Opzioni
by Robert Sheckley
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Ogni volta che è uscito un nuovo romanzo o un nuovo libro di racconti di Sheckley - dalla "Settima vittima" (1958) agli "Orrori di Omega" (1960), dai "Testimoni di Joenes" (1962) a "Scambio mentale" (1966) - pubblico e critici si sono sempre trovati d'accordo nel salutarlo come l'evento fantascientifico dell'anno. Ma questa volta non basta, questa volta bisogna dire che queste "Opzioni" - cominciate nel 1967 e finite solo oggi - sono non soltanto il più bel romanzo di Sheckley ma il più geniale libro di fantascienza che sia stato pubblicato dal principio almeno degli anni '70. "Opzione" è l'atto di optare, dice il dizionario, e optare significa "scegliere tra due o più cose". Senonché il lettore, come Tom Mishkin, il protagonista del romanzo, ha qui in realtà una sola scelta: avanzare, col fiato in gola, per la folle strada già tracciata per lui sul pazzesco pianeta Harmonia. Contiene: L'ETÀ DEL FERRO [The Iron Years (1974)] - GORDON R. DICKSON

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Andrea SimonettiAndrea Simonetti wrote a review
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Delirio puro
Uno dei peggiori libri che abbia mai letto.
MagratheaMagrathea wrote a review
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Superbum!
Impossibile da raccontare, "Opzioni" non sai bene nemmeno in che categoria inserirlo. In un viaggio spaziale di normale routine, Tom Mishkin ha un'avaria che solo un pezzo di ricambio può risolvere. Obbligato dunque ad un pit stop sul pianeta Harmonia II, la trama si disintegra fra voli pindarici, robot che fanno congetture di stampo filosofico, fenomeni più o meno da baraccone, illusioni, realtà irreali ma pur sempre reali perchè, in un mondo esploso, chi può dire cosa è normale e cosa no? E via di questo passo in dialoghi che risulteranno familiari a chi ha già praticato il genere con Douglas Adams. Ci si perde, ci si ritrova, si intravede quel futuro che è già qui, ci si ritrova con sè stessi fra vecchi e nuovi dilemmi. "- Se governassero la Terra come voi comandate la vostra nave, la navigazione dell'umanità sarebbe più tranquilla. - Per carità - si schernì l'ufficiale con falsa modestia. - Io seguo il regolamento, mi baso sul buonsenso, mitigo la giustizia con la comprensione, tratto tutti allo stesso modo senza badare alle differenze sociali imposte dal sistema." E vi sembra poco? A dir poco rivoluzionario, per i tempi che corrono.
gcapuzgcapuz wrote a review
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Confusione come chiave per la comprensione
Mishkin toccò la testa della ragazza con gesto esplorativo. Poi, rapidamente, sollevò i due gusci e divise a metà il cranio. Estrasse dall'interno un circuito stampato. Scoprì subito il guasto e lo riparò con competenza professionale, annotando l'operazione sull'inventario incollato sopra l'emisfero sinistro del cranio. Poi rimise a posto le due metà, badando bene che combaciassero perfettamente. La ragazza aprì gli occhi e si svegliò, guarita dal tic nervoso e dall'enuresi notturna. Mishkin si avvicinò a una lunga fila di gente. L'uomo all'estrema sinistra stava ascoltando una radio a transistor tenuta bassissima. Dopo un po', si voltò verso l'uomo alla sua destra sussurrando: «Si vive una sola volta. Passa parola.»
GiggioGiggio wrote a review
Dieci anni dopo "I fiori blu" e quattro anni prima della "Guida galattica per gli autostoppisti". Per questa ragione, sembra a tratti già letto, e in altre parti acerbo. Non fa ridere granché, ma si riprende molto bene sul finale.
Jacopo DinoJacopo Dino wrote a review
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META-FANTASCIENZA
Dolcetto o scherzetto ? Solo Sheckley poteva scrivere un romanzo irriverente e strampalato dove tutto è il contrario di tutto e niente è come sembra... Per chi ama i giochi di parole, i non-sense, le trame smozzicate, le varianti impazzite e, naturalmente, le opzioni di ogni genere.
assatourianassatourian wrote a review
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semplice, io e Sheckley siamo incompatibili.
ruforufo wrote a review
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Com'e' invecchiata male questa roba. E dire che una volta Sheckley mi piaceva.
ZermeloZermelo wrote a review
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L'ho letto 35 anni fa...
E all'epoca mi aveva travolto. Non avevo ancora letto Borges, Doug Adams, Wallace, Lem. Ricordo una girandola assolutamente delirante ed affascinante di pensieri, sensazioni, stimoli che ancora mi porto dietro (la bottiglia rovesciabile in primis). Non so se oggi rimanga altrettanto esplosivo, è certo che ha creato un genere all'epoca impensato di fantascienza!
Andy DufresneAndy Dufresne wrote a review
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Il grande BOH
La "cosa" più strampalata che mi sia capitata sotto agli occhi. A metà strada tra il genio e la presa in giro, ma di sicuro indirizzato verso la follia narrativa. Difficile stare al passo di questo Sheckley scatenato.
Paranoid30Paranoid30 wrote a review
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Chi? Cosa? Dove? Eh?
Non ci ho capito niente. Però mi è piaciuto. Tre stelle perché comunque mi sembra poco più che un esperimento o uno scherzo. Una sequenza di eventi impossibili da collegare gli uni agli altri, che mantengono un vago barlume di coerenza fino a quando l'autore diventa un personaggio che crea nuove trame allo scopo di risolvere la prima, che gli è sfuggita di mano. Meta-tutto quanto, via. Consigliato per spaccarsi un po' il cervello.