Medjugorje, il cammino del cuore by Rino Cammilleri
Medjugorje, il cammino del cuore by Rino Cammilleri

Medjugorje, il cammino del cuore

Perché credo senza aver visto
by Rino Cammilleri
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Description
Tutto a Medjugorje risulta eccezionale: la durata
del fenomeno delle apparizioni, le numerose
guarigioni, l'interesse dei media. E,
più di ogni altra cosa, l'eco suscitata nel mondo,
eco che nel giro di un trentennio ha trasformato
questo piccolo e sconosciuto villaggio
dell'ex Iugoslavia nella meta di un
milione di pellegrini l'anno.
Ma cosa spinge i fedeli a intraprendere il
viaggio verso una località così remota? Che
cosa li induce a percorrere la dura salita
del Podbrdo o quella ancora più ardua del
Krievac, talvolta persino scalzi? E, al ritorno,
cosa rimane loro del cammino spirituale
compiuto?
Rino Cammilleri ci aiuta a comprendere
questa profonda esperienza di fede offrendoci
il resoconto di due pellegrinaggi che ha
compiuto nel villaggio bosniaco, il primo nel
1990, sull'onda di una crisi esistenziale, e il
secondo nel 2011, ricco di una sofferta maturità
conquistata nel tempo.
Due viaggi, quelli di Cammilleri, compiuti
a distanza di un ventennio, durante il quale
molte cose sono cambiate. È cambiato il clima
politico dopo la caduta del muro di Berlino,
la disgregazione della Iugoslavia e la fine
della guerra fredda; è cambiato il villaggio,
cresciuto e ormai incentrato sull'accoglienza
dei pellegrini; sono cambiati i veggenti, diventati
oggi degli adulti che vivono una vita
quasi "normale". Le aspettative dell'autore
stesso, conscio che, come dice Matteo nel
Vangelo, "molti sono i chiamati, pochi gli
eletti", sono cambiate e sono oggi più pacate,
più sommesse.
Quella che non è cambiata è l'intensità della
sua esperienza religiosa. Come per la stragrande
maggioranza dei pellegrini, che in
lui immediatamente si riconosceranno, anche
per Cammilleri i viaggi a Medjugorje
non sono stati caratterizzati da fenomeni
soprannaturali. Eppure, in qualche modo,
"da Medjugorje nessuno se ne torna a casa
a mani vuote"; in fondo, "la guarigione del
cuore conta più di quella del corpo, perché è
per l'eternità".
Per i credenti, infatti, quei viaggi sono percorsi
spirituali che si risolvono quasi sempre
in una semplice ma profonda conferma
della fede, percorsi che condensano in
un gesto l'espressione dell'intenso desiderio
dell'uomo di comunicare con Dio.
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