Non voglio il silenzio
by Ferruccio Pinotti, Patrick Fogli
(*)(*)(*)(*)( )(52)
La paura è un respiro trattenuto, le parole diventano un sussurro e cedono al silenzio. Quando riceve la telefonata, la voce femminile che lo strappa al sonno è spaventata e gli dà appuntamento per il giorno successivo, in un'aula di tribunale. Un incontro che non avverrà, perché in quell'aula, davanti ai suoi occhi, un uomo uccide la ragazza e si toglie la vita. Da lei, fa in tempo a udire solo poche sillabe. Solara. Basta quel nome. Un nome che lo riporta al pomeriggio in cui sua moglie muore in un incidente stradale, lasciandolo solo a crescere Giulia. E ancora più indietro, all'estate in cui una bomba fa esplodere in una strada di Palermo la vita di un magistrato. Solo un episodio di una lunga stagione di stragi che, ancora una volta, getta l'Italia nel terrore. La verità di quei giorni è sepolta sotto un cumulo di macerie che in troppi hanno interesse a non rimuovere. Forse, l'uomo avrebbe dovuto lasciar perdere, il giorno in cui ha sentito quel nome. Fingere di non sapere che l'inchiesta su cui si erano inutilmente accaniti suo padre e sua moglie, entrambi giornalisti, aveva lasciato nervi scoperti. Perché in un Paese che si regge sui silenzi e le menzogne, la verità può diventare inafferrabile.

Ro(Ver)'s Review

Ro(Ver)Ro(Ver) wrote a review
(*)(*)(*)(*)( )
Non voglio il silenzio è scritto a due mani da Patrick Fogli e Ferruccio Pinotti. Le stragi di mafia, concentrate nei primi anni 90, gli attentati a Falcone, Borsellino e le bombe a Milano e Firenze sono l'argomento principale.

Il romanzo miscela sapientemente i fatti storici alla ricostruzione degli eventi, effettuata dai protagonisti del libro, che sono personaggi di finzione.

Illuminante la frase di Paolo Borsellino, ad inizio libro. Una frase che, riletta dopo aver terminato il romanzo, spiega la scelta degli autori di mischiare storia e finzione.

E' un romanzo che richiede impegno ma che vale la pena di leggere, per imparare a non accontentarsi delle "versioni ufficiali", per imparare a fare e farsi domande, per cercare di capire molte cose che sono successe e che ancora stanno succedendo in questo paese.
Ro(Ver)Ro(Ver) wrote a review
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Non voglio il silenzio è scritto a due mani da Patrick Fogli e Ferruccio Pinotti. Le stragi di mafia, concentrate nei primi anni 90, gli attentati a Falcone, Borsellino e le bombe a Milano e Firenze sono l'argomento principale.

Il romanzo miscela sapientemente i fatti storici alla ricostruzione degli eventi, effettuata dai protagonisti del libro, che sono personaggi di finzione.

Illuminante la frase di Paolo Borsellino, ad inizio libro. Una frase che, riletta dopo aver terminato il romanzo, spiega la scelta degli autori di mischiare storia e finzione.

E' un romanzo che richiede impegno ma che vale la pena di leggere, per imparare a non accontentarsi delle "versioni ufficiali", per imparare a fare e farsi domande, per cercare di capire molte cose che sono successe e che ancora stanno succedendo in questo paese.