Nicolas Eymerich, inquisitore
by Evangelisti Valerio
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"Ordina alla tua anima di volare su nel cielo ed essa non avrà bisogno di ali: niente piò opporle ostacoli, nè la fiamma del sole, nè l'etere, nè la rivoluzione del cielo, nè i corpi degli astri, ma, solcando tutti gli spazi, essa volerà fino all'ultimo dei corpi celesti. Se tu volessi ancora irrompere fuori dello stesso universo e contemplare ciò che vi è al di là (se vi è qualcosa), anche questo ti sarebbe possibile". Così recita il Corpus Hermeticum di Ermete Trismegisto: ma quale rapporto può esservi fra la più grande delle ambizioni umane e un antico alchimista? E che cosa c'entra il Dipartimento di Astrofisica dell'Università del Texas? E perchè Marcus Frullifer si ostina a dare la caccia al professor Tripler, della suddetta istituzione tentando di convincerlo che nelle teorie di un astruso matematico, il professor Dodd, vi è realmente qualcosa di straoridnario? Ma perchè, signori, siamo alla vigilia della scoperta degli psitroni, e questo cambierà il mondo. Ecco a voi la storia che ha vinto il Premio URANIA 1994, ed ecco l'occasione per fare conoscenza con il mondo di Nicolas Eymerich, il personaggio creato da Valerio Evangelisti con tenacia, convinzione e soprattutto molta voglia di agganciarvi fin dalle prime pagine.

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maomao wrote a review
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Nicolas Eymerich, Inquisitore
È il primo romanzo della serie di Valerio Evangelisti dedicata Nicolas Eymerich, personaggio ispirato all'omonimo inquisitore catalano realmente vissuto nel milletrecento (1320-1399). Non ho letto tutti i romanzi della serie e quelli che ho letto li ho letti senza nessun ordine specifico. Quindi leggo il primo romanzo dedicato ("Nicolas Eymerich, Inquisitore", 1994) dopo aver letto altri capitoli. Come tutti i romanzi della serie (questo qui va detto che ha vinto il Premio Urania dando di fatto il via a un certo successo poi ottenuto nel genere fantascientifico da parte dell'autore) il filone narrativo segue diverse linee temporali. C'è ovviamente il medioevo di Eymerich nel XIV secolo. Poi c'è il tempo presente dove seguiamo principalmente le vicende dello scienziato Marcus Frullifer. Il tempo futuro dove in un conflitto mondiale l'unico paese europeo rimasto neutrale è la repubblica di Catalogna e dove seguiamo le vicende della spedizione dell'astronave Malpertius costruita su una tecnologia basata sugli studi dello scienziato Frullifer. I tre filoni narrativi sono inrtecciati. Il romanzo è comunque credo importante per provare a comprendere in particolare gli eventi che seguono le linee temporali nel tempo presente e in quello futuro. Va detto che la spiegazione di tutto - cioè le teorie di Frullifer - è particolarmente complessa. Di fatto Marcus Frullifer, giovane fisico che non nutre di particolare credito nell'ambiente accademico, elabora una particolare teoria scientifica secondo la quale una forte volontà condivisa - tramite quelli che egli definisce come "psitroni" - e guidata da una figura dotata di particolari capacità "psitroniche" (un "medium") possa di fatto dare luogo a delle manifestazioni spazio-temporali. La sua teoria, applicata al viaggio nello spazio, sarà adoperata per costruire delle astronavi. Tra queste la Malpertius. Va rilevato anche il contesto storico "presente" di Marcus Frullifer, che vede negli USA affermarsi un movimento politico di ispirazione religiosa e conservatrice. I tre piani della storia dunque si intersecano tanto perché i fatti che si verificano al tempo di Eymerich sono conseguenza delle azioni nel tempo futuro della spedizione della Malpertius, tanto perché in tutte e tre le casistiche abbiamo uno dei temi centrali che riguarda il conservazionismo del potere nelle mani di un potere religioso maschile e razionalista contro un mondo religioso "femminile" e nel particolare ispirato al culto di Diana: la corrispondenza la ritroviamo in tutti e tre i tempi storici e la spiegazione dei fenomeni che si verificano al tempo di Eymerich nel regno di Aragona dove (appena nominato inquisitore generale del regno) dovrà indagare su una setta di neopagani adoratori della dea Diana infiltratasi nella corte aragonese di Saragozza sta poi nella spedizione della Malpertius e nelle teorie di Frullifer: il mondo Olympus altro non è che uno dei mondi in cui gli dei dell'Olimpo, non più venerati come nei tempi antichi, abbiano in qualche maniera smesso di essere "evocati" finendo relegati su un pianeta remoto ai margini della galassia. Come sempre gli elementi più appassionanti e più forti riguardano le vicende di Eymerigh e la sua figura. Però sono secondo me meno suggestivi che in altri casi e mi viene da pensare che questo dipende anche dalla "gioventù" di Eymerich che qui appunto viene nominato inquisitore generale ed è in qualche maniera all'inizio del suo percorso. Sebbene vi si evidenzino già i suoi tratti caratteristici e le sue capacità politiche, la sua preparazione sul piano dottrinale, egli non è ancora così potente, sebbene già severo e infallibile. La descrizione di Saragozza e della sua corte sono i momenti migliori del romanzo.
FredericFrederic wrote a review
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Libro divertente e giustamente premiato, si svolge su più piani temporali ma la storia non ne risente e si legge quindi bene.
благородныйблагородный wrote a review
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Questo romanzo fonde diversi generi narrativi che vanno dal romanzo storico al fantascientifico, al gotico, poliziesco e fantasy e si sviluppa su tre livelli temporali: passato, presente futuro. La lettura è avvincente, la scrittura forbita; il libro non è catalogabile semplicemente come narrativa di genere, ma offre spunti di riflessione approfondita. Il tema di fondo è stato infatti trattato diffusamente da filosofi del calibro di Erbert Marcuse
Jimmy86Jimmy86 wrote a review
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Terza stella risicata
Col beneficio del dubbio che dal secondo libro della saga il personaggio dell'inquisitore Eymerich assuma qualche caratteristica più interessante. Sinceramente mi è sembrato un bel pastrocchio l'intreccio di vicende galattiche alla ricerca degli Dei, trame politiche tra clero, nobiltà e regnanti nella Spagna del 1300 e perversioni erotiche di uno scienziato visionario contemporaneo. In futuro proverò ad andare avanti con la lettura della saga sperando in un netto miglioramento.
Mendel85Mendel85 wrote a review
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Pop Corn al cioccolato
Pop Corn al cioccolato I libri sono cibo per la mente e nutrimento per l'anima. Suona bene, vero? Detta così la si sente ripetere spesso in giro e trovo abbia un fondo di verità. A volte i libri sono piatti raffinati, miscele elaborate e inebrianti che soddisfano i palati più esigenti. Altre volte sono semplicemente pane che va a placare la fame profonda che c'è in ogni lettore. Ci sono i libri che centelliniamo per favorirne la metabolizzazione e ci sono libri che appaganti alla vista non lo sono altrettanto al gusto, che alla forma non corrisponde la sostanza. Ci sono i libri tipo panino del MacDonald, che una volta mangiato lasciano ancora fame al lettore. Ci sono libri speziati, libri piccanti, libri con ingredienti esotici che ci parlano di altri mondi e di altre culture. Ci sono libri a cui siamo allergici come ad una intolleranza alimentare e a cui non ci avviciniamo. Io, da parte mia, ordino le letture in uno spettro che va dai libri-crostaceo (in genere filosofi tedeschi, dove bisogna lottare con pervicaci corazze ed esoscheletri per arrivare, sfiniti, a un minuscolo gheriglio di polpa rosa) ai libri-passato di verdure (sono quelli che fanno vanto del loro stile scorrevole, e che non incontrano resistenza alcuna nella loro marcia dentro il nostro organismo). Da lettore "vorace" non ho pregiudizi e spizzico un pò di tutto al grande banchetto della Letteratura ( tranne lo junk food, il cibo spazzatura). ). E in libreria, come a tavola, mi piace talvolta cimentarmi in esperimenti "azzardati" . E che questo sia il caso di "Nicolas Eymerich, inquisitore", primo libro della fortunata saga di Valerio Evangelisti è palese dalla sua stessa definizione di romanzo "storico e fantascientifico"(e non nel senso di ucronia, ma di tre trame differenti collocate su piani spazio-temporali nettamente separati). Con aggiunta, suggerirei, di una spolverata di gotico e giallo. Ce ne era abbastanza per sentirsi rivoltare lo stomaco, un pò come la prima volta che vidi il gelato fritto o il Pop corn al cioccolato. E invece, a lettura ultimata, devo confessare che il tutto regge e se anche Evangelisti non è uno chef da Nouvelle Cousine ( leggasi stile) il prodotto ha una sua logica interna che lascia soddisfatti. Il protagonista, basato su un inquisitore del regno di Aragona realmente esistito nel Trecento, è un uomo intollerante e spietato, ma anche intelligente e coltissimo. Eymerich è un eroe negativo, un anti eroe: rappresenta l’immagine fosca e tragica dell’inquisitore fanatico e senza scrupoli, un integralista determinato a reprimere quanto si oppone all’unico ordine che ritiene concepibile, quello della Chiesa. Nel corso dell' avventura Eymerich si trova a indagare su fenomeni misteriosi, magici ed esoterici che imperversano nell’Europea Medievale, in sottofondo alla realtà storica. La vicenda si intreccia con il futuro e con il presente, in cui l’operato dell’inquisitore ha delle ripercussioni sulla nostra attualità. In definitiva un romanzo da leggere e da provare un pò come il Pop corn al cioccolato o il gelato fritto. P.S: Piccola curiosità: il personaggio di Nocolas Eymerich lo troviamo anche anche ne "La cattedrale del mare" di Ildefonso Falcones
Topper HarleyTopper Harley wrote a review
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Storia, fantascienza e thriller si intrecciano in questo primo capitolo di una saga fortunata. La narrazione entusiasma e il personaggio di Eymerich, inquisitore tra l’altro realmente esistito anche se con parvenze differenti, è decisamente affascinante. Mi aspettavo qualcosa di più però, spero di trovarlo nei romanzi successivi che sicuramente, uno o due almeno, leggerò. Magari in un altro tempo o in un’altra dimensione. topperharley.org/2019/01/22/nicolas-eymerich-inquisitore
Account deletedAnonymous wrote a review
Narrazione multipla in cui tre vicende si intrecciano: la storia ai giorni nostri di un fisico che vuole spiegare i fenomeni paranormali e la possibilità di viaggiare nel cosmo attraverso una sua teoria scientifica; nell'anno 2194 una astronave viaggia verso un pianeta dimenticato per una misteriosa missione; nel mezzo del 1300 un inquisitore cerca di consolidare la sua figura indagando su di una setta pagana infiltratasi nella corte aragonese di Saragozza. Storia, fantasy e un pizzico di horror dove la figura dell'inquisitore è predominante e catalizzatrice di attenzione. Primo episodio di una lunga saga.
Topino di bibliotecaTopino di biblioteca wrote a review
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una piacevole commistione tra futuro e passato con una maria in più però nei capitoli relativi al passato. Ben costruito e avvincente sopratutto il personaggio dell'inquisitore.
RomeomuratoriRomeomuratori wrote a review
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Geniale commistione di racconto storico e fantascientifico : a partire di un passo dei testo ermetici si viaggia nel tempo e nello spazio senza rinunciare ad un giudizio sulla storia. Mettendo a nudo la lotta per il potere e il desiderio di sangue degli uomini in costante lotta con lo spirito liberatorio e libertario del paganesimo antico, l'autore sa dar vita ad un personaggio vivo, complesso e contradditorio.
lunatica "minoritaria"lunatica "minoritaria" wrote a review
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mitologie vecchie e nuove
le vergini che partoriscono sono un'ossessione. Un po' debole la parte sui viaggi spaziotemporali.