Metamorfosi 1970
by Brian Aldiss, Burt Filer, Colin Kapp, Damon Knight, E. G. Von Wald, Fred Saberhagen, Fritz Leiber, Katherine MacLean, Kurt Vonnegut, Laurence Yep, Poul Anderson, R. A. Lafferty, Samuel R. Delany, Sydney Van Scyoc
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World's Best Science Fiction: 1969 Contiene: I ragazzi di Selchey // Laurence YEP Hemeac // E. G. VON WALD Questa grandiosa carcassa // R. A. LAFFERTY Il canto delle stelle // Fred SABERHAGEN Il verme che vola // Brian W. ALDISS Gli uomini delle nuvole // Colin KAPP Una visita all'ospedale di Cleveland // Sydney VAN SCYOC Benvenuti alla casa delle scimmie // Kurt jr. VONNEGUT Ambiente totale // Brian W. ALDISS Il tempo considerato come una spirale di pietre semipreziose // Samuel R. DELANY La radice quadrata del cervello // Fritz LEIBER Maschere // Damon KNIGHT Il mastino della paura // Katherine MACLEAN Kyrie // Poul ANDERSON Risucchiato nel tempo // Burt FILER La danza del Mutante e dei Tre // Terry CARR

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NicatelNicatel wrote a review
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Malgrado il titolo, che nulla ha a che vedere col contenuto, questa è l'antologia del "meglio" della fantascienza americana pubblicata nel 1968, e fa parte parte della lunga serie curata da D.Wollheim. Letta quattro decenni più tardi, viene da chiedersi: se questo è stato il meglio di quell'anno, chissà che roba il resto! Intendiamoci, molti non sono brutti, ma non sono certo memorabili. Si sentono ben presenti alcuni luoghi comuni della fantascienza di quel periodo, come i mutanti telepatici, i marciapiedi mobili, la TV in 3D e accenni di fantascienza sociologica, ma soprattutto alcuni racconti sembrano scritti sotto l'effetto di droghe psichedeliche (come l'inutile "La radice quadrata del cervello", di Leiber). Da salvare: "Questa grandiosa carcassa" (favolistico, di Lafferty), "Gli uomini nelle nuvole" (quasi uno steampunk, di Colin Kapp), "Ambiente totale" (ingenuo ma con un'idea interessante, di Aldiss), "Risucchiato nel tempo" (per l'idea, di Burt Filer). Da cestinare, oltre a Leiber, l'inconcludente "Il tempo considerato una spirale di pietre semipreziose" (Delany), di cui non ho mai capito come abbia fatto a vincere anche il Premio Hugo.