Le undicimila verghe
by Guillaume Apollinaire
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Scritto da uno dei massimi poeti francesi del Novecento, Guillaume Apollinaire, e pubblicato clandestinamente nel 1906, il romanzo è la storia scatenata di un “viaggio erotico” di un principe rumeno da Bucarest a Parigi, poi in tutta Europa e infine a Port Arthur in Cina. Il vagabondaggio del protagonista è puntellato da scene estremamente crude, in cui trovano modo di essere rappresentate preferenze di ogni tipo: saffiche, sadomaso, feticiste... Un grande libro erotico della prima metà del Novecento che è anche una voluta parodia dei romanzi erotici popolari dell’epoca, sempre ambientati su treni, a bordo di transatlantici, in esclusive località climatiche e che avevano per protagonisti principi, conti e nobili russi. Certamente scandaloso per l’efferatezza delle scene descritte, dove non è certo difficile scorgere l’influenza della letteratura libertina settecentesca, con de Sade in testa – grande maestro nascosto della letteratura popolare europea fino al decadentismo –, questo libro resta a buon diritto uno dei più importanti della letteratura erotica mondiale.

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A CASA DI LUCIAA CASA DI LUCIA wrote a review
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Presa dalla curiosità, tempo fa, ho acquistato vari testi di questa collana erotica (o meglio pesantemente erotica). Non sono riuscita a leggerli completamente perchè davvero alcune parti sono disgustose ma si riflette anche fino a che punto la perversione umana possa spingersi.
SarveguSarvegu wrote a review
Spoiler Alert
QUESTA NON È UNA RECENSIONE
Mi è capitato in quest'ultima settimana di essere aggiunto come amico da due Anobiani. È una cosa che lì per lì fa piacere. Poi vai a vedere il loro profilo e hanno la biblioteca vuota ma l'indicazione di "NUMEROsеху.рw --- wоmаn lоокing fоr sех buddу соmmuniсаtiоn rеlаtiоnshiр thеn соmе in hеrе". Non so se l'industria del porno è alla frutta e si attaccano anche qui… La cosa strana è che vengono indicati come Anobiani uno/a dal 2010 e l'altro/a dal 2012, quindi non profili fatti da poco. Che siano stati rubati gli account? Sta capitando anche a voi? P.s. 'Sto libro non ce l'ho e non mi interessa. L'ho aggiunto alla mia libreria per poter fare la recensione
Gabe57Gabe57 wrote a review
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Una prova minore
Apollinaire è sempre Apollinaire. E bastano i versi introdotti per capirlo. Ma quest'opera non aggiunge nulla alla sua produzione.
PaulPaul wrote a review
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Da regalare ai parenti più cari.
terraterra wrote a review
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in linea di principio non ho nulla contro la pornografia, se non che con anais nin ho imparato che tende a farmi ridere. questa però è roba noiosissima e abbastanza disgustosa (il fascino di certe cose mi sfugge, sarò di vedute ristrette). ho letto quattro o cinque capitoli in treno, ma solo perché ero in treno altrimenti non sarei arrivata a tanto. undicimila volte meglio gli scritti pornografici di vian, quelli sì.
lucille.lucille. wrote a review
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Spoiler Alert
Come per altri, ho saltato la parte delle feci perché non ce la faccio proprio, mi disgusta troppo. L'urina la tollero, ma le feci... no, non ce la faccio. Che dire, abbastanza sterile, quasi privo di trama, un pretesto per scrivere porcate, ma alla fine non vuole sembrare niente altro, quindi non sono stupita. Ne ho letti di altri scritti molto meglio.
AindaAinda wrote a review
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Uno dei testi erotici classici.Apollinaire qui scatena tutta la sua fantasia e la sua scrittura creando un vortice di situazioni erotiche difficilmente eguagliabile.Fresco e godibile ancora oggi sa descrivere con minuzia tutte le perversioni e le inclinazioni sessuali umane.
Account deletedAnonymous wrote a review
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crudo
Un libro veramente crudo, orripilante e indigesto dopo averlo letto ci vuole un bel pò di tempo per riprendersi
Pinuccia DedolaPinuccia Dedola wrote a review
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Orribile, disgustoso,suscita sentimenti di incredulità, rabbia,odio. Coinvolgente e dimagrante:ci ho impiegato circa tre mesi dopo averlo letto per riuscire a mangiare di nuovo normalmente.
Adriano DLVAdriano DLV wrote a review
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Disgustoso, grottesco, sublime. L' apice della perversione nella letteratura. Da non leggere dopo mangiato.