Ragazze di campagna
by Edna O'Brien
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La timida e romantica Caithleen sogna l'amore, mentre la sua amica Babà, sfrontata e disinibita, è ansiosa di vivere liberamente ogni esperienza che la vita può regalare a una giovane donna. Quando l'orizzonte del loro piccolo villaggio, nella cattolicissima campagna irlandese, si fa troppo angusto, decidono di lasciare il collegio di suore in cui vivono per scappare nella grande città, in cerca d'amore ed emozioni. Nonostante siano fermamente decise a sfidare insieme il mondo, le loro vite prenderanno però vie del tutto inaspettate e ciascuna dovrà imparare a scegliere da sola il proprio destino. "Ragazze di campagna" venne scritto in soli tre mesi e inviato a un editore, il quale ricevette da un celebre scrittore suo consulente questo giudizio: "Avrei voluto scriverlo io". Alla sua pubblicazione, avvenuta nel 1960, l'esordio narrativo di Edna O'Brien, fortemente autobiografico,suscitò reazioni di sdegno e condanna che andarono ben oltre le intenzioni di una sconosciuta autrice poco più che ventenne: il libro fu bruciato sul sagrato delle chiese e messo all'indice per aver raccontato, per la prima volta con sincerità e in maniera esplicita, il desiderio di una nuova generazione di donne che rivendicava il diritto di poter vivere e parlare liberamente della propria sessualità.

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CcrissCcriss wrote a review
Primo libro scritto da Edna O'Brien poco più che adolescente, provocò ai tempi della pubblicazione scandalo e sconvolgimenti difficili da capire al giorno d'oggi. Quindi sono parzialmente d'accordo con le recensioni poco entusiaste di altri lettori anobiiani, eppure a me sembrano comunque severe. Nessuna tragedia in questo libro ma tanta tristezza, costrizione e violenza non proprio di qualcuno su qualcun altro ma della società sulle donne, le oppresse, ma anche sugli oppressori, non sempre uomini. Si legge con facilità perché la prosa non è complessa ma la traduzione è pessima e frettolosa: ai tempi di internet è facile scoprire che quello che è nella pessima traduzione "l'anello di BARMBRACK", è invece "una ciambella" ossia un dolce tradizionale irlandese per la festa di Halloween; di tali sviste ce ne sono a bizzeffe ed è una vera sofferenza. Il libro è quindi anche una testimonianza storica della vita delle nostre madri o nonne, sia pure ad una latitudine un po' più alta. Mi è rimasta la voglia di proseguire nella trilogia e mi sembra che anche la scrittura stia crescendo con la scrittrice che, scommetto, si è meritata la fama di cui gode. Saprò dire se le ulteriori letture sosterranno la mia speranza.
MonkyMonky wrote a review
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Questo libro è come un quadro o come un film antico , molto elegante e con una fotografia raffinata. Ha i colori dell’autunno e la descrizione è così ben fatta che sembra di essere dentro la storia, di sentirne gli odori e toccare i tessuti dei vestiti dell’epoca. La trama non sconvolge ma la finezza della scrittura è incantevole.
Pical44Pical44 wrote a review
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Divenire donna in un cattolicissimo mondo beghino
Storia, quasi biografica, di due ragazze irlandesi di campagna verso l'età matura, conflitti psicologici, ribellioni , atti inconsulti e l'innamoramento dell'Amore. La ricerca contrastata di una libertà vissuta dalle due protagoniste in modo diverso, l'una sfrontatamente, l'altra sommessamente sognante ...una introspezione che solo una donna che l'abbia vissuta poteva porre sulla carta in modo sincero e senza fronzoli, vita reale e lotta reale.
barbarabarbara wrote a review
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posso condividere la delusione di tanti per un romanzo 'non così eccezionale', ma bisogna anche considerare l'impatto che deve avere avuto - con la sua scrittura tagliente ed asciutta, le sue protagoniste né madri, né puttane, né mogli, solo donne che cercano di conoscere liberamente se stesse - nel contesto della cattolica Irlanda e più in generale della letteratura femminile dell'epoca.
DaphneDaphne wrote a review
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Innocence in the country
Ho trovato tanti parallelismi tra la vita, o meglio, il modo di pensare e agire della protagonista e la mia adolescenza, e questo riconoscimento, legato in particolare alle mie debolezze, non è stato piacevole in quanto dover ammettere a se stesse di essere state ingenue, manipolate dalle amiche più scaltre e attratte da uomini tormentati, misteriosi e sfuggenti non è proprio il massimo. Lo stile, in consonanza con la protagonista e la sua storia, è molto naif e la lettura scorre velocemente. Mentre lo stavo leggendo ho scoperto che si tratta del primo volume di una trilogia, tanto che alla fine si interrompe ex abrupto ma, almeno per il momento, penso che mi fermerò qui.
PendolantePendolante wrote a review
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Ho iniziato questo libro perché ne avevo letto una recensione in cui si raccontava di quanto scandaloso fu per l'epoca in cui uscì in Irlanda. Contestualizzandolo effettivamente se ne capisce la ragione, ma per un lettore moderno il libro non è particolarmente attraente. Si arriva al finale senza emozione alcuna
CocconautaCocconauta wrote a review
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Capisco il significato che può aver avuto questo libro quando è uscito nel 1960 ma, con gli occhi del mio "adesso", l'ho trovato un po' sciapo. «Gli dissi che andava tutto bene, ricordando la massima di mamma:"Lamentati, e ti troverai sola."»
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Spoiler Alert
Rilettura
L'ho letto non meno di dieci anni fa (anni che ho riempito approfondendo la conoscenza con Edna O'Brien, che è diventata una delle mie scrittrice preferite). Alla prima lettura, mi avevano colpita soprattutto le parti relative alla dura vita nelle campagne irlandesi e alle angherie del collegio: ora mi sono concentrata maggiormente sul senso di libertà che poteva provare una ragazza di campagna appena arrivata in una grande città e sulla solitudine di questa povere anime- Cath e Beba- destinate a trovare mai posto o soluzione.
IsabelIsabel wrote a review
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da come veniva presentato, pensavo molto meglio.
Ale 75Ale 75 wrote a review
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Che barba, che noia!
Mi stupisco dei commenti lusinghieri attribuiti a questo libro, arrivando addirittura a definire la O'Brien 'la più grande scrittrice vivente di lingua inglese'. Mah. Rimango piuttosto perplessa. E' la storia di due ragazzine di campagna, con famiglie disastrate alle spalle, che entrano in un collegio religioso della cattolicissima Irlanda, che si rivelerà peggio di una prigione. Troveranno quindi il modo di farsi espellere, per trasferirsi da sole in città e poter così soddisfare il loro grande desiderio di libertà. Peccato che il loro "riscatto" si riduca poi unicamente alla libertà di fare sesso, finendo a frequentare, squallidamente, ricchi cinquantenni. Fine. O meglio...una fine non c'è. Non c'è una conclusione, la storia si interrompe e basta. Senza essere mai decollata. (ho poi scoperto che questo è il primo libro di una trilogia, ma non muoio certo dalla voglia di leggere i seguenti) Una lettura piatta, insulsa e noiosa. Non c'è niente di approfondito, niente che rimanga impresso. Pare che questo romanzo, ai tempi, in Irlanda, venne addirittura bruciato sul sagrato delle chiese. Ecco, forse è questo l'unico 'dettaglio' ad essermi rimasto impresso: si capisce molto di più della mentalità irlandese di quegli anni da questo fatto che dal libro in sè.