Michelangelo
by Costantino D'Orazio
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Irrequieto, sanguigno, temerario, Michelangelo Buonarroti è un artista dalle mille contraddizioni, sempre in bilico tra rovina e apoteosi. Sente l'impellente bisogno di lavorare, non riesce a vivere senza lo scalpello in mano. Conosciuto da tutti, ammirato da molti, nemico di tanti. La passione che lo domina lo porta ad amare la vita e l'arte, ma anche a scontrarsi con chiunque ostacoli i suoi obiettivi, dal Papa ai suoi colleghi più celebri. Odia Leonardo per la sua ostentata vanità, invidia Raffaello per il suo fulmineo successo. Escluso dalla comunità artistica, produce capolavori in totale solitudine, vivendo con le sue opere un rapporto tanto intenso quanto drammatico: un corpo a corpo con il marmo da modellare, come per il David, un abbraccio intimo e geloso con l'affresco, come nel caso della Cappella Sistina. In questo libro affascinante e sorprendente, lo storico dell'arte Costantino D'Orazio veste i panni di Michelangelo e conduce il lettore all'interno della mente e del cuore del Buonarroti. Raccontando in prima persona, presta la voce all'artista per svelare come scaturivano le idee per le sue opere, portare alla luce le emozioni e i tormenti che hanno animato la sua vita privata, i suoi legami con la famiglia, i committenti, gli amici, i rivali, con la sua epoca. Un percorso lungo quasi novant'anni, costellato di capolavori, avventure e relazioni contrastate. Un'autobiografia intensa e rivelatrice che si legge d'un fiato alla scoperta dell'umanità di un genio.

Nadia's Review

NadiaNadia wrote a review
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Il salto dal saggio al romanzo era nell'ordine naturale delle cose per Costantino D'Orazio, che già da puro critico dell'arte aveva dato prova di uno stile fortemente improntato alla narrazione e al gusto per l'aneddotica. Il salto è riuscito: la biografia di Michelangelo scorre con naturalezza, come se non ci fosse alcun artificio e fossimo davvero di fronte al racconto manu sua del genio rinascimentale.
Avendo letto già altri libri dello stesso autore, mi aspettavo la precisa ricostruzione biografica, l'attenzione ai retroscena, lo scandagliamento dei pensieri e delle emozioni di Michelangelo. A tutto questo si aggiunge un elemento inatteso, ossia la capacità di rendere il contesto storico con potenza e vivacità: anni e anni di studi letterari non mi hanno mai fatto percepire così intensamente l'atmosfera fiorentina, tra mecenatismo mediceo e banchetti alla corte di Lorenzo il Magnifico, nè le rivalità e i sotterfugi tanto tra i potenti romani quanto tra i migliori artisti dell'epoca.
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Il salto dal saggio al romanzo era nell'ordine naturale delle cose per Costantino D'Orazio, che già da puro critico dell'arte aveva dato prova di uno stile fortemente improntato alla narrazione e al gusto per l'aneddotica. Il salto è riuscito: la biografia di Michelangelo scorre con naturalezza, come se non ci fosse alcun artificio e fossimo davvero di fronte al racconto manu sua del genio rinascimentale.
Avendo letto già altri libri dello stesso autore, mi aspettavo la precisa ricostruzione biografica, l'attenzione ai retroscena, lo scandagliamento dei pensieri e delle emozioni di Michelangelo. A tutto questo si aggiunge un elemento inatteso, ossia la capacità di rendere il contesto storico con potenza e vivacità: anni e anni di studi letterari non mi hanno mai fatto percepire così intensamente l'atmosfera fiorentina, tra mecenatismo mediceo e banchetti alla corte di Lorenzo il Magnifico, nè le rivalità e i sotterfugi tanto tra i potenti romani quanto tra i migliori artisti dell'epoca.