Non ti riconosco
by Marco Revelli
(*)(*)(*)(*)( )(24)
Un viaggio in Italia, da Torino a Lampedusa, sulle tracce di città e territori conosciuti, amati, e poi, a volte, perduti. Di luoghi dell'esperienza e della memoria che mutano nel tempo e nelle stagioni fino a "non riconoscerli più", ma di cui non puoi, comunque, fare a meno. Di paesaggi familiari che giorno dopo giorno stupiscono, disorientano, promettono nuove frontiere. Così Torino, prima tappa del viaggio, è un luogo in cui può succedere di perdersi. Ci si può perdere non tanto nel centro, fissato dai recenti restauri in cartolina da consumare con i piedi e con lo sguardo più che da abitare, ma già nella prima periferia dove i negozi chiudono e le vetrine cambiano volto: la gastronomia diventa un hard discount e la piccola gioielleria di quartiere inalbera la pacchiana bandiera del "compro oro". E ci si può perdere nella seconda periferia dove la scomparsa della grande fabbrica e la trasformazione della vecchia metropoli di produzione ha "sciolto" il paesaggio mutandone anima e corpo. Ma oggi Torino è anche Arduino: una "piattaforma hardware low cost programmabile" che sa innaffiare i fiori alle ore stabilite, guidare un drone in spazi chiusi, gestire un appartamento con il comando vocale. Una risorsa eccezionale open source messa a disposizione di tutti. Un simbolo del futuro. Il viaggio continua, attraversando la nostra penisola, percorrendo autostrade deserte o mescolandosi alla folla, incrociando le storie dei suoi abitanti e ascoltandone ricordi e sogni...

ossidiana's Review

ossidianaossidiana wrote a review
(*)(*)(*)(*)( )
“Non ti riconosco” è davvero un viaggio eretico, come recita il sottotitolo, perché va alla ricerca di luoghi simbolo di cambiamenti economici e produttivi che hanno stravolto la fisionomia dei luoghi e talvolta la vita stessa di chi li abitava. Torino e dintorni, presentata come un’ enorme area dismessa del fordismo industriale; Consonno, città fantasma nata da un’idea di spazio dei divertimenti; il Nordest, nascita-sviluppo-decadenza di un territorio che ha beneficiato di un arricchimento improvviso e subìto un’implosione altrettanto violenta e feroce; il distretto di Prato, spazio che ha perso i suoi connotati produttivi e culturali nello spazio di pochi decenni; poi l’Ilva e Gioia Tauro ostaggio dell’industria chimica, fino a Lampedusa avamposto di disperazione e di speranza.
Un viaggio dunque che crea una mappa delle zone critiche, punta d’iceberg di problemi e difficoltà che ha segnato l’Italia negli ultimi anni. Revelli delinea questo percorso in modo preciso, con riferimenti alla saggistica di settore di questi ultimi anni, senza disdegnare riferimenti colti e letterari che danno spessore a quanto esaminato e senza trascurare dettagli e aneddoti relativi a microstorie che aggiungono umanità a quello che potrebbe apparire come un resoconto duro e freddo.
ossidianaossidiana wrote a review
(*)(*)(*)(*)( )
“Non ti riconosco” è davvero un viaggio eretico, come recita il sottotitolo, perché va alla ricerca di luoghi simbolo di cambiamenti economici e produttivi che hanno stravolto la fisionomia dei luoghi e talvolta la vita stessa di chi li abitava. Torino e dintorni, presentata come un’ enorme area dismessa del fordismo industriale; Consonno, città fantasma nata da un’idea di spazio dei divertimenti; il Nordest, nascita-sviluppo-decadenza di un territorio che ha beneficiato di un arricchimento improvviso e subìto un’implosione altrettanto violenta e feroce; il distretto di Prato, spazio che ha perso i suoi connotati produttivi e culturali nello spazio di pochi decenni; poi l’Ilva e Gioia Tauro ostaggio dell’industria chimica, fino a Lampedusa avamposto di disperazione e di speranza.
Un viaggio dunque che crea una mappa delle zone critiche, punta d’iceberg di problemi e difficoltà che ha segnato l’Italia negli ultimi anni. Revelli delinea questo percorso in modo preciso, con riferimenti alla saggistica di settore di questi ultimi anni, senza disdegnare riferimenti colti e letterari che danno spessore a quanto esaminato e senza trascurare dettagli e aneddoti relativi a microstorie che aggiungono umanità a quello che potrebbe apparire come un resoconto duro e freddo.