Quando cadono le stelle
by Gian Paolo Serino
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Un attore famoso, alcolizzato e depresso in privato, ma in pubblico simbolo del "sogno americano", riceve una notizia personale che gli cambierà la vita per sempre. Il più grande artista del mondo, durante l'occupazione nazista, rende immortale la figlia della donna di servizio di un hotel su una spiaggia di Juan-les-Pins, in Francia. Un giovane scrittore newyorchese s'innamora della figlia di un Premio Nobel per la letteratura. Questa relazione lo sconvolgerà a tal punto da pubblicare uno dei libri più venduti al mondo. Un anonimo funzionario di una compagnia di assicurazioni si occupa di sicurezza sul lavoro. Conosce una cameriera in un bordello nel ventre nero di Praga e, grazie a lei, troverà il suo modo per salvare l'umanità. Arrivato alla fine della sua vita, uno dei più grandi scrittori del Novecento si suicida con la canna di un fucile in bocca, mentre una ragazza vitale, chiassosa e ribelle alle regole rigide della sua famiglia, negli anni Quaranta viene sottoposta per volere del padre a un intervento di lobotomia frontale. Un romanzo corale che ci racconta i luoghi oscuri di quella società dello spettacolo diventata un incredibile e pirotecnico "Grande Show".

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5
Massimiliano FelliMassimiliano Felli wrote a review
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Ho iniziato a sfogliare "Quando cadono le stelle" di Gian Paolo Serino con l'inevitabile - e non di rado, giustificata - diffidenza che si ha verso i testi pubblicati da addetti ai lavori molto influenti nell'ambito editoriale, i quali magari si piccano d'essere, a tempo perso, dei piccoli Calasso. Ma mi sono dovuto ricredere già dal primo degli episodi che Serino dedica alle sue "stelle" (artisti figurativi, attori, scrittori, ecc) e ho proseguito con soddisfazione la lettura di questo godibilissimo divertissement. Elegante e intelligente, in alcuni punti sbalorditivo (dipende da quanto il lettore è edotto circa alcuni fatti privati delle "stelle" in oggetto, si veda ad esempio l'ardita ipotesi di un Hemingway alias "Ernestine"), ben strutturato, il libro culmina nel simpatico vaudeville pirandelliano finale. Spigolature aneddotiche a parte, il pregio maggiore resta - più evidente in certi racconti che in altri, meno riusciti - l'intertestualità o diciamo citazionismo "implicito" per cui nella storia narrata echeggiano altre storie e altre suggestioni (nel primo episodio, il migliore, si veda la spiaggia assolata ma deserta, un po' Fitzgerald un po' Mann, la morbosità schniztleriana, il ritratto "alla Zweig" dell'ambiziosa cameriera): così dall'omaggio esplicito all'artista in oggetto nasce e si dilata un carosello di altri, pertinenti rimandi che rievoca dunque tutta un'epoca a partire da un frammento. Di stella, ovviamente.
Stefania TrapaniStefania Trapani wrote a review
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Le stelle non sono più felici di noi
Un romanzo a una voce che racconta tante storie. I personaggi sono i grandi dell’arte: pittori, attori, scrittori, che hanno attraversato gli ultimi centocinquanta anni della nostra storia rendendola un luogo migliore. A scapito probabilmente della loro personale felicità. Quello che passa è il messaggio che spesso dietro il successo si nasconde una bieca sofferenza. Io stessa mi rendo conto che quando sono particolarmente triste, scrivo meglio. Il miglior romanzo della mia vita l’ho scritto struggendomi per la mia Michela scomparsa. Ognuno dei nove racconti è un dono. Picasso viene voglia di sottolinearlo tutto. E poi Cary Grant, Kafka, Poe, Hamingway. La lettura è molto piacevole anche perché parla di personaggi molto noti. Ognuno si sa, vuole sentire parlare di ciò che conosce, è come con la musica. Una melodia nota si ascolta con più trasporto. Ovviamente l’esecuzione è fondamentale, e la penna di Serino è tra le più raffinate. Ha uno stile unico, preciso, uno sguardo profondo e una voce calda che parla delle sue “stelle”, di se stesso e di noi lettori nello stesso momento. Pur nella sua profondità - proprio grazie alla sua struttura che permette di fermarsi tra una storia e l’altra e riprende fiato, riflettere, sognare - è un libro di facile lettura. Adatto agli intenditori, a chi non si accontenta, ma anche a chi non si concede molto spesso il piacere della lettura. Un libro che si legge benissimo sotto l’ombrellone come in un circolo letterario. Lo consiglio vivamente.
FabianaFabiana wrote a review
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4/5 literary almond
A basket of stories to savour and do to shine on a square tablecloth over a grassland. These deep stories are an explosion of light.
FabianaFabiana wrote a review
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4/5 Mandorla letteraria
Un paniere di storie da gustare e fare brillare su una tovaglia a quadri distesi su un verde prato, avvolti da un’esplosione di luce che solo le vicende più intime sono in grado di creare.
Umberto StradellaUmberto Stradella wrote a review
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Appropriazione creativa dei grandi autori
Omaggio alla letteratura può essere una pasto eucaristico o totemico (dipende dagli orientamenti) e dai gusti, laici o confessionali): l’appropriazione personalizzata dell’opera e della vita dei grandi scrittori (o dei grandi artisti) per ottenere La Vita Eterna per sé, e per ricordare che il Corpo Divorato è già nell’Empireo. Questo gioco letterario è perfettamente calibrato da Gian Paolo Serino in questo postmodernissimo testo che è saggio, romanzo, memoriale e confessione, e nel quale gli accenti personali si combinano con il realismo (gli episodi narrati sono veri), con la mimesi stilistica (che si nota soprattutto nella sezione Salinger), con qualche innovazione sorprendente (come nel caso di un Kafka finalmente fortunato in amore). D’altra parte per scrivere un libro del genere non basta il narcisismo e la volontà di potenza del critico letterario: occorre anche la spensieratezza del dio in terra. Ora questa si indovina nella sezione dedicata a “Ernestina” Hemingway, là dove si scrive:”Credo di avere sempre subìto il fascino delle donne, più che averne goduto. Come segretamente ho sempre subìto le loro intelligenze, le loro iniziative, i loro desideri. Come ho sempre subìto mia madre.” Quale ammissione! Viene cancellato l’Uomo Alfa: appare invece, nella figura del narratore-critico, colui che è Alfa e l’Omega, il Creatore Assoluto, chi dispone delle loro vite e della loro opera, al punto tale da potere permettersi di introdurre delle varianti.