Short Stories 2014 n. 5
Questo elemento di teatralità non fa che mettere in evidenza, quasi paradossalmente, il fallimento della comunicazione tra le persone, come bene si può cogliere in Psychology: i due protagonisti di questa short story, una commediografa e un romanziere, provano una intensa attrazione reciproca, ma si sforzano di mantenersi nelle parti che si sono assegnati da soli, perché vogliono “godersi appieno quell’avventura senza sciocche complicazioni sentimentali”.
Storia di una cantante e attrice senza successo che per sopravvivere si volge a scelte estreme, Pictures a prima vista può apparire molto diversa da Psychology, ma in realtà anche in questa short story è preponderante l’elemento teatrale. Basti pensare alla sua lunga e complessa genesi: in origine infatti il testo fu pensato in forma drammatica con il titolo di The Common Round, testimoniando insieme ad altre sceneggiature il vivo interesse della Mansfield per il teatro e per il cinema. Soltanto due anni più tardi l’autrice neozelandese decise di trasformare il testo in forma narrativa e infine di inserirlo, con il titolo definitivo, nella raccolta Bliss and Other Stories, che accoglie anche Psychology.