Le teste del Cerbero
by Francis Stevens
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Una fiala di vetro con uno strano cappuccio d'argento, sul quale è cesellata l'immagine di Cerbero, il mitico mostro con tre teste eletto a guardiano degli inferi. Nessuno conosce il suo contenuto, ma si favoleggia che si tratti di una polvere raccolta dalle rocce del Purgatorio. I tre protagonisti che inalano la misteriosa sostanza si ritrovano nel mondo di Ulithia, un fantastico limbo abitato da creature spettrali, vera e propria anticamera verso altri mondi, dopodiché ritornano nella città di Philadelphia... ma è davvero la stessa Phildelphia da cui erano partiti? Forse no, perché qui il tempo sembra scorrere molto più rapidamente e, come ben presto scopriranno i macapitati viaggiatori, Philadelphia è un luogo fantastico e bizarro, governato da un regime folle e crudele. Ma una volta entrati in questa dimensione ignota e misteriosa sarà mai possibile uscirne? E come? Questo capolavoro di Francis Stevens, bizzarro e suggestivo, non è solo un indimenticabile viaggio fantastico ma con ogni probabilità il primo romanzo di fantascienza a esplorare il tema degli universi paralleli.

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Account deletedAnonymous wrote a review
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[...] Siamo davanti al primo romanzo di genere fantascienza-fantastico che affronta il tema dei mondi paralleli, e lo fa con una precisione e una lucidità che purtroppo mi pare siano passate inosservate anche ai suoi migliori critici e che fanno pensare che chi scriveva avesse realmente avuto esperienze di passaggi in realtà alternative, probabilmente tramite OBE (Out of Body Experiences). [...] (tutta la recensione su oggileggo.splinder.com)