Racconti della pioggia di primavera
by Akinari Ueda
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Scritto nel 1808, Harusame monogatari (Racconti della pioggia di primavera) è composto di dieci racconti che spaziano dalla riproposta di eventi storici, rivissuti alla luce di un'immaginazione che accetta il fantastico e il soprannaturale come parte integrante dell'esperienza umana, a brani satirici e umoristici, a libere elaborazioni di fatti di cronaca, leggende e tradizioni. Allo stesso tempo esso si presenta come il manifesto della filosofia di vita dell'autore, rivelando il suo rifiuto di ogni forma di ipocrisia e di arrivismo, il suo gusto per la polemica, la simpatia verso personaggi ribelli ed emarginati nei quali visibilmente si identificava.

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Mizar81Mizar81 wrote a review
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Non so...
Penso di aver fatto bene a prenderlo in biblioteca (sempre benedette siano le biblioteche!). Successivo a Racconti di pioggia e di luna, in Racconti della pioggia di primavera cambiano tematiche e scopi narrativi, con l'effetto di smorzare, per me, l'atmosfera evocativa e onirica della prima raccolta: le vicende raccontate da Akinari sono "verosimili" (pochi, pochissimi gli interventi soprannaturali) e con scopi spesso didattici, per di più legati ad una cultura specifica, quella giapponese... così io, lettore "occidentale", non ho trovato appigli particolari di interesse. Peccato, e mi sa che, per così dire, è colpa mia. Risulta quasi banale, quindi, aggiungere che il racconto che ho apprezzato di più è stato "Il dio con un occhio solo", con tanto di volpi e divinità, seguito dalla surreale vicenda del "monaco" di "Un legame che dura due vite". PS: ah, ho trovato l'introduzione curata da Maria Teresa Orsi vagamente caotica e ben poco esplicativa, in alcuni passaggi pure criptica, nella sua estrema concisione. Visto che, comunque, i racconti non mi hanno coinvolto sul piano narrativo, avrei voluto capirne di più su quello contenutistico (Akinari usa i racconti per soffermarsi su alcuni aspetti del buddhismo o di critica poetica), ma il libro non me ne ha dato i mezzi.
Account deletedAnonymous wrote a review
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Meno coinvolgente dei "Racconti di pioggia e di luna", anche se come quello ogni racconto è uno spaccato della società giapponese del passato. Rispetto all'altro testo, questo ha più riferimenti alla storia vera e meno al fantastico o comunque alla pura finzione.
Artemis KeithArtemis Keith wrote a review
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Zolbrod è, nella sua introduzione, pedissequo e ripetitivo spesso in maniera irritante, ma la sua traduzione si dimostra abbastanza gradevole. "The Lust of the White Serpent" è senza dubbio la novella migliore, ma "Bird of paradise" la più toccante e coinvolgente. Le altre sembrano ricadere nel sentiero predefinito del modello, senza la più piacevole ironia della letteratura popolare. Un apparato critico più snello avrebbe fruttato una stellina in più, ma tant'è.
Shiva9999Shiva9999 wrote a review
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Non sembra scritto dallo stesso autore di "Racconti di pioggia e di luna".
GioGio wrote a review
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Bello!
In questa raccolta di brevi storie giapponesi (alcuni di ispirazione cinese), Ueda Akinari mette in fila 10 bei racconti che hanno per tema gli argomenti più disparati: dalla poesia alla pirateria, dal buddhismo alla ricchezza e così via... Lo stile dei vari racconti (presente in maniera forse ancora maggiore che su Racconti di pioggia e di Luna) è un po' aulico e non poche sono le parti dedicate strettamente alla storia giapponese pura e diretta (come ad esempio nel primo racconto): questo, a volte, potrebbe risultare un po' "affaticante" ma, anche grazie alle esaurienti note poste alla fine del libro, ci si passa sopra volentieri... Pur essendo, a mio avviso, un po' sotto ai Racconti di pioggia e di Luna, un bel libretto da leggere con molto piacere! In questa raccolta spiccano Un legame che dura due vite, Il dio con un occhio solo (onirico), Suteishimaru e La tomba di Miyagi (forse il migliore).
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Ma che, Ueda, stiamo dando aria al pennello?
Ho letto prima i Racconti di pioggia e di luna dello stesso autore (e stessa collana). Mi avevano affascinato per quella loro aurea di miticità, lontano oriente, notti di luna. Questi racconti invece sono evitabilissimi. Dei dieci se ne salvano forse due che sono leggibili e di atmosfera, ma che comunque non si capisce cosa vogliano significare, quale messaggio vadano a trasmettere. Gli altri sono tutte noiose disquisizioni dotte e tra l'altro inconcludenti sull'arte della poesia: incoerenti al loro interno, per coincidenze temporali e di luogo impossibili, pedanti, con situazioni inverosimili (vedasi "Il pirata": quando mai una nave inseguita dai pirati si fa abbordare da una barchetta a remi da cui sale un omaccione con spada che fa una filippica impossibile al governatore sulla storia esegetica della poesia e poi se ne va, dopo aver bevuto sakè e senza mai esser stato interrotto nemmeno per controbattere?) Capisco perchè stavano per andare persi e mai erano stati tradotti prima. Io di mio lo sconsiglio. Molto meglio gli altri racconti (di pioggia e di luna) dello stesso autore (qui non pare nemmeno lui)!
JensJens wrote a review
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Giudizio sospeso
Un po' aspromalgrado il titolo suadente. Alcuni racconti non sono facilmente leggibili se manca un quadro d'insieme della storia, della mitologia e della letteratura giapponese. MI e' risultato difficile apprezzarli in modo completo. Conto di migliorare il mio giudizio quando avro' una conoscenza piu' profonda degli autori giapponesi.
yuusakugodaiyuusakugodai wrote a review
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Come per Racconti di pioggia e di luna, raccolta interessante per avvicinarsi alla letteratura giapponese tradizionale attraverso un autore che sa mischiare bene realtà e superstizione. Ritengo ci sia di meglio ma è un buon "primo passo" per chi vuole conoscere questo tipo di letteratura.
LazyproductionLazyproduction wrote a review
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"Percorrere questa vita, simili a vuote spoglie di cicala,non è forse una penosa fatica,alla quale non possiamo sottrarci ? " raccolta di dieci racconti di questo bravo letterato giapponese vissuto nel diciottesimo secolo. Tra tradizione , superstizione, magia , dialoghi formali traspare il carattere dell'autore e la sua critica alle usanze del tempo.Come spesso capita, si trova piu saggezza in questi racconti che in tanti libri filosofici. Devo ringraziare ancora una volta haruki murakami che ha citato questo autore in uno dei suoi libri ed ha scatenato la mia curiosita. Decisamente tempo ben speso. " esiste certo una naturale differenza fra una persona di talento ed una che ne è priva, e non è detto che un padre geniale abbia un figlio altrettanto dotato.A maggior ragione,la capacita di fare letteratura e di comporre poesie nasce dal cuore; come è possibile basarsi sull'insegnamento? All'inizio, è vero,rivolgersi a un maestro puo essere un modo per entrare nella vita dell'arte.Ma quando si procede, non vi possono essere altri insegnamenti se non quelli creati da noi stessi come segnali lungo la via.....Solo quando comprenderai l'essenza delle cose, l'arte sara davvero tua." ...un cuore onesto non deve ostinarsi nei suoi errori...
laGinestralaGinestra wrote a review
Faticoso. Molto faticoso.