Questa nostra stupida storia d'amore
by Mariana Zapata
(*)(*)(*)(*)( )(10)
Lenny ha chiuso con il passato. E soprattutto ha chiuso con Jonah Collins. C’è stato un tempo in cui credeva che fossero fatti per stare insieme. Ma poi lui è sparito. Non è servito a niente tentare di contattarlo con messaggi, e-mail o telefonate. Jonah non si è fatto vivo quando aveva bisogno di lui e adesso Lenny ha smesso di preoccuparsene. O di pensare ai suoi splendidi occhi... Ora è concentrata sulle cose che contano davvero. Come la palestra di suo nonno, che deve essere rimessa in sesto. L’ultima cosa al mondo di cui ha bisogno è che Jonah irrompa di nuovo nella sua vita come un uragano, sconvolgendo di nuovo ogni cosa. È finita tra loro e non c’è nulla che lui possa fare per convincerla del contrario. Pensava di essere stata molto chiara in proposito. E se invece lui non avesse ricevuto il messaggio?

Angigames (anche su GoodReads)'s Review

(*)(*)( )( )( )
Deludente!

I veri protagonisti di questo romanzo non sono né Lenny, trent'anni, titolare di una palestra in cui si insegnano diversi tipi di combattimento. Lei è indipendente, spigliata e cazzuta! Si esprime come uno scaricatore di porto e ovviamente, non le può importare un fico secco di quello che pensano gli altri.

Né tanto meno il perfettissimo, l’angelico, il paziente, il dotatissimo (ha le dimensioni di un ariete, specifica la protagonista) e (NATURALMENTE) bellissimo Jonah, che misteriosamente e senza una spiegazione plausibile, ha lasciato Lenny 17 mesi prima… e che poi è tornato, come se fosse sbucato dal nulla.

No. No.

Il vero protagonista del romanzo è nonno Gus, ruvido omaccione, che con un modo tutto suo riesce a far sentire questa, altrettanto ruvida nipote, amata come non mai. Il nonno è un personaggio pericoloso, perché piano piano entrerà nel cuore del lettore in punta di piedi, finendo per diventare il personaggio preferito ever…

Arrivata all'epilogo stavo per mettermi a singhiozzare. Giuro. 😢


Cara Zapata, fortuna che c’era nonno Gus a riavviare un po' il tutto, altrimenti la bocciatura TOTALE sarebbe stata vicina. Perché sinceramente ho trovato questo romanzo molto sottotono, con dinamiche già viste e personaggi MOLTO stereotipati e POCO credibili!

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Deludente!

I veri protagonisti di questo romanzo non sono né Lenny, trent'anni, titolare di una palestra in cui si insegnano diversi tipi di combattimento. Lei è indipendente, spigliata e cazzuta! Si esprime come uno scaricatore di porto e ovviamente, non le può importare un fico secco di quello che pensano gli altri.

Né tanto meno il perfettissimo, l’angelico, il paziente, il dotatissimo (ha le dimensioni di un ariete, specifica la protagonista) e (NATURALMENTE) bellissimo Jonah, che misteriosamente e senza una spiegazione plausibile, ha lasciato Lenny 17 mesi prima… e che poi è tornato, come se fosse sbucato dal nulla.

No. No.

Il vero protagonista del romanzo è nonno Gus, ruvido omaccione, che con un modo tutto suo riesce a far sentire questa, altrettanto ruvida nipote, amata come non mai. Il nonno è un personaggio pericoloso, perché piano piano entrerà nel cuore del lettore in punta di piedi, finendo per diventare il personaggio preferito ever…

Arrivata all'epilogo stavo per mettermi a singhiozzare. Giuro. 😢


Cara Zapata, fortuna che c’era nonno Gus a riavviare un po' il tutto, altrimenti la bocciatura TOTALE sarebbe stata vicina. Perché sinceramente ho trovato questo romanzo molto sottotono, con dinamiche già viste e personaggi MOLTO stereotipati e POCO credibili!