Lettura del Macbeth
by Agostino Lombardo
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"Questo libro è il tentativo non tanto di leggere il Macbeth atto per atto, scena per scena e quasi verso per verso, quanto di affrontare una 'lettura' che fosse il più possibile fedele alla natura stessa del linguaggio shakespeariano. Una lettura, cioè, non parziale, non settoriale, ma che si sforzasse di cogliere, di quel linguaggio, la straordinaria totalità espressiva, la capacità da un lato di fondere in una forma unitaria parola e azione, immagini e personaggi e, insomma, poesia e teatro e, dall'altro, di calare in tale forma la materia tutta - sentimentale e intellettuale, morale e politica, individuale e sociale - della realtà. Fino a che punto il tentativo sia riuscito potrà dirlo il lettore: l'autore può specificare, semmai, che egli si è rivolto non soltanto al filologo ma anche all'uomo di teatro, non soltanto al critico ma anche allo spettatore, non soltanto all'anglista ma anche all'uomo di cultura per il quale Shakespeare, se non è oggetto di studio specialistico, è tuttavia parte viva e necessaria della sua esperienza." (dalla Premessa)

All Reviews

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Antonio6060Antonio6060 wrote a review
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Ottima guida alla lettura e comprensione della tragedia shakespeariana.
LelaCosiniLelaCosini wrote a review
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quella macchia che non va via
Interessante approfondimento, quasi verso per verso, di quella che considero la più bella tragedia shakespeariana. Per chi vuole qualche informazione in più.
Umberto StradellaUmberto Stradella wrote a review
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Straordinario studio sulla tragedia più bella tra quelle mai scritte. per chi ama il grande bardo è una lettura obbligatoria
Federico SabatiniFederico Sabatini wrote a review
Agostino Lombardo, uno dei più importanti studiosi italiani di Shakespeare, scrisse questa capillare analisi del Macbeth nel 1969, raccogliendo i materiali dai suoi corsi universitari incentrati sulla tragedia. Un testo che ancora colpisce per l'acume critico, la freschezza dello stile e per un metodo scrupoloso e preciso che rispetta profondamente il linguaggio poliedrico e sfaccettato di Shakespeare. Lombardo si sofferma sulle sfumature linguistiche, sulle immagini e i suoni che costruiscono la tragedia nella somma dei suoi temi e dei suoi personaggi. Si muove nell'analisi collegandosi agilmente alle altre tragedie shakespeariane, sottolineandone temi ricorrenti e differenze, e tenendo in considerazione, con consapevolezza, la critica precedente. I passi della tragedia sono tradotti in maniera letterale per favorire, nel lettore, la massima comprensione del linguaggio del dramma. Proprio nella traduzione, che nelle opere successive di Lombardo si farà sempre più pregevole e raffinata, il critico dimostra una straordinaria conoscenza linguistica che non tralascia i segni minimi del linguaggio, una conoscenza talmente fine da farsi conoscenza sovra-linguistica, capace di veicolare, attraverso il dato filologico, una consapevolezza degli umori più intimi e del significato più recondito delle immagini di Shakespeare. Macbeth viene avvicinato alla letteratura sperimentale del Novecento e in particolare, grazie alle somiglianze individuate dal critico, a The Waste Land di T. S. Eliot, in cui Lombardo individua punti di significativo contatto. Come sottolinea Rosy Colombo nella presentazione del volume, Lombardo intuisce nel dramma quello scarto, squisitamente modernista, fra il tempo dell'azione e il tempo della coscienza: Macbeth è una tragedia breve che scorre però lentissima a causa della sofferta "durata psicologica e morale" e grazie a un linguaggio che si espande anche temporalmente. L'esemplare attenzione per il testo, insieme a un acume critico non solo intuitivo ma costruito su una vasta rete di conoscenze pregresse, dovrebbero farsi modello di riferimento costante per le giovani generazioni che si avvicinano all'opera di Shakespeare e alla critica letteraria tutta. Federico Sabatini (DA L INDICE DEI LIBRI DEL MESE)
Orso PazienteOrso Paziente wrote a review
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Un plauso alla Feltrinelli che ripubblica questa meravigliosa lettura di Agostino Lombardo. Credo sia uno dei saggi più convincenti ed illuminanti su una singola opera di Shakespeare, autore di cui Lombardo era un profondo conoscitore. Una lettura che è come uno spettacolo teatrale, in grado di svelare le mille sfaccettature e le profondità vertiginose di uno dei grandi capolavori di Shakespeare. Il professor Lombardo aveva il dono di sapere entrare nelle profondità più nascoste del testo per riportarne alla luce ogni tesoro ed offrirlo al lettore dei suoi saggi con una chiarezza ed una semplicità srupefacenti. Ebbi la fortuna di seguire le sue lezioni di Critica shakespeariana a metà degli anni novanta, nell'Aula VI di Villa Mirafiori dove ha sede la facoltà di Lingue della Sapienza (Roma): ricordo nitidamente la sua figura alla cattedra, con la sigaretta perennemente accesa tra le dita, e lo sguardo vivo e penetrante. Ricordo l'attenzione con cui ascoltava le risposte anche più fantasiose alle domande che ci proponeva, a volte nascondendo un sorriso dietro una tirata alla sigaretta - diceva sempre che gli studenti alle volte riuscivano a proporgli prospettive nuove ed interessanti. Ricordo gli esami nella sua stanza in dipartimento, esporre le mie povere conoscenze cercando - inutilmente - nel suo viso impenetrabile conferma della bontà di quanto andavo dicendo attraverso una nuvola di fumo. Ricordo soprattutto la passione che sapeva comunicare, l'amore per lo studio dei testi, e per la docenza. Agostino Lombardo è stato uno dei più grandi anglisti italiani - allievo di Mario Praz - ma anche un grande docente. Ci rimangono i suoi saggi acuti ed illuminanti, le traduzioni rispettose e letterariamente alte(soprattutto quelle shakespeariane pensate espressamente per la messinscena; "la traduzione è un male necessario", era solito dire); e ai suoi allievi rimane anche il ricordo vivissimo delle ore preziose e sempre troppo brevi delle sue lezioni in Aula VI.
Axel HeystAxel Heyst wrote a review
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Questo saggio di Agostino Lombardo è veramente molto bello e acuto nel "leggere" il dramma di WS: riflettere sulla storia, sui registri narrativi, su come sono rappresentati i personaggi. L'avevo letto tanti anni fa in biblioteca e, quando l'ho trovato in una libreria, l'ho comprato immediatamente.
ondaonda wrote a review
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che dire? è la chiave magica per aprire e approfondire il Macbeth... (se mai ce ne fosse bisogno)