Ma gli androidi sognano pecore elettriche?
by Philip K. Dick
(*)(*)(*)(*)(*)(6,007)
Nel 1992 la Guerra Mondiale ha ucciso milioni di persone, e condannato all'estinzione intere specie, costringendo l'umanità ad andare nello spazio. Chi è rimasto sogna di possedere un animale vivente, e le compagnie producono copie incredibilmente realistiche: gatti, cavalli, pecore... Anche l'uomo è stato duplicato. I replicanti sono simulacri perfetti e indistinguibili, e per questo motivo sono stati banditi dalla Terra. Ma a volte decidono di confondersi tra i loro simili biologici. A San Francisco vive un uomo che ha l'incarico di ritirare gli androidi che violano la legge, ma i dubbi intralciano a volte il suo crudele mestiere, spingendolo a chiedersi cosa sia davvero un essere umano. Il romanzo che ha ispirato Blade Runner.

All Quotations

28 + 11 in other languages
A Guidi LippyA Guidi Lippy added a quotation
Be’, pensò Rick, nella vita vera non esistono campanelle magiche del genere, che fanno scomparire i nemici senza alcuno sforzo. Peccato. E Mozart, non molto tempo dopo aver finito Il flauto magico, era morto – a soli trentacinque anni – di una malattia ai reni. Ed era stato sepolto in una fossa comune, come un povero senza nome. Seguendo questi pensieri si chiese se Mozart avesse avuto qualche intuizione del fatto che il futuro non esisteva, che aveva già usato tutto il poco tempo che gli spettava. Forse l’ho usato tutto anch’io, pensò nel guardare le prove che procedevano. Queste prove finiranno, lo spettacolo finirà, i cantanti moriranno, con il tempo anche l’ultimo spartito verrà distrutto, in un modo o nell’altro; infine il nome ‘Mozart’ scomparirà e la polvere avrà vinto. Se non su questo pianeta, su un altro.
A Guidi LippyA Guidi Lippy added a quotation
Be’, pensò Rick, nella vita vera non esistono campanelle magiche del genere, che fanno scomparire i nemici senza alcuno sforzo. Peccato. E Mozart, non molto tempo dopo aver finito Il flauto magico, era morto – a soli trentacinque anni – di una malattia ai reni. Ed era stato sepolto in una fossa comune, come un povero senza nome. Seguendo questi pensieri si chiese se Mozart avesse avuto qualche intuizione del fatto che il futuro non esisteva, che aveva già usato tutto il poco tempo che gli spettava. Forse l’ho usato tutto anch’io, pensò nel guardare le prove che procedevano. Queste prove finiranno, lo spettacolo finirà, i cantanti moriranno, con il tempo anche l’ultimo spartito verrà distrutto, in un modo o nell’altro; infine il nome ‘Mozart’ scomparirà e la polvere avrà vinto. Se non su questo pianeta, su un altro.
A Guidi LippyA Guidi Lippy added a quotation
Come la maggior parte delle persone, Rick si era spesso chiesto quale fosse il vero motivo per cui un androide girava a vuoto senza speranza quando veniva sottoposto a un test per la misurazione dell'empatia. L'empatia, evidentemente, esisteva solo nel contesto della comunità umana, mentre qualche grado di intelligenza si poteva trovare in qualsiasi specie e ordine animale, arachnida compresi. La facoltà empatica, tanto per cominciare, richiedeva probabilmente un istinto di gruppo integro; un organismo solitario, per esempio un ragno, non saprebbe cosa farsene; anzi, l'empatia tenderebbe ad atrofizzare la capacità di sopravvivenza del ragno. Lo renderebbe conscio del desiderio di vivere insito nella preda. Di conseguenza tutti i predatori, compresi i mammiferi altamente evoluti, come i felini, morirebbero di fame. L'empatia, aveva concluso una volta, deve limitarsi agli erbivori o comunque agli onnivori, che possono astenersi da una dieta a base di carne. Perché, in fondo, il dono dell'empatia rendeva indistinti i confini tra vittima e carnefice, tra chi ha successo e chi è sconfitto.
A Guidi LippyA Guidi Lippy added a quotation
Come la maggior parte delle persone, Rick si era spesso chiesto quale fosse il vero motivo per cui un androide girava a vuoto senza speranza quando veniva sottoposto a un test per la misurazione dell'empatia. L'empatia, evidentemente, esisteva solo nel contesto della comunità umana, mentre qualche grado di intelligenza si poteva trovare in qualsiasi specie e ordine animale, arachnida compresi. La facoltà empatica, tanto per cominciare, richiedeva probabilmente un istinto di gruppo integro; un organismo solitario, per esempio un ragno, non saprebbe cosa farsene; anzi, l'empatia tenderebbe ad atrofizzare la capacità di sopravvivenza del ragno. Lo renderebbe conscio del desiderio di vivere insito nella preda. Di conseguenza tutti i predatori, compresi i mammiferi altamente evoluti, come i felini, morirebbero di fame. L'empatia, aveva concluso una volta, deve limitarsi agli erbivori o comunque agli onnivori, che possono astenersi da una dieta a base di carne. Perché, in fondo, il dono dell'empatia rendeva indistinti i confini tra vittima e carnefice, tra chi ha successo e chi è sconfitto.
Laura MarottaLaura Marotta added a quotation
Gli androidi dotati della nuova unità Nexus-6 erano più evoluti – se si considerava la questione da un punto di vista generale, distaccato e pragmatico – di una fetta consistente – ma inferiore – del genere umano.
Laura MarottaLaura Marotta added a quotation
Gli androidi dotati della nuova unità Nexus-6 erano più evoluti – se si considerava la questione da un punto di vista generale, distaccato e pragmatico – di una fetta consistente – ma inferiore – del genere umano.
Laura MarottaLaura Marotta added a quotation
L’empatia esisteva solo nel contesto della comunità umana, mentre qualche grado di intelligenza si poteva trovare in qualsiasi specie e ordine animale.
Laura MarottaLaura Marotta added a quotation
L’empatia esisteva solo nel contesto della comunità umana, mentre qualche grado di intelligenza si poteva trovare in qualsiasi specie e ordine animale.
HankHank added a quotation
Io ho visto la morte sorgere dalla terra, dalla superficie della terra in un unico campo azzurro
HankHank added a quotation
Io ho visto la morte sorgere dalla terra, dalla superficie della terra in un unico campo azzurro
Athos23Athos23 added a quotation
Cosa si prova ad avere un bambino? Cosa si prova a nascere? Noi non nasciamo, noi non cresciamo. Invece di morire per una malattia, o di vecchiaia, noi ci esauriamo, come le formiche. Ecco, come le formiche. Ecco cosa siamo.
Athos23Athos23 added a quotation
Cosa si prova ad avere un bambino? Cosa si prova a nascere? Noi non nasciamo, noi non cresciamo. Invece di morire per una malattia, o di vecchiaia, noi ci esauriamo, come le formiche. Ecco, come le formiche. Ecco cosa siamo.
ShanysShanys added a quotation
Bisogna stare con gli altri, pensò, per vivere. Voglio dire, prima che arrivassero loro, riuscivo a sopportarlo, di starmene tutto solo in questo palazzo. Adesso, però, è diverso. Non si può tornare indietro, pensò. Non si può andare dalla compagnia alla non-compagnia.
ShanysShanys added a quotation
Bisogna stare con gli altri, pensò, per vivere. Voglio dire, prima che arrivassero loro, riuscivo a sopportarlo, di starmene tutto solo in questo palazzo. Adesso, però, è diverso. Non si può tornare indietro, pensò. Non si può andare dalla compagnia alla non-compagnia.
BonadextBonadext added a quotation
«Dovunque andrai, ti si richiederà di fare qualcosa di sbagliato. È la condizione fondamentale della vita essere costretti a far violenza alla propria personalità. Prima o poi, tutte le creature viventi devono farlo. È l’ombra estrema, il difetto della creazione; è la maledizione che si compie, la maledizione che si nutre della vita. In tutto l’universo.»
BonadextBonadext added a quotation
«Dovunque andrai, ti si richiederà di fare qualcosa di sbagliato. È la condizione fondamentale della vita essere costretti a far violenza alla propria personalità. Prima o poi, tutte le creature viventi devono farlo. È l’ombra estrema, il difetto della creazione; è la maledizione che si compie, la maledizione che si nutre della vita. In tutto l’universo.»
giorgia.giorgia. added a quotation
Perché mi ritrovo quassù tutto solo, perseguitato da un nemico che non riesco nemmeno a vedere?
giorgia.giorgia. added a quotation
Perché mi ritrovo quassù tutto solo, perseguitato da un nemico che non riesco nemmeno a vedere?
giorgia.giorgia. added a quotation
Silenzio. Riverberava come un bagliore dalle pareti e dai pannelli di legno; lo percuoteva con una tremenda energia assoluta, come venisse generato da un’immensa turbina. Saliva dal pavimento, dalla consunta moquette grigia. Si sprigionava dagli elettrodomestici rotti o semiguasti della cucina […]. Stillava dall’inutile lampadario in salotto e andava a mischiarsi a sé stesso, ad altro silenzio che calava dal soffitto macchiato di mosche. Riusciva in effetti a emergere da qualsiasi oggetto vi fosse nel campo visivo di Isidore, come se il silenzio volesse sostituirsi ad ogni cosa tangibile. Quindi assaliva non solo le orecchie, ma anche gli occhi; in piedi davanti al televisore inerte, Isidore percepì il silenzio visibile e, a modo suo, vivo. Vivo! Ne aveva spesso avvertito l’austero avvicinarsi in precedenza; quando arrivava gli esplodeva in casa senza alcun rispetto, evidentemente incapace di attendere. Il silenzio del mondo non riusciva a tenere a freno la propria avidità. Non poteva aspettare ancora. Non quando aveva già virtualmente vinto.
giorgia.giorgia. added a quotation
Silenzio. Riverberava come un bagliore dalle pareti e dai pannelli di legno; lo percuoteva con una tremenda energia assoluta, come venisse generato da un’immensa turbina. Saliva dal pavimento, dalla consunta moquette grigia. Si sprigionava dagli elettrodomestici rotti o semiguasti della cucina […]. Stillava dall’inutile lampadario in salotto e andava a mischiarsi a sé stesso, ad altro silenzio che calava dal soffitto macchiato di mosche. Riusciva in effetti a emergere da qualsiasi oggetto vi fosse nel campo visivo di Isidore, come se il silenzio volesse sostituirsi ad ogni cosa tangibile. Quindi assaliva non solo le orecchie, ma anche gli occhi; in piedi davanti al televisore inerte, Isidore percepì il silenzio visibile e, a modo suo, vivo. Vivo! Ne aveva spesso avvertito l’austero avvicinarsi in precedenza; quando arrivava gli esplodeva in casa senza alcun rispetto, evidentemente incapace di attendere. Il silenzio del mondo non riusciva a tenere a freno la propria avidità. Non poteva aspettare ancora. Non quando aveva già virtualmente vinto.