Potete perdonarla?
by Anthony Trollope
(*)(*)(*)(*)(*)(48)
Alice Vavasor, giovane e per bene, è imparentata con una delle famiglie più in vista di Londra. È stata la fidanzata del cugino George, uomo con fama di scapestrato e per questo lo ha lasciato. Adesso manca solo la data ufficiale per il suo matrimonio con Grey, un gentiluomo perfetto in tutto, forse troppo, pensa a volte Alice. Per il suo tour in Svizzera, l'ultimo da signorina assieme all'inseparabile Kate, le due amiche scelgono di farsi accompagnare dal fratello di questa, che è proprio George, l'ex pretendente. Succederà «qualcosa di dolce, indefinibile e pericoloso», nulla in realtà di irreparabile, ma quello che sconvolge la folla dei benpensanti è la sete di indipendenza di Alice, il suo desiderio di non curarsi dell'ipocrisia. Un piccolo sasso scagliato nello stagno morale della rispettabilità vittoriana, i cui cerchi sempre più larghi il narratore segue onda per onda, in tutti i salotti e le camere private, con la sua voce di placida eleganza descrittiva, con la sua «totale comprensione dell'usuale» (Henry James), con il suo talento di offrire al lettore uno spaccato preciso al millimetro della società che racconta. Primo romanzo di una serie di sei, detta Ciclo Palliser (dal personaggio di riferimento di tutto l'insieme) o Ciclo politico, "Potete perdonarla?" di politico ha ancora molto poco. Parla di donne e di amori, di donne migliori dei loro uomini, in cerca di una affermazione indipendente che non possono ottenere se non proiettando se stesse nei successi dei loro mariti, di occasioni d'amore perdute o ritrovate. Ma qualcosa dentro l'antifemminile crosta vittoriana si sta rompendo e questa storia, senza dichiararlo esplicitamente, lo registra (leggevano i libri dello scrittore migliaia e migliaia di signore inclini a identificarsi). E c'è un'altra protagonista, Londra, la meravigliosa città dove «quella di uno scapolo è la più felice di tutte le vite», ma in cui non si piantano radici perché le radici sono in campagna. Trollope, scrittore sommo dell'età più felice del romanzo inglese, fa scorrere l'infinità di cose che succedono in modo coinvolgente ma lieve, come l'ininterrotto pettegolezzo di un'elite che non ha niente da fare, raccontato da un ospite intrigante ma tanto intelligente da buttare qui e là un'ironia, costruire un paradosso, adombrare una critica, e soprattutto capace di colorire il tutto di un distaccato umorismo sottilmente pessimista per chi lo sa vedere.

regina's Review

reginaregina wrote a review
(*)(*)(*)( )( )
Questa volta, caro Trollope, eravate in troppi. Ho un po'faticato a starvi dietro. Ci eravamo lasciati nell'ambiente clericale: mille storie e personaggi dai deliziosi tratti, un altrettanto delizioso ambiente quasi agreste, verde scintillante, fresco, la narrazione dal ritmo lento come il passo di una passeggiata. Tutto l'agio per poter apprezzare il tuo cortese racconto.
Qui, a braccetto con te, c'erano zia Jane, Dickens, la regina Vittoria sullo sfondo. Avresti inteso di parlar di politica. Ripeto, in buona compagnia, ma troppi. Ne è venuto fuori, a tratti, un gran chiacchierio.
Per carità, piacevole. Ma ho un po' rimpianto i pregi della tua conversazione cortese, più focalizzata, più tua così com'era nel Bartheshire.
reginaregina wrote a review
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Questa volta, caro Trollope, eravate in troppi. Ho un po'faticato a starvi dietro. Ci eravamo lasciati nell'ambiente clericale: mille storie e personaggi dai deliziosi tratti, un altrettanto delizioso ambiente quasi agreste, verde scintillante, fresco, la narrazione dal ritmo lento come il passo di una passeggiata. Tutto l'agio per poter apprezzare il tuo cortese racconto.
Qui, a braccetto con te, c'erano zia Jane, Dickens, la regina Vittoria sullo sfondo. Avresti inteso di parlar di politica. Ripeto, in buona compagnia, ma troppi. Ne è venuto fuori, a tratti, un gran chiacchierio.
Per carità, piacevole. Ma ho un po' rimpianto i pregi della tua conversazione cortese, più focalizzata, più tua così com'era nel Bartheshire.

Comments

Non ho mai letto Trollope; mi sa che questo non sia quello con cui iniziare
Non ho mai letto Trollope; mi sa che questo non sia quello con cui iniziare
Gran bel commento, Regina. Anch'io amo parecchio la riposante campagna del Bartheshire rappresentata così bene da Trollope. A questo punto sono contento di non aver letto tutta la serie, così mi rimane ancora qualche volume a cui ricorrere per una lettura rilassante.
Gran bel commento, Regina. Anch'io amo parecchio la riposante campagna del Bartheshire rappresentata così bene da Trollope. A questo punto sono contento di non aver letto tutta la serie, così mi rimane ancora qualche volume a cui ricorrere per una lettura rilassante.
@Emilio: questo sarebbe della serie 'politica' dei Pellister. Credo che insisterò perché amo molto Trollope. Però per ora almeno, preferisco l'altro ciclo. Grazie dell'apprezzamento.
@Emilio: questo sarebbe della serie 'politica' dei Pellister. Credo che insisterò perché amo molto Trollope. Però per ora almeno, preferisco l'altro ciclo. Grazie dell'apprezzamento.
@Emilio : Palline, scusa
@Emilio : Palline, scusa
@Emilio : no. Scusa ancora, mi vien da ridere. Non so come correggere questo correttore dispettoso. Tanto la serie la sai trovare anche da te. Saluti
@Emilio : no. Scusa ancora, mi vien da ridere. Non so come correggere questo correttore dispettoso. Tanto la serie la sai trovare anche da te. Saluti
Mi aspetta paziente,visto il numero di pagine voglio aspettare di avere un momento di calma,a maggior ragione visto la folla di personaggi che dovrò affrontare:):)
Mi aspetta paziente,visto il numero di pagine voglio aspettare di avere un momento di calma,a maggior ragione visto la folla di personaggi che dovrò affrontare:):)