni sfaccettatura di ogni evento della loro vita)di vite di donne che si vendicano, si impongono, comandano i figli a bacchetta e si occupano di politica. Nulla di così strano, se non fosse che sono state regine o principesse, e questo ha influito sui loro regni e il loro popolo. Tra persecuzioni religiose, politiche, personali si sono proprio date da fare. Come giustamente fa notare l'autrice, ciò che fa specie è che normalmente si ha un'immaginario collettivo della principessa o regina buona, angelicata, posata, da arazzo medievale dove viene ritratta mentre cuce in mezzo alle sue dame e il marito è in guerra. Quindi donne di polso che più o meno infelicemente prendono in mano la situazione e per di più con eccessi così violenti fanno impressione. Ma non le condannerei per questo, sono state cattive regnanti o aspiranti tali esattamente come tanti regnanti uomini, solo che il fatto di essere madri e mogli le fa sembrare "più cattive". Ovviamente il libro non è completo, non per suo difetto ma perché racchiudere questioni storiche e politiche, oltre che la personalità e il vissuto della donna raccontata di volta in volta in una ventina o più di pagine ciascuna è limitante, e di molto. Può essere però utile come punto di partenza: di per sé è un libro interessante e scritto bene, e la carrellata di tutte queste personalità che si susseguono ti permette di non annoiarti, e soprattutto di interessarti maggiormente ad una piuttosto che un'altra. E' quindi utile per scoprire donne di cui si sa poco o niente (molte vengono a malapena accennate nei libri scolastici, per dire) e quindi approfondire per proprio conto.