Questo immenso non sapere
by Chandra Livia Candiani
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Una buona pratica preliminare di qualunque altra è la pratica della meraviglia. Esercitarsi a non sapere e a meravigliarsi. Guardarsi attorno e lasciar andare il concetto di albero, strada, casa, mare e guardare con sguardo che ignora il risaputo. Esercitare la meraviglia cura il cuore malato che ha potuto esercitare solo la paura. Questo è un libro disordinato. E l'autrice ha scelto di lasciarlo cosí. «Perché ogni disordine ha un suo ordine interno e misterioso. Forse è l'andatura della mente, forse quella del ricordo, forse è l'intenzione di essere volatile o l'aspirazione alla semplicità, in ogni caso è qualcosa di sfuggente che non vuole essere imbrigliato in un piano: come un animale o come un albero della foresta, non addomesticati, inutili, nel senso che non si curano di avere uno scopo, sono in vita e gli basta. Il disordine è questo essere cosí come si è seguendo un filo illogico di stare al mondo». Ognuno di noi nel momento in cui accetta di non sapere si apre alla meraviglia e alla infinita sperimentazione in un inesorabile avvicinamento al mondo animale e vegetale.

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7
Massimo MolteniMassimo Molteni wrote a review
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Come una poesia
Un piccolo libro disordinato, come l'autrice proclama sin dalla prima pagina:  "Questo è un libro disordinato ... Il disordine è questo essere così come si è seguendo un filo illogico di stare al mondo. ... Un libro disordinato è un invito alla sovversione." Devo ammettere di essermi approcciato a questo libro disordinato e sovversivo con una certa circospezione, attratto da alcune immagini squisite e meno da altre più legate alle implicazioni religiose, buddhiste, cui l'autrice fa riferimento. "Ce lo si dimentica, ma anche noi umani abbiamo un cuore, e perfino la capacità di silenzio: è vero. Gli animali sono educatori del cuore. Gli alberi del silenzio." Poi... Poi bisogna solo prenderlo per quel che è, un piccolo libro disordinato e sovversivo, che va letto senza fretta e soprattutto senza ansie esegetiche. E' così che è diventato un compagno di strada, un conforto a tratti, in giorni tanto bui. Come una poesia, insomma...
GiaxGiax wrote a review
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All'attacco ero orientato su 5 stelline secche. Poi, forse dalla metà in poi, l'entusiasmo è scemato. Leggerlo, tutto, comunque è stato benefico.
HikaruHikaru wrote a review
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Leggero e molto godibile. Però, come altri libri scritti durante il lockdown, l'ho trovato una sequela di pensieri sparsi, talvolta appena amalgamati tra loro, descrizioni del quotidiano e riflessioni sui limiti del periodo. Ai pensieri si aggiungono citazioni più o meno estemporanee. Forse è il caso di riflettere sul perché scrivere e pubblicare libri. Il libro mi ha accompagnato in viaggio, ma al momento non riesco a capire che cosa mi abbia lasciato. Se mi ha lasciato qualcosa.
lunatica "minoritaria"lunatica "minoritaria" wrote a review
non ho tempo
lezioso. Ma poi "conversazioni con ....il cuore umano"
Trenette65Trenette65 wrote a review
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Interessante in alcuni punti, ma troppo mistico
MarcoMarco wrote a review
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È un libro che costringe ad aprire il cuore e a metterlo in posizione di ascolto. È pieno di pensieri e riflessione che risuonano in me. Solo, lo confesso, le parti troppo naïf sugli animali e sugli alberi non mi sono piaciute; accetto, su questo, di avere una sensibilità diversa.
ChiaraChiara wrote a review
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Quando vi sentite persi… smarritevi nei boschi taumaturgici o tra le parole delicate di Chandra Candiani: un balsamo per le ferite del cuore, un lenitivo per le ansie della vita moderna. Da leggere, rileggere, sottolineare, divorare… a piccole dosi.