Non voglio il silenzio
by Ferruccio Pinotti, Patrick Fogli
(*)(*)(*)(*)( )(52)
La paura è un respiro trattenuto, le parole diventano un sussurro e cedono al silenzio. Quando riceve la telefonata, la voce femminile che lo strappa al sonno è spaventata e gli dà appuntamento per il giorno successivo, in un'aula di tribunale. Un incontro che non avverrà, perché in quell'aula, davanti ai suoi occhi, un uomo uccide la ragazza e si toglie la vita. Da lei, fa in tempo a udire solo poche sillabe. Solara. Basta quel nome. Un nome che lo riporta al pomeriggio in cui sua moglie muore in un incidente stradale, lasciandolo solo a crescere Giulia. E ancora più indietro, all'estate in cui una bomba fa esplodere in una strada di Palermo la vita di un magistrato. Solo un episodio di una lunga stagione di stragi che, ancora una volta, getta l'Italia nel terrore. La verità di quei giorni è sepolta sotto un cumulo di macerie che in troppi hanno interesse a non rimuovere. Forse, l'uomo avrebbe dovuto lasciar perdere, il giorno in cui ha sentito quel nome. Fingere di non sapere che l'inchiesta su cui si erano inutilmente accaniti suo padre e sua moglie, entrambi giornalisti, aveva lasciato nervi scoperti. Perché in un Paese che si regge sui silenzi e le menzogne, la verità può diventare inafferrabile.

estrellaroja's Review

estrellarojaestrellaroja wrote a review
(*)(*)(*)(*)( )
Quando da un libro fai fatica a staccarti ed è una tortura ogni volta che devi chiuderlo, quando fai tardi la notte per finirlo... non c'è bisogno di ragionarci troppo sopra: sai già che il giudizio non potrà essere che positivo.
Fogli (che continuo ad apprezzare dopo "Il tempo infranto" e "La puntualità del destino", per la scrittura e le tematiche trattate) e Pinotti provano a riempire le falle tra una verità giudiziaria e l'altra, e unendo i puntini si delineano i tremendi contorni delle stragi di Capaci e Via D'Amelio, degli attentati a Roma, Milano, Firenze... si rimesta nella fogna d'Italia e i miasmi sono nauseanti, ma la s/Storia avvince. Adoro questo modo di affrontare gli eventi storici, mischiandoci un po' di fiction, e ho trovato ben delineati anche i rapporti nella famiglia dell'anonimo protagonista: una bella cornice nel quale è inserito l'oggetto del romanzo.
L'unica cosa che non ho capito è perché Berlusconi sia stato suddiviso in due personaggi, Rossini e Cercàsi.
estrellarojaestrellaroja wrote a review
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Quando da un libro fai fatica a staccarti ed è una tortura ogni volta che devi chiuderlo, quando fai tardi la notte per finirlo... non c'è bisogno di ragionarci troppo sopra: sai già che il giudizio non potrà essere che positivo.
Fogli (che continuo ad apprezzare dopo "Il tempo infranto" e "La puntualità del destino", per la scrittura e le tematiche trattate) e Pinotti provano a riempire le falle tra una verità giudiziaria e l'altra, e unendo i puntini si delineano i tremendi contorni delle stragi di Capaci e Via D'Amelio, degli attentati a Roma, Milano, Firenze... si rimesta nella fogna d'Italia e i miasmi sono nauseanti, ma la s/Storia avvince. Adoro questo modo di affrontare gli eventi storici, mischiandoci un po' di fiction, e ho trovato ben delineati anche i rapporti nella famiglia dell'anonimo protagonista: una bella cornice nel quale è inserito l'oggetto del romanzo.
L'unica cosa che non ho capito è perché Berlusconi sia stato suddiviso in due personaggi, Rossini e Cercàsi.