Quando Teresa si arrabbiò con Dio
by Alejandro Jodorowsky
(*)(*)(*)(*)( )(1,654)
Nonna Teresa si arrabbiò con Dio e con quanti continuavano a credere in Lui dopo la micidiale inondazione del fiume Dnepr. E' così che comincia la meravigliosa, magica storia di una famiglia cilena di origine ebreo-russa, una storia di antenati lontanissimi e mitici, reali e immaginari, che risalgono la corrente dei secoli attraverso la lente deformante dell'ironia e della parodia, per diventare romanzo e favola. L'incalzante fantasia di Alejandro Jodorowsky trasfigura e moltiplica gli eventi, mescolando storia e memoria, miracoli e follie. Ci sono antenati sempre avvolti da sciami d'api, stregoni e incantatori di serpenti, stupratori di vecchiette e attentatori anarchici; cappelle incantate e bordelli, terremoti, scioperi di minatori e cariche della polizia. Una saga travolgente che sa unire alla grazia delle novelle yiddish il realismo magico latinoamericano. (dalla quarta di copertina)

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Fizz HerbertFizz Herbert added a quotation
Mestiere di calzaturologo confeziona scarpe su misura al servizio non solo dei piedi ma anche dell'anima. E' senza un prezzo fisso. "Che ogni cliente paghi ciò che vuole o può. Questo lo costringerà ad un esame di coscienza, a scegliere tra dare il minimo, il giusto, o il massimo, il che gli servirà a conoscere se stesso."
Fizz HerbertFizz Herbert added a quotation
Mestiere di calzaturologo confeziona scarpe su misura al servizio non solo dei piedi ma anche dell'anima. E' senza un prezzo fisso. "Che ogni cliente paghi ciò che vuole o può. Questo lo costringerà ad un esame di coscienza, a scegliere tra dare il minimo, il giusto, o il massimo, il che gli servirà a conoscere se stesso."
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La libertà non è la ribellione ma piuttosto la pratica di una fantasia senza limiti all'interno delle restrizioni imposte dal potere.
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La libertà non è la ribellione ma piuttosto la pratica di una fantasia senza limiti all'interno delle restrizioni imposte dal potere.
ElicyElicy added a quotation
Comunque la realtà è la trasformazione progressiva dei sogni, non altro mondo se non quello onirico. Sono convinto di essere stato io a scegliere e unire lo sperma e le ovaie che mi hanno permesso di nascere per l'ennesima volta. Grazie alla mia ferrea volontà, quando il momento era appropriato e il posto quello giusto, un'oasi in mezzo alla pampa, esacerbai la sofferenza magnetica che costrinse il pene paterno a penetrare nella vagina materna, per poi, in un orgasmo cataclismatico che ne annegò tutte le cellule, scoccare la freccia irradiante che andò a piantarsi nel fondo avido della sua magica nerezza. Da quella fessura aperta nello spazio e nel tempo mi infiltrai, deciso a serbare intatta la mia memoria, necessaria a realizzare il piano che ero andato elaborando di vita in vita. Ma come accade quasi sempre, la scossa sofferta dal corpo sottile durante la penetrazione dei livelli densi di codesta esistenza mi fece perdere gran parte dei ricordi. Di questo sviluppo incessante di uno spirito che conosce se stesso, resta poco. È un magma frammentario, sensazioni obnubilate, spazi smisurati, tempi eterni, nascite e crepuscoli di universi, fiumi selvaggi d'anime in estasi che attraversano in orbite vertiginose luminosità infinite.
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Comunque la realtà è la trasformazione progressiva dei sogni, non altro mondo se non quello onirico. Sono convinto di essere stato io a scegliere e unire lo sperma e le ovaie che mi hanno permesso di nascere per l'ennesima volta. Grazie alla mia ferrea volontà, quando il momento era appropriato e il posto quello giusto, un'oasi in mezzo alla pampa, esacerbai la sofferenza magnetica che costrinse il pene paterno a penetrare nella vagina materna, per poi, in un orgasmo cataclismatico che ne annegò tutte le cellule, scoccare la freccia irradiante che andò a piantarsi nel fondo avido della sua magica nerezza. Da quella fessura aperta nello spazio e nel tempo mi infiltrai, deciso a serbare intatta la mia memoria, necessaria a realizzare il piano che ero andato elaborando di vita in vita. Ma come accade quasi sempre, la scossa sofferta dal corpo sottile durante la penetrazione dei livelli densi di codesta esistenza mi fece perdere gran parte dei ricordi. Di questo sviluppo incessante di uno spirito che conosce se stesso, resta poco. È un magma frammentario, sensazioni obnubilate, spazi smisurati, tempi eterni, nascite e crepuscoli di universi, fiumi selvaggi d'anime in estasi che attraversano in orbite vertiginose luminosità infinite.
Petite PestePetite Peste added a quotation
In quel momento, forse ipnotizzato dall’ultima frase, l’Uccellino Baquedano scostò con una pedata il cane e diede un bacio sulla bocca a mio zio Beniamino… Un bacio che durò almeno cinque minuti… Quando le labbra si separarono, non seppero che fare. Il poeta rimase con la musa a mezza gola. Si fissarono negli occhi come se fosse caduta loro in testa una montagna. Il primo a parlare fu il tipografo: . “Non vergogniamoci. La sofferenza maggiore è quella di sentirsi separati. Accettiamo la libertà di legarci a coloro che amiamo. Ciò che diamo, lo daremo a noi. Stiamo ricordando l’esistenza dei ponti, perché tutto ciò che sembrava tagliato era stato unito fin dall’eternità. Immergiamoci nei nostri sogni e troviamo il cammino illimitato…”.
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In quel momento, forse ipnotizzato dall’ultima frase, l’Uccellino Baquedano scostò con una pedata il cane e diede un bacio sulla bocca a mio zio Beniamino… Un bacio che durò almeno cinque minuti… Quando le labbra si separarono, non seppero che fare. Il poeta rimase con la musa a mezza gola. Si fissarono negli occhi come se fosse caduta loro in testa una montagna. Il primo a parlare fu il tipografo: . “Non vergogniamoci. La sofferenza maggiore è quella di sentirsi separati. Accettiamo la libertà di legarci a coloro che amiamo. Ciò che diamo, lo daremo a noi. Stiamo ricordando l’esistenza dei ponti, perché tutto ciò che sembrava tagliato era stato unito fin dall’eternità. Immergiamoci nei nostri sogni e troviamo il cammino illimitato…”.
SalvatoreSalvatore added a quotation
Un signore vede una rana. La rana gli dice: "Baciami, per favore". Il signore pensa:"La rana che parla dev'essere una principessa stregata. La bacero', tornerà ad essere quella che era, mi sposera' e saro' milionario". Il signore bacia la rana, sente un'esplosione e si vede traformato in rospo. La rana gli dice: "Che gioia! Era tanto che eri stregato, e finalmente sono riuscita a salvarti!".
SalvatoreSalvatore added a quotation
Un signore vede una rana. La rana gli dice: "Baciami, per favore". Il signore pensa:"La rana che parla dev'essere una principessa stregata. La bacero', tornerà ad essere quella che era, mi sposera' e saro' milionario". Il signore bacia la rana, sente un'esplosione e si vede traformato in rospo. La rana gli dice: "Che gioia! Era tanto che eri stregato, e finalmente sono riuscita a salvarti!".
SalvatoreSalvatore added a quotation
Figlio mio, sei cio' che sei nel presente, lasciati alla spalle il passato, non farti carico delle colpe. Liberati da ogni preoccupazione per il futuro. Preparati a impegnarti per la tua evoluzione fino all'ultimo istante della vita. Non rendere conto a nessuno, sii il tuo stesso giudice. Se vuoi vincere impara a perdere. Non definirti mai in base a cio' che possiedi. Non parlare mai di te senza concederti la possibilità di cambiare. Non pensare di esistere individualmente; cio' che fai si fa. Solo accettando che nulla e' tuo sarai padrone di tutto. Mutati in una offerta totale. Da' ma non costringere a ricevere. Non far sentire colpevole nessuno, sei complice di cio' che accade. Smetti di chiedere e comincia a ringraziare. Ottieni per ridistribuire...
SalvatoreSalvatore added a quotation
Figlio mio, sei cio' che sei nel presente, lasciati alla spalle il passato, non farti carico delle colpe. Liberati da ogni preoccupazione per il futuro. Preparati a impegnarti per la tua evoluzione fino all'ultimo istante della vita. Non rendere conto a nessuno, sii il tuo stesso giudice. Se vuoi vincere impara a perdere. Non definirti mai in base a cio' che possiedi. Non parlare mai di te senza concederti la possibilità di cambiare. Non pensare di esistere individualmente; cio' che fai si fa. Solo accettando che nulla e' tuo sarai padrone di tutto. Mutati in una offerta totale. Da' ma non costringere a ricevere. Non far sentire colpevole nessuno, sei complice di cio' che accade. Smetti di chiedere e comincia a ringraziare. Ottieni per ridistribuire...
laRibolinilaRibolini added a quotation
"Scopri le leggi universali e obbedisci a esse. Non eliminare, trasforma. Insegna agli altri a imparare da se stessi. Con il poco che hai, fai il massimo che puoi. Dà da mangiare all'affamato, ma non trattenerlo alla tua mensa. Non chiederti dove vai, avanza facendo passi giusti. Saltare è bello quanto strisciare: non metterti a confronto con gli altri, sviluppa i tuoi propri valori. Cambia il tuo mondo o cambia mondo..." [...] "Ciò che è necessario è possibile. Se vuoi eliminare i vizi degli altri, purifica te stesso. Ciò che vedi è ciò che sei. Le infermità sono i tuoi maestri. Non toccare il corpo dell'altro per ottenere piacere o per sminuirlo, toccalo per accompagnarlo. Non vantarti delle tue debolezze. Agisci per il piacere di agire e non per il risultato favorevole che l'azione potrebbe procurarti. Perdona i tuoi genitori...".
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"Scopri le leggi universali e obbedisci a esse. Non eliminare, trasforma. Insegna agli altri a imparare da se stessi. Con il poco che hai, fai il massimo che puoi. Dà da mangiare all'affamato, ma non trattenerlo alla tua mensa. Non chiederti dove vai, avanza facendo passi giusti. Saltare è bello quanto strisciare: non metterti a confronto con gli altri, sviluppa i tuoi propri valori. Cambia il tuo mondo o cambia mondo..." [...] "Ciò che è necessario è possibile. Se vuoi eliminare i vizi degli altri, purifica te stesso. Ciò che vedi è ciò che sei. Le infermità sono i tuoi maestri. Non toccare il corpo dell'altro per ottenere piacere o per sminuirlo, toccalo per accompagnarlo. Non vantarti delle tue debolezze. Agisci per il piacere di agire e non per il risultato favorevole che l'azione potrebbe procurarti. Perdona i tuoi genitori...".
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"Figlio mio, sei ciò che sei nel presente, lasciati alle spalle il passato, non farti carico delle colpe. Liberati da ogni preoccupazione per il futuro. Preparati a impegnarti per la tua evoluzione fino all'ultimo istante della vita. Non rendere conto a nessuno, sii il tuo stesso giudice. Se vuoi vincere impara a perdere. Non definirti mai in base a ciò che possiedi. Non parlare mai di te senza concederti la possibilità di cambiare. Non pensare di esistere individualmente; ciò che fai, si fa. Solo accettando che nulla è tuo sarai padrone di tutto. Mutati in una offerta totale. Dà, ma non costringere a ricevere. Non far sentir colpevole nessuno, sei complice di ciò che accade. Smetti di chiedere e comincia a ringraziare. Ottieni per ridistribuire..."
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"Figlio mio, sei ciò che sei nel presente, lasciati alle spalle il passato, non farti carico delle colpe. Liberati da ogni preoccupazione per il futuro. Preparati a impegnarti per la tua evoluzione fino all'ultimo istante della vita. Non rendere conto a nessuno, sii il tuo stesso giudice. Se vuoi vincere impara a perdere. Non definirti mai in base a ciò che possiedi. Non parlare mai di te senza concederti la possibilità di cambiare. Non pensare di esistere individualmente; ciò che fai, si fa. Solo accettando che nulla è tuo sarai padrone di tutto. Mutati in una offerta totale. Dà, ma non costringere a ricevere. Non far sentir colpevole nessuno, sei complice di ciò che accade. Smetti di chiedere e comincia a ringraziare. Ottieni per ridistribuire..."
Occhi di vellutoOcchi di velluto added a quotation
La memoria è come una corazza. I ricordi si appiccicano al petto, alla schena, a tutta la pelle e formano pian piano una crosta invisibile che separa dal mondo.
Occhi di vellutoOcchi di velluto added a quotation
La memoria è come una corazza. I ricordi si appiccicano al petto, alla schena, a tutta la pelle e formano pian piano una crosta invisibile che separa dal mondo.
Occhi di vellutoOcchi di velluto added a quotation
... senza radici non c'è salvezza.
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