Non sono una bambola!
by Gigliola Alvisi
(*)(*)(*)(*)( )(25)
Lucrezia ha tredici anni e vive nella Famiglia Perfetta. Ha genitori bellissimi e affettuosi, una tata premurosa e amorevole, una vita ordinata e regolare. Ma le cose cambiano in fretta quando la madre viene ricoverata in ospedale per una gravidanza a rischio, il padre deve recarsi a Bruxelles per lavoro e la tata si trova in Francia per riabbracciare la propria famiglia. Cosi la ragazza parte per la Puglia, dove si prende cura di lei una zia di cui neanche conosceva l'esistenza, una zia che vive con il marito e quattro figli maschi, il maggiore dei quali, Alfonso, la tratta con una freddezza e un'ostilità ingiustificate, legate a un passato che il padre sembra averle nascosto. Nel nuovo ambiente, dove tutto è imprevedibile e le sue abitudini vengono stravolte, Lucrezia deve trovare un equilibrio, far luce sul segreto che ha separato la sua famiglia da quella della zia e soprattutto difendere la sua identità da chi di lei vede solo la straordinaria bellezza, e la considera un trofeo da conquistare con qualsiasi mezzo, anche quelli più ignobili. Età di lettura: da 12 anni.

ChiarA♥'s Review

ChiarA♥ChiarA♥ wrote a review
(*)(*)(*)(*)(*)

Autore:
Gigliola Alvise
Titolo:
Non sono una bambola
Luogo:
Milano; Puglia
Tempo:
Ai giorni nostri
Personaggio principale:
Lucrezia
Altri personaggi:
Mamma Carola, Papà Marco, Zia Mariella, Zio Tonino, Le amiche: Giovanna, Isabella e Patrizia; I Cugini: Alfonso, Daniele detto Pippo, Andrea e Giuseppe.
Principali fatti:
Lucrezia ha tredici anni, vive a Milano ed è la figlia unica di Mamma Perfetta e Papà Affascinante.
Sono appena finite le scuole,Lucrezia è a casa con la mamma Carola, ad un certo punto la madre si sente male e viene portata in ospedale dove viene ricoverata per una gravidanza a rischio. Il padre deve partire per lavoro e la babysitter è partita per andare a trovare un fratello malato.
Lucrezia è sola. Così i genitori la mandano da una zia paterna sconosciuta in una zona di mare in Puglia.
Si chiama Mariella ed è madre di quattro figli maschi Alfonso, Giuseppe, Andrea e Daniele detto Pippo. Non è la famiglia perfetta di Lucrezia ma sono ugualmente gentili e accoglienti tranne Alfonso,diciottenne bello e ma antipatico che la disprezza solo in seguito capisce che quest’odio è nei confronti del padre e non di lei. Una notte, mentre Lucrezia attraversava la pineta da sola tornando dalla discoteca , subisce un tentativo di violenza e viene salvata proprio dal cugino Alfonso. Da quel fatto Lucrezia viene a sapere che Alfonso ritiene suo padre Marco responsabile della morte del fratellino. Proprio dallo sfogo di Alfonso le due famiglie si riappacificano.
Giudizio
Mi è piaciuto perché:
Parla di una ragazza circa della mia età a alla quale accadono un susseguirsi di avvenimenti che cambiano la sua vita.
Non mi è piaciuto perché:
Mi è piaciuto tutto e non cambierei niente. Anzi lo consiglio perché è una lettura non troppo impegnativa e scorrevole.
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Autore:
Gigliola Alvise
Titolo:
Non sono una bambola
Luogo:
Milano; Puglia
Tempo:
Ai giorni nostri
Personaggio principale:
Lucrezia
Altri personaggi:
Mamma Carola, Papà Marco, Zia Mariella, Zio Tonino, Le amiche: Giovanna, Isabella e Patrizia; I Cugini: Alfonso, Daniele detto Pippo, Andrea e Giuseppe.
Principali fatti:
Lucrezia ha tredici anni, vive a Milano ed è la figlia unica di Mamma Perfetta e Papà Affascinante.
Sono appena finite le scuole,Lucrezia è a casa con la mamma Carola, ad un certo punto la madre si sente male e viene portata in ospedale dove viene ricoverata per una gravidanza a rischio. Il padre deve partire per lavoro e la babysitter è partita per andare a trovare un fratello malato.
Lucrezia è sola. Così i genitori la mandano da una zia paterna sconosciuta in una zona di mare in Puglia.
Si chiama Mariella ed è madre di quattro figli maschi Alfonso, Giuseppe, Andrea e Daniele detto Pippo. Non è la famiglia perfetta di Lucrezia ma sono ugualmente gentili e accoglienti tranne Alfonso,diciottenne bello e ma antipatico che la disprezza solo in seguito capisce che quest’odio è nei confronti del padre e non di lei. Una notte, mentre Lucrezia attraversava la pineta da sola tornando dalla discoteca , subisce un tentativo di violenza e viene salvata proprio dal cugino Alfonso. Da quel fatto Lucrezia viene a sapere che Alfonso ritiene suo padre Marco responsabile della morte del fratellino. Proprio dallo sfogo di Alfonso le due famiglie si riappacificano.
Giudizio
Mi è piaciuto perché:
Parla di una ragazza circa della mia età a alla quale accadono un susseguirsi di avvenimenti che cambiano la sua vita.
Non mi è piaciuto perché:
Mi è piaciuto tutto e non cambierei niente. Anzi lo consiglio perché è una lettura non troppo impegnativa e scorrevole.