Ogni cosa è illuminata
by Jonathan Safran Foer
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Con una vecchia fotografia in mano, un giovane studente, che si chiama Jonathan Safran Foer, visita l'Ucraina per trovare Augustine, la donna che può aver salvato suo nonno dai nazisti. Jonathan è accompagnato nella sua ricerca da un coetaneo ucraino, Alexander Perchov, detto Alex. Alex lavora per l'agenzia di viaggi di famiglia, insieme a suo nonno che, a dispetto di una cecità psicosomatica fa l'autista, e in compagnia di una cagnetta maleodorante, chiamata Sammy Davis Jr Jr, in onore del cantante preferito dal nonno.

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AleSanAleSan wrote a review
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Sarà un mio limite sicuramente ma in quello che per molti è un capolavoro di letteratura moderna per me è un esercizio di stile fine a sé stesso. Confuso, a tratti noioso, il modo di raccontare di Foer non fa altro che disturbare una storie che di per sé merita di essere raccontata. Un continuo inseguire evoluzioni linguistiche che sono certamente brillanti, ma altrettanto nebulose, faticose da attraversare pensando più volte di mollare la lettura. Alla fine si arriva in fondo con un gran senso di fatica e ben poca soddisfazione.
Chiapaneco NazzChiapaneco Nazz wrote a review
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Spesso si dice "non era il momento giusto", "probabilmente lo riprenderò in futuro", "l'autore è un genio ma non l'ho capito". Ecco, niente di tutto ciò. L'unica vera e non trascurabile illuminazione che mi ha donato il libro è che quando ci si trova a confrontarsi con opere verso le quali si percepisce, fin dal primo rigo, incompatibilità con la struttura, con la scrittura, le si deve accantonare subito, senza riflessioni. Io l'ho abbandonato a pag.41 dopo averne già saltate una decina
Jacobass2006Jacobass2006 wrote a review
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Che peccato! ...
... Vi era la possibilità di un capolavoro, ma le eccessive pretese stilistiche ne hanno mortificato il risultato finale. Tutti i presupposti ( che pure sono stati osannati da tanta critica ) restano in gran parte mortificati da tutta questa pretenziosita'. L'idea di fondo resta geniale, ma poi la storia devi saperla raccontare; voglio dire : il lettore la deve capire sennò abbandona , salta, fraintende. I salti temporali bisogna saperli maneggiare, sennò la confusione si mangia tutta la profondità che si era riusciti a costruire con tanta fatica. Per esempio , è giusto tradurre in maniera caricaturale il parlato del suo protagonista ucraino che evidentemente non possiede un inglese fluente? Era necessario inondare di personaggi la saga familiare del passato fino a non capirci più nulla? E le battutine ( quelle americanate classiche... ) da inserire sempre e dappertutto e anche nei momenti più drammatici e strazianti, erano tutte poi cosi necessarie ? Troppi focus, troppi anni, troppe persone. Peccato, ripeto.
DiecigattiDiecigatti wrote a review
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Bella partenza poi una noia mortale
KatiaKatia wrote a review
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ZuZu wrote a review
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riletto (in originale) 23 novembre 2020
Ghinelli GiorgioGhinelli Giorgio wrote a review
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niente. iniziato e abbandonato per la seconda volta. questa volta mi sono impegnato di più (150 pagine le ho lette). ma non c'è niente da fare. non so perchè ma questo libro mi ricorda baricco e la scuola holden. la stessa supponenza e lo stesso sense of humor. per riprendermi ho bisogno di un Winslow o di un Ellroy
DomariDomari wrote a review
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Lettura in blackout
Sì, purtroppo questa lettura non mi ha illuminata per nulla, più blackout che altro, letto con molta, molta fatica; mi spiace non aver compreso il carattere e la forma di questa scrittura. Anzi ne sono stata alquanto infastidita. Il film, abbastanza fedele, più "Illuminato" rispetto al romanzo.
LeggoperpiacereLeggoperpiacere wrote a review
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Tanti pezzi che con la lettura del romanzo trovano un incastro. Un linguaggio improbabile (peccato non leggerlo in lingua originale), la Storia che si interseca con le storie delle persone. Alcuni tratti fumosi e di ostica lettura, ma nel complesso un romanzo affascinante.
TimeTravelerTimeTraveler wrote a review
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Una scrittura e dei personaggi spassosissimi che uniti al tragicomico della storia rendono questo libro molto piacevole da leggere. Peccato che in alcuni punti il racconto diventi un po' confusionario, sopratutto verso il finale, e ti lasci con dei punti di domanda che forse solo una seconda lettura può chiarire.