Novella degli scacchi
by Stefan Zweig
(*)(*)(*)(*)(*)(1,904)
Chi è lo sconosciuto in grado di tenere testa al grande Czentovic, il campione del mondo di scacchi? Dice il vero, quando sostiene di non giocare da più di venti anni? Quale mistero nasconde in realtà quest'enigmatico giocatore? Scritto pochi mesi prima che Zweig si suicidasse nella città brasiliana di Petrópolis, "Novella degli scacchi" è una inquietante favola, "un piccolo contributo - come sostiene con dolorosa ironia il protagonista - a questa nostra epoca cosi grande e soave". "Fra i due si instaurò di colpo un rapporto diverso; una pericolosa tensione, un odio appassionato. Ormai non erano più due persone che volevano mettere alla prova la propria perizia nel gioco, erano due nemici che avevano giurato di distruggersi a vicenda".

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Graziano Graziano added a quotation
Sono sempre stato affascinato da qualsiasi individuo monomaniacale, innamorato di un'unica idea, perché quanto più una persona si limita, tanto più d'altro canto è vicina all'infinito; proprio queste persone apparentemente distaccate dal mondo alla stregua delle termiti, del mondo si costruiscono, nella loro particolare materia, un singolare e assolutamente unico compendio.
Graziano Graziano added a quotation
Sono sempre stato affascinato da qualsiasi individuo monomaniacale, innamorato di un'unica idea, perché quanto più una persona si limita, tanto più d'altro canto è vicina all'infinito; proprio queste persone apparentemente distaccate dal mondo alla stregua delle termiti, del mondo si costruiscono, nella loro particolare materia, un singolare e assolutamente unico compendio.
AK-47AK-47 added a quotation
Tutte le persone monomaniacali, fissate su un'unica idea, mi hanno sempre interessato perché, quanto più un individuo si limita, tanto più al tempo stesso s'avvicina all'infinito; sono proprio le persone che apparentemente si tengono al margine del mondo a costruire nella loro materia specifica, a mo' di termiti, una mirabile e unica riproduzione in miniatura del mondo.
AK-47AK-47 added a quotation
Tutte le persone monomaniacali, fissate su un'unica idea, mi hanno sempre interessato perché, quanto più un individuo si limita, tanto più al tempo stesso s'avvicina all'infinito; sono proprio le persone che apparentemente si tengono al margine del mondo a costruire nella loro materia specifica, a mo' di termiti, una mirabile e unica riproduzione in miniatura del mondo.
nelagicanelagica added a quotation
Difatti, il contrasto intellettuale nel modo di porsi dei due avversari divenne nel corso della partita sempre più plastico, corporeo. Czentovic, l'esperto, rimase per tutto il tempo immobile come un blocco di marmo, gli occhi fissi con ostinazione sulla scacchiera; il riflettere sembrava costituire per lui uno sforzo addirittura fisico, che costringeva tutti i suoi organi alla più assoluta concentrazione. Il Dr. B., al contrario, si muoveva spontaneo e rilassato. In quanto dilettante nel senso migliore del termine [...] quando arrivava il suo turno guardava la scacchiera per appena un minuto. Ogni volta dava l'impressione di aver previsto in anticipo la mossa dell'avversario.
nelagicanelagica added a quotation
Difatti, il contrasto intellettuale nel modo di porsi dei due avversari divenne nel corso della partita sempre più plastico, corporeo. Czentovic, l'esperto, rimase per tutto il tempo immobile come un blocco di marmo, gli occhi fissi con ostinazione sulla scacchiera; il riflettere sembrava costituire per lui uno sforzo addirittura fisico, che costringeva tutti i suoi organi alla più assoluta concentrazione. Il Dr. B., al contrario, si muoveva spontaneo e rilassato. In quanto dilettante nel senso migliore del termine [...] quando arrivava il suo turno guardava la scacchiera per appena un minuto. Ogni volta dava l'impressione di aver previsto in anticipo la mossa dell'avversario.
MamuskizMamuskiz added a quotation
Non è forse maledettamente facile credere di essere un grand’uomo se non si ha la minima idea dell’esistenza di un Rembrandt, di un Beethoven, di un Dante, di un Napoleone?
MamuskizMamuskiz added a quotation
Non è forse maledettamente facile credere di essere un grand’uomo se non si ha la minima idea dell’esistenza di un Rembrandt, di un Beethoven, di un Dante, di un Napoleone?
MamuskizMamuskiz added a quotation
Niente al mondo è in grado di esercitare una tale pressione sull’anima umana come il nulla
MamuskizMamuskiz added a quotation
Niente al mondo è in grado di esercitare una tale pressione sull’anima umana come il nulla
PiffipoffiPiffipoffi added a quotation
Non ci veniva fatto niente- venivamo solo collocati nel nulla assoluto, perché com'è noto niente esercita sull'animo umano maggiore pressione del nulla.
PiffipoffiPiffipoffi added a quotation
Non ci veniva fatto niente- venivamo solo collocati nel nulla assoluto, perché com'è noto niente esercita sull'animo umano maggiore pressione del nulla.
PiffipoffiPiffipoffi added a quotation
Sono sempre stato affascinato da qualsiasi individuo monomaniaca le, innamorato di un'unica idea, perché' quanto più una persona si limita,tanto più d'altro canto e' vicina all'infinito; proprio queste persone apparentemente distaccate dal mondo ala stregua delle termiti, del mondo si costruiscono ,nella loro particolare materia, un singolare è assolutamente unico compendio.
PiffipoffiPiffipoffi added a quotation
Sono sempre stato affascinato da qualsiasi individuo monomaniaca le, innamorato di un'unica idea, perché' quanto più una persona si limita,tanto più d'altro canto e' vicina all'infinito; proprio queste persone apparentemente distaccate dal mondo ala stregua delle termiti, del mondo si costruiscono ,nella loro particolare materia, un singolare è assolutamente unico compendio.
RaflesiaRaflesia added a quotation
“Ma persino i pensieri, per quanto possano essere privi di sostanza, necessitano di un punto d’appoggio, altrimenti cominciano a roteare e a girare senza senso su se stessi; anch’essi non riescono a sopportare il nulla. Aspettavi che accadesse qualcosa, da mattina a sera, e non accadeva niente. Continuavi ad aspettare, ancora e ancora. Non succedeva niente. Aspettavi, aspettavi, aspettavi, pensavi, pensavi, pensavi finché le tempie non ti facevano male. Non succedeva niente. Rimanevi solo. Solo. Solo.”
RaflesiaRaflesia added a quotation
“Ma persino i pensieri, per quanto possano essere privi di sostanza, necessitano di un punto d’appoggio, altrimenti cominciano a roteare e a girare senza senso su se stessi; anch’essi non riescono a sopportare il nulla. Aspettavi che accadesse qualcosa, da mattina a sera, e non accadeva niente. Continuavi ad aspettare, ancora e ancora. Non succedeva niente. Aspettavi, aspettavi, aspettavi, pensavi, pensavi, pensavi finché le tempie non ti facevano male. Non succedeva niente. Rimanevi solo. Solo. Solo.”
E raccogliemmo il nostro primo trionfo. Czentovic, che sino ad allora aveva sempre giocato in piedi, esitò, esitò e infine si sedette. Si sedette con goffa lentezza; ma bastò quel gesto per annullare, anche solo fisicamente, il rapporto dall'alto in basso che esisteva fra lui e noi. Lo avevamo costretto a mettersi, almeno dal punto di vista spaziale, al nostro stesso livello.
E raccogliemmo il nostro primo trionfo. Czentovic, che sino ad allora aveva sempre giocato in piedi, esitò, esitò e infine si sedette. Si sedette con goffa lentezza; ma bastò quel gesto per annullare, anche solo fisicamente, il rapporto dall'alto in basso che esisteva fra lui e noi. Lo avevamo costretto a mettersi, almeno dal punto di vista spaziale, al nostro stesso livello.
Sul grande piroscafo passeggeri che a mezzanotte avrebbe lasciato New York diretto a Buenos Aires, regnava la frenetica operosità tipica dell'ultima ora. Gli accompagnatori destinati a tornare sulla terraferma si facevano largo per scortare gli amici, i boys con i berretti messi di sbieco correvano da un salone all'altro scandendo nomi, si portavano valigie e fiori, i bambini curiosi salivano e scendevano scale, e intanto l'orchestra continuava imperturbabile a suonare per il deck show. Io stavo conversando con un conoscente sul ponte di passeggio, un po' in disparte da quel trambusto, quando accanto a noi la luce di un lampo balenò intensa due o tre volte: evidentemente poco prima della partenza alcuni reporter avevano fatto in tempo a intervistare e fotografare un qualche personaggio famoso. Il mio amico gettò un'occhiata da quella parte e sorrise. - Avete a bordo Czentovic, un personaggio davvero singolare -.
Sul grande piroscafo passeggeri che a mezzanotte avrebbe lasciato New York diretto a Buenos Aires, regnava la frenetica operosità tipica dell'ultima ora. Gli accompagnatori destinati a tornare sulla terraferma si facevano largo per scortare gli amici, i boys con i berretti messi di sbieco correvano da un salone all'altro scandendo nomi, si portavano valigie e fiori, i bambini curiosi salivano e scendevano scale, e intanto l'orchestra continuava imperturbabile a suonare per il deck show. Io stavo conversando con un conoscente sul ponte di passeggio, un po' in disparte da quel trambusto, quando accanto a noi la luce di un lampo balenò intensa due o tre volte: evidentemente poco prima della partenza alcuni reporter avevano fatto in tempo a intervistare e fotografare un qualche personaggio famoso. Il mio amico gettò un'occhiata da quella parte e sorrise. - Avete a bordo Czentovic, un personaggio davvero singolare -.